Guida al trekking: i consigli per cominciare a camminare in montagna | www.montagnenostre.net

Con la primavera giunta al termine e l’arrivo dell’estate nasce la voglia di fare una bella escursione immersi nella natura oppure godere le straordinarie viste panoramiche in montagna. Se siete appassionati di montagna leggere questo post probabilmente non vi aggiunge niente di nuovo ma potrete condividerlo sulle bacheche social dei vostri amici meno esperti; se invece siete alle prime escursioni, in questo articolo troverete semplici consigli per sfruttare appieno tutti i benefici del trekking in montagna.

Scegliere un percorso adeguato

Le informazioni sui percorsi non mancano, si possono trovae sui siti di montagna, sui siti turistici, sulle guide turistiche e sulle cartine. Il livello di difficoltà dei percorsi si dividono in turistici (segnalati con la lettera T), escursionisti (E per gli escursionisti, EE per gli escursionisti esperti) e attrezzati (segnalati con la sigla EEA); se siete alle prime armi è preferibile non affrontare nessun itinerario più impegnativo rispetto ad un percorso turistico.

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Partire con un amico più esperto?

Fare escursioni con una persona più esperta non è solo una questione di compagnia, ma anche un modo semplice e piacevole di accumulare esperienza.

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Vestirsi “a cipolla”

Soprattutto in montagna (non solo in alta quota), il meteo è mutevole: è meglio vestirsi “a cipolla” cioè a strati con capi tecnici, togliendo e mettendo quello che serve in caso di pioggia, freddo, caldo o sudore eccessivo. In ogni caso è meglio utilizzare i capi traspiranti evitando quelli di cotone perché in montagna camminando si suda e il cotone Il cotone si impregna e non asciuga, ci lascia bagnati quindi ci fa disperdere calore e avere freddo. Molto meglio usare materiali tecnici traspiranti e molto leggeri.

Utilizzare le scarpe adatte per il trekking

Camminare in montagna significa avere a che fare con sassi, pietre, terreni scivolosi o sdrucciolevoli, pozzanghere, torrenti e quant’altro. E’ consigliabile utilizzare le scarpe da trekking con determinate caratteristiche a seconda della tipologia dell’itinerario che si vuole affrontare.

Portare sempre uno zaino

Lo zaino è il compagno fedele di qualsiasi escursionista e deve essere, prima di tutto, comodo, confortevole, areato, impermeabile e sufficientemente capiente. Se poi ci sono tasche e taschini a portata di mano, ancora meglio.

Lasciare a casa il superfluo

Questo dipende molto dall’esperienza del trekking. Infatti con essa si arriva a capire ciò che serve davvero e ciò che è inutile. In generale partire leggeri è decisamente più confortevole.

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Mangiare e bere regolarmente

E’ vero che mangiare la polenta con costine e formaggio al rifugio è il meritato premio. Ma è importante portare con sé e consumare regolarmente qualche snack come le barrette di cereali, tavoletta di cioccolato, gallette, frutta e bere ad intervalli regolari per non avere cali di energia durante il trekking.

Non siamo in gara

Un’escursione non è una gara: a seconda della propria esperienza è consigliabile camminare in modo da godersi i panorami di montagna e prendendosi il tempo che ci vuole. L’escursione deve essere un piacere, non trasformiamolo in dovere.

Studiare il percorso

Farsi un’idea del percorso prima di partire è sempre meglio seguendo il tracciato su una carta topografica oppure magari scaricando qualche traccia GPS. Facendo così si evitano spiacevoli situazioni.

Prevedere il meteo

E’ importante consultare le previsioni meteo locali: se è data pioggia intensa nel giro di poche ore è bene saperlo per tempo. Oppure informarsi tramite un’app valida scaricata sui vostri smartphone.

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Prevenire gli imprevisti

E’ sempre meglio avvisare qualcuno (amici, famigliari, colleghi e gestori di rifugi) di dove si intende andare e del tempo stimato che ci vorrà perché sono informazioni utili per allertare i soccorsi nel caso di incidenti sul percorso.
Ci sono valide app come quelle proposta dal CAI e dal Soccorso Alpino: Geo Resq.

Portare un piccolo kit di sopravvivenza (Survival Kit)

Ci vuole buon senso, non si tratta qui di attraversare le Ande ma di divertirsi facendo un’escursione su quelche bella montagna. Siamo degli amanti del trekking e non della performance sportiva da Guinness. Quindi meglio attrezzarsi adeguatamente, magari mettendo nello ziano un coltellino multiuso e un fischietto anche con un piccolo “survival kit”. Ecco le cose che non devono mai mancare: un coltellino multiuso e un fischietto per richiamare soccorsi e attenzione in caso di cadute o infortuni possono essere senza dubbio utili (qui i consigli per il survival kit perfetto di Mauro Prosperi)