Bivacco Casorate Sempione

Il bivacco sorge a 2100 m. in alta Val Ladrogno, confluente della Val Codera sul suo versante sinistro orografico all’altezza del paese di Codera. Inoltre è un punto di appoggio per le pareti delle montagne che fanno corona alla testata della Val Ladrogno (Sasso Manduino, Pizzo Lungo, Muro delle Ombre, Cime di Gaiazzo), dove corrono vie di stampo alpinistico.

Gruppo Montuoso: Sasso Manduino (Italia)
Valle: Val Codera



DIFFICOLTÀ

EE

Itinerario Escursionistico per esperti
Itinerari generalmente segnalati ma che richiedono capacità di muoversi su terreni particolari. Sentieri o tracce su terreno impervi e infido (pendii ripidi, scivolosi di erba, misti di rocce ed erba, roccia, detriti). Terreno vario, a quote relativamente elevate (pietraie, brevi nevai non ripidi, pendii aperti senza punti di riferimento, ecc). Tratti rocciosi, con lievi difficoltà tecniche (percorsi attrezzati, vie ferrate fra quelle di minor impegno). Restano esclusi i percorsi su ghiacciai, anche se pianeggianti e/o all’apparenza senza crepacci. Necessitano di esperienza di montagna in generale e buona conoscenza dell’ambiente alpino; passo sicuro e assenza di vertigini; equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguati. Per i percorsi attrezzati è inoltre necessario conoscere l’uso dei dispositivi di autoassicurazione (moschettoni, dissipatore, imbrago, ecc).

ALTRE INFORMAZIONI
Località di partenza: Frazione di Mezzolpiano
Quota di partenza:  316 m  |  Dislivello: 1784 m  |  Tempo di percorrenza: 6 ore
Periodo di Apertura: in permanenza
Posti letto: 12 posti
Gestione:  CAI – Sezione di Gallarate
Tel. +39 0331 797564
Per le chiavi: chiedere al CAI di Gallarate

COME SI RAGGIUNGE


Dopo il Trivio di Fuentes (Colico) lungo la SS 36 si raggiunge Novate Mezzola (km 10 c. da Fuentes). Poco oltre il piazzale della Stazione ferroviaria si imbocca sulla destra una carrozzabile che termina alla frazione di Mezzolpiano 316 m sita all’imbocco della Val Codera sulla sua destra orografica. Il sentiero inizia da qui (cartello ind. A6) e si arrampica a tornanti ben gradinati poi con minore inclinazione, si addentra nella valle e giunge alla frazione di Avedé m 791 (ore 1,15). Da qui la mulattiera scende ad attraversare il grande vallone antistante il paese di Codera 825 m che si raggiunge con breve risalita. Da qui, imboccare il sentiero (segnaletica A7) che porta sull’opposto versante della valle traversando due magnifici ponti in pietra, l’ultimo dei quali sulla forra della Val Ladrogno, e poi risale ripido a raggiungere il pianeggiante spalto del “tracciolino”. Traversato il “tracciolino” si seguono le segnalazioni bianco-rosse che indicano proseguimento. Salire per ripidissima traccia nel bosco e poi su prati raggiungendo le baite di Mottala, prima e quella di “In cima al bosco” poi. Ora il sentiero, assai disagevole inizia a compiere un lunghissimo traverso a mezzacosta sul versante sinistro orografico della valle. Giunto presso le cascate che solcano il gradino che permette di accedere all’anfiteatro superiore, le aggira a destra per tornare un po’ verso sinistra e raggiungere la baita dell’Alpe Ladrogno 1700 m. Da qui per traccia poco visibile che sale ripidissima nel bosco retrostante la baita e sbuca sui ripidi pascoli superiori della valle. Seguendo con attenzione le indicazioni si compie una traversata a destra, si risale un nuovo tratto nel pascolo sassoso e con un’ultima deviazione a sinistra si tocca il bivacco che sorge in centro alla valle, ai piedi di una grande e caratteristica struttura rocciosa a forma di gigantesco ferro da stiro.
Fonte: caigallarate.it

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