Il bellissimo lago Emet in uno splendido angolo dei monti dello Spluga

Una classica passeggiata per famiglie, molto remunerativa per lo splendido paesaggio aperto sulle cime dell’alta Val San Giacomo, primi fra tutti il Pizzo Ferrè e il Tambò.

Gruppo Montuoso:  Pizzo Ferrè – Tambò(Italia)
Valle: Valchiavenna


DIFFICOLTÀ

[mks_highlight color=”#ffff66″]T – Itinerario Turistico[/mks_highlight]

Itinerario su stradine, mulattiere o larghi sentieri, con percorsi non lunghi, ben evidenti che non pongono incertezze o problemi di orientamento. Si svolgono di solito sotto i 2000 metri. Richiedono una certa conoscenza dell’ambiente montano e una preparazione fisica alla camminata.

ALTRE INFORMAZIONI

Località di partenza: Strada Statale 36 dello Spluga (Lago di Montespluga m 1906)
Località di arrivo: Rifugio Bertacchi
Dislivello: 290 m.
Tempo: 1 ora e 45 minuti per la salita – 1 ora per la discesa
Ritorna al punto di partenza: SI
Periodo consigliato: Da giugno a ottobre.
Particolarità:  naturalistiche – paesaggistiche
Punto appoggio: Rifugio Bertacchi
Per informazioni chiedere a:
Rifugio Bertacchi
E-mail: rifugiobertacchi@caivallespluga.it

ITINERARIO

Lungo la Strada Statale dello Spluga, poco dopo aver superato la diga del Lago di Montespluga, sulla destra si trovano alcune costruzioni e un piccolo parcheggio, dove si può lasciare l’auto (quota m 1906). Si imbocca una strada sterrata che sale gradatamente per i pascoli, dove è frequente incontrare le marmotte: i bambini si potranno divertire, oltre che a cercare gli animali “vivi”, anche a riconoscere nei sassi le forme di draghi, serpenti e altri esseri, che qualche mano d’artista ha anche a volte sottolineato…

Dopo circa 150 metri di salita, si arriva alla sommità della lunga dorsale degli Andossi, un ampio dosso morenico che risale da Madesimo, dove il nostro sentiero si ricongiunge con quello che proviene dalla località Andossi: lasciato quindi il bivio a destra (cartelli), si prosegue entrando in un ampio circo vallivo con un percorso spettacolare, mai pericoloso, tra pascoli, sfasciumi e affioramenti rocciosi. Un ultimo tratto più esposto del sentiero, comunque molto largo, è stato attrezzato con catene e cavi metallici di sicurezza, utili in realtà solo in caso di ghiaccio, neve o molta pioggia.

Si giunge infine ad affacciarsi alla conca dove si trova il bellissimo lago d’Emet: sulla sua sponda occidentale, in posizione magnificamente dominante sia il lago che la valle sottostante, si trova il Rifugio Bertacchi (m 2196, 1.45 circa).
Fonte: rifugi.lombardia.it

[mks_separator style=”solid” height=”1″]


[mks_separator style=”solid” height=”1″]



32 Condivisioni