Rifugio Luigi Gianetti

Il rifugio Gianetti è situato il alta val Porcelizzo a quota 2534 s.l.m ed è raggiungibile solo a piedi percorrendo il sentiero con partenza dai Bagni del Masino (passo normale). Inoltre si pùò raggiungere il rifugio da rifugi Omio o Brasca o Allievi situati sul sentiero Roma di cui il rifugio Gianetti è tappa.
E’ anche base di importanti ascensioni sul Pizzo Badile e Pizzo Cengalo e tante altre.

Gruppo Montuoso: Masino – Bregaglia (Italia)
Valle: Val Masino

DIFFICOLTÀ

E

Itinerario Escursionistico 
Itinerario che si svolge su terreni di ogni genere, oppure su evidenti tracce su terreno vario (pascoli, pietraie, detriti), di solito con segnalazioni. Possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua dove, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli. Si sviluppa a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate. Può avere singoli passaggi, o tratti brevi su roccia, non esposti, non faticosi ne impegnativi, grazie alla presenza di attrezzature (cavi, scalette, pioli) che però non richiedono l’uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, ecc). Richiede un certo senso d’orientamento, una certa conoscenza ed e esperienza di ambiente alpino, allenamento alla camminata, calzature ed equipaggiamento adeguati.

ALTRE INFORMAZIONI
Località di partenza: Bagno di Masino
Quota di partenza:  1172 m  |  Dislivello: 1362 m  |  Tempo di percorrenza: 3 ore e 30 minuti
Periodo di Apertura: Dal 1 Luglio al 15 Settembre
Posti letto: 92 posti
Gestione:  Giacomo Fiorelli – CAI Sezione di Milano
Tel. +39 0342 645161



COME SI RAGGIUNGE


Al rifugio Gianetti Luigi, in Val Porcellizzo, si accede dai Bagni di Masino (m.1172), nota località termale della Val Masino, in 3 ore 30. Poco oltre il campo da tennis del paese si imbocca l’ampia mulattiera verso destra e il cammino comincia a guadagnare presto quota con una serie di tornanti. Attraversato il bosco si sbuca nell’Alpe Corte Vecchia (m.1405) e si continua poi in piano lungo le famose Termopili, una strettoia formata da due enormi massi appoggiati l’uno contro l’altro. Si prosegue in un bosco di abeti lungo una comoda mulattiera, si raggiunge un ampio spazio aperto al termine del quale il sentiero che costeggia la valle si fa più ripido. Con una serie interminabile di tornanti il sentiero conduce ad una placca percorsa da una pittoresca cascata. L’itinerario si riavvicina al torrente con dolce salita finché si sbuca sul vasto Piano del Porcellizzo (m.1899). Oltrepassato il pianoro ed un ponticello in pietra, il sentiero continua ripido su una comoda mulattiera al termine della quale il rifugio diventa visibile. Sembra vicino ma è solo un’illusione perché superata una valletta ci troviamo a salire sul dosso successivo. Si raggiunge infine la base di una liscia placca granitica, risalita la quale, con ultima diagonale verso destra eccoci alla meta. Il rifugio è la base ideale per l’ascensione a 2 delle principali e mitiche vette della Valmasino: Pizzo Badile e Pizzo Cengalo, stupende mete per arrampicatori.
Fonte: waltellina.com  |   Autore: E. Fattarelli

TRAVERSATE
Rifugio Omio Antonio | Rifugio Allievi Bonacossa | Bivacco Molteni-Valsecchi | Rifugio Sciora | Bivacco Ronconi Rita | Bivacco Pedroni-Del Prà | Rifugio Brasca Luigi

ALPINISMO
Pizzo Cengalo | Pizzo Badile

VEDI TUTTI I RIFUGI DELLA VALMASINO »

MONTE DISGRAZIAVAL DI MELLOVAL PORCELLIZZO

175 Condivisioni