Bivacco Carlo Pedroni – Gregorio del Brà

Situa all’alpe Sivigia, in Val Codera a quota 2592 metri. Viene raggiunto dalla Val Codera (Capanna Brasca), ed è sul percorso che collega la Capanna Gianetti per il Passo di Porcellizzo alla Capanna Sasc Furä per il Passo della Trubinasca.

Gruppo Montuoso: Valchiavenna (Italia)
Valle: Val Codera



DIFFICOLTÀ

EEA

Itinerario Escursionistico per esperti con attrezzatura 
Si tratta di percorsi attrezzati o vie ferrate. Si usa questa sigla al fine di avvertire l’escursionista che l’itinerario richiede l’uso dei dispositivi di autoassicurazione quali corda, ramponi e piccozza.

ALTRE INFORMAZIONI
Località di partenza: Frazione di Mezzolpiano
Quota di partenza:  316 m  |  Dislivello: 2300 m  |  Tempo di percorrenza: 7 ore
Periodo di Apertura: permanente
Posti letto: 11 posti
Gestione:  CAI Sezione di Novate Mezzola
Tel. n.d.

COME SI RAGGIUNGE


Raggiungere il bivacco Pedroni-Dal Prà richiede dalle 6 alle 8 ore di cammino a seconda dell’allenamento e sicuramente molta energia e volontà, ma questa gita è sicuramente una delle più entusiasmanti e gratificanti della zona. E’ comunque consigliata l’ascesa in due giornate, pernottando presso il Rifugio Brasca situato circa a metà tracciato. Con l’auto si raggiunge Novate Mezzola (m.208, 10 Km dal Trivio di Fuentes), dove si prende verso destra la strada asfaltata che conduce alla frazione di Mezzolpiano (m.316), proprio all’imbocco della Val Codera. Qui si abbandona l’auto e si prosegue a piedi lungo il sentiero che si fa subito molto ripido. Si giunge così in un’ora alla località di Avedè (m.791), da dove si possono ammirare, per l’ultima volta durante questo percorso, il lago di Como e il lago di Novate, nella fresca ombra di qualche castagno. Il tracciato permette ora di riprendere fiato grazie alla discesa che attraversa la valle, ma l’illusione dura poco, perchè è soltanto con una risalita che si accede alla località di Codera (m.825), dove sorgono il rifugio Locanda Risorgimento e più avanti il rifugio Osteria Alpina. Qui il sentiero procede finalmente quasi in piano per attraversare la valle e condurci ai casolari di Tiune, Saline, Stoppadura e Bresciadega (dove si trova l’omonimo rifugio), da dove, seguendo un falsopiano in mezzo a prati e larici, si giunge al rifugio Brasca. Il rifugio Brasca sorge in mezzo a pascoli, al limite del boschetto che circonda l’alpe. Da questa pittoresca posizione si ha una vista interessante delle Cime d’Averta e soprattutto delle lisce pareti di granito della Sfinge e del Ligoncio. Da qui si prosegue lungo il sentiero che costeggia il fondovalle, si superano le baite di Coeder e si arriva, dopo un lungo falsopiano, al circo roccioso che chiude il fondovalle. Qui comincia una ripida salita che, con una serie di tornanti, conduce all’Alpe Sivigia (m.1939). Si continua a salire verso sinistra e, una volta superata la deviazione per la Bocchetta di Teggiola, si prende verso destra. Raggiunto lo sperone roccioso che appartiene alla cresta del Pizzo Trubinasca, lo si affronta fino a giungere al poggio dove sorge il bivacco.
Fonte: waltellina.com | Autore: R. Moiola

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