Rifugio La Baita Alpe Seccio

Si trova a 1409 m. ed è una tipica baita perfettamente inserita nello splendido scenario della Val Cavaione. La Baita è stata recentemente ristrutturata a cura del Comune di Boccioleto (VC) che ha ripristinato l’originale struttura in legno e pietra tipica della zona.

Gruppo Montuoso: Monte Rosa (Italia)
Valle: Valsesia

DIFFICOLTÀ

E

Itinerario Escursionistico

Itinerario che si svolge su terreni di ogni genere, oppure su evidenti tracce su terreno vario (pascoli, pietraie, detriti), di solito con segnalazioni. Possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua dove, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli. Si sviluppa a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate. Può avere singoli passaggi, o tratti brevi su roccia, non esposti, non faticosi ne impegnativi, grazie alla presenza di attrezzature (cavi, scalette, pioli) che però non richiedono l’uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, ecc). Richiede un certo senso d’orientamento, una certa conoscenza ed e esperienza di ambiente alpino, allenamento alla camminata, calzature ed equipaggiamento adeguati.

ALTRE INFORMAZIONI

Località di partenza: Valsesia – Boccioleto
Quota di partenza:  667 m  |  Dislivello: 742 m  |  Tempo di percorrenza: 2 ore e 30 minuti
Periodo di Apertura: Giugno – Settembre
Posti letto: 19 posti
Gestione:  Federica e Davide
Tel. +39 346 4050369

COME SI RAGGIUNGE

Da Boccioleto – Risaliamo la Valsesia in direzione di Alagna e, al bivio di Balmuccia, prendiamo a destra le indicazioni per Boccioleto. Arrivati in paese lasciamo l’auto nel parcheggio della piazza della Chiesa e ci incamminiamo imboccando il “vicoletto” sulla destra della stessa. A conferma dell’esattezza dell’itinerario per raggiungere l’Alpe Seccio, vediamo sul muro il segnavia bianco e rosso con il n° 387. Camminiamo ancora per alcuni metri in paese fino ad una fontana, a questo punto sulla nostra destra imbocchiamo il sentiero che ci porterà alla meta. Il sentiero è per la maggior parte costituito da mulattiera, in alcuni casi un po’ “mascherata” da erba, ma comunque sempre ben evidente e costantemente segnalata da segnavia bianchi e rossi o cartelli.

Iniziamo a salire e presto ci renderemo conto che il percorso è prevalentemente nel bosco e ci permetterà di vedere tante ed interessanti cappellette quattrocentesche. Infatti ecco la prima sulla destra, la Cappella Casa Milanetto (768 m) dedicata alla Madonna di Loreto. Continuiamo la nostra salita e raggiungiamo la frazione Ormezzano (raggiungibile anche in auto) dove possiamo vedere la Chiesa della Madonna delle Grazie. Qui ci troviamo a 814 metri e, alla sua sinistra, riprendiamo a salire passando tra le costruzioni della frazione e arriviamo questa volta alla Cappelletta del Genestroso. Il sentiero poi raggiunge nuovamente la strada asfaltata, la percorriamo per pochi metri e riprendiamo il sentiero a sinistra, in corrispondenza del segnavia bianco e rosso e del cartello. Entriamo in un bel bosco che ci permette di risalire questo tratto ripido con un po’ di fresco, ed arriviamo anche alla Chiesa di San Giovanni Battista (956 m). Passiamo alla sua sinistra e successivamente il sentiero si ricongiunge con la strada che però a questo punto termina. Proseguiamo ora per un breve tratto di strada sterrata fino ad un ponticello. Dopodiché procedendo siamo in vista di Solivo, un gruppo di case ben esposte al sole, e della Cappella di San Nicolao sulla sinistra e la bella Chiesa di Sant’Antonio da Padova con la facciata interamente affrescata. Riprendiamo il nostro cammino nel bosco e raggiungiamo un piccolo pianoro dove possiamo usufruire di una piccola area attrezzata con tavoli e panche di legno. A fianco la bella Cappella di San Rocco al Selletto. Qui siamo a 1.181 metri e riprendiamo la salita nel bosco che successivamente comincia a diradarsi sempre più, concedendoci alcuni piacevoli panorami sulla verde vallata.

Un tratto di sentiero gradinato ci consente di uscire definitivamente dal bosco, alla nostra sinistra vediamo la Cappella della località Saas a 1.350 metri, successivamente oltrepassiamo alcune baite e presto siamo in vista dell’Alpe Seccio. A sinistra un cartello ci indica il rifugio e, in pochi passi, eccoci arrivati al Rifugio La Baita Alpe Seccio.

Fonte: monterosa4000.it


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