Bivacco Giusto Gervasutti al Fréboudze | www.montagnenostre.net

Il Bivacco Gervasutti sorge su uno sperone roccioso a 2.835 metri di altezza, sotto le spettacolari pareti delle Grandes e Petites Jorasses. La prima capanna, in legno, venne realizzata nel 1948 dalla Sottosezione SUCAI. Venne intitolata a Giusto Gervasutti, “il fortissimo” alpinista torinese,in ricordo della sua prima ascensione alla parete Est delle Grandes Jorasses. A seguito di alcuni danneggiamenti, il bivacco venne completamente ricostruito nel 1961, in legno e lamiera.
Nel 2011, a 50 anni dall’ultimo rifacimento e in occasione dei 60 anni della fondazione della Scuola Nazionale di Scialpinismo (www.scuolasucai.it), la Sottosezione SUCAI (www.sucai.it) ed il CAI Torino (www.caitorino.it) hanno deciso di realizzare una nuova struttura in sostituzione di quella esistente.

Gruppo Montuoso: Monte Bianco (Italia)
Valle:  Val Ferret Italiana

DIFFICOLTÀ
PD – Salita Alpinistica poco difficile

Salita con alcune difficoltà alpinistiche su roccia e/o neve; pendii di neve e ghiaccio fino a 35°-40°, passaggi di arrampicata elementare.

ALTRE INFORMAZIONI
Località di partenza: Lavachey
Quota di partenza:  1642 m | Dislivello: 1230 m | Tempo di percorrenza: 4 ore
Periodo di Apertura: su richiesta
Posti letto: 10
Gestione:  CAI Sottosezione SUCAI di Torino
Tel./Fax +39 011 539260
COME SI RAGGIUNGE
Il Bivacco Gervasutti si raggiunge proseguendo da Aosta in direzione Courmayeur. Giunti in localita’ Entrèves si imbocca la Val Ferret. Il Bivacco è situato sulla destra orografica di questa valle, a quota 2835 metri. Il percorso richiede attenzione nelle roccette della parte iniziale, ai piedi del canalone del Mont Greuvetta e sul ghiacciaio, che diventa ogni anno più tormentato.

Da Lavachey (1642 m) si prosegue in direzione di Arnouva, si piega a sinistra e si traversa il ponte sulla Dora di Ferret. Subito dopo si piega a destra e si segue il sentiero indicato da rari bolli gialli che traversa un bosco di larici e prosegue sui pendii morenici dominati dal ghiacciaio del Fréboudze. Il sentiero sale sulla destra del pendio, raggiunge le rocce e traversa un torrente. Ci si
alza per roccette, si supera un canalino di placche (II grado) e si prosegue su terreno ripido fino allo spiazzo dov’era il bivacco Fréboudze (2360 m). Qui inizia una traversata per pietrai e nevai verso il ghiacciaio del Fréboudze, che si raggiunge dopo essere passati sotto un ripido canalone battuto da frequenti scariche. Raggiunto il ghiacciaio lo si risale puntando a sinistra e tornando
più in alto a destra (crepacci) in direzione delle rocce dove sorge il bivacco. Se la crepacciata terminale è molto aperta, occorre salire sulla destra e raggiungere il Bivacco dall’alto.
Fonte: bivaccogervasutti.com

TRAVERSATE
Punto d’appoggio per le ascensioni alla parete E delle Grandes Jorasses, alle Petites Jorasses, alla Aiguille de Leschaux.


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