Basta videogiochi, riportiamo i bambini a trascorrere in natura

Vi ricordate come ci si divertiva da piccoli a giocare nei boschi o in mezzo al verde? Quanto era bello immaginare di essere indiani a costruire dei forti nascosti coi sassi od accampamenti tra gli alberi? O Od avevamo la tendenza di improvvisare ad essere degli esploratori durante i nostri trekking pomeridiani? Se a noi sembrano ancora i passatempo migliori della nostra infanzia, ai bambini di oggi sembrano di un’altra idea. Cosa fare? Allora insegnamoli ad ascoltare i nostri racconti permettendoli a giocare come facevamo ai nostri tempi.



Se pensiamo che Nonni, figli e nipoti raccontano come giocavano e giocano. Cosa emerge? Allo stare insieme fuori all’aperto che invece, ai giorni d’oggi, a una buona parte dei ragazzi preferisce a passare ore in casa, da soli, attaccati alla televisione, coi tablet ed ai giochi come playstation.

Cosa possiamo fare per aiutarli?
Riprendere la buona abitudine di uscire e riportare i propri figli a contatto con la natura. Volete qualche suggerimento sulle attività da fare con loro? Ecco una lista stilata da una commissione di esperti della nationaltrust da fare prima dei 12 anni.

Sappiate che i bambini che fanno giochi “pericolosi” (ad esempio: arrampicare su un albero, saltare su una mulattiera, costruire un fortino di pietra …ovviamente senza esagerare e che siano sotto il controllo dei genitori) crescono più sani ed intelligenti.

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