Rifugio Martello

Sorge a 2610 m., accanto accanto al laghetto “Konzenlacke”, alle pendici della Cima Venezia ai piedi della Vedretta Alta.

Gruppo Montuoso: Ortles – Cevedale (Italia)
Valle:  Val Venosta – Val Martello


DIFFICOLTÀ

[mks_highlight color=”#ffff66"]E – Itinerario Escursionistico[/[/mks_highlight]span>
Itinerario che si svolge su terreni di ogni genere, oppure su evidenti tracce su terreno vario (pascoli, pietraie, detriti), di solito con segnalazioni. Possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua dove, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli. Si sviluppa a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate.
Può avere singoli passaggi, o tratti brevi su roccia, non esposti, non faticosi ne impegnativi, grazie alla presenza di attrezzature (cavi, scalette, pioli) che però non richiedono l’uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, ecc).
Richiede un certo senso d’orientamento, una certa conoscenza ed e esperienza di ambiente alpino, allenamento alla camminata, calzature ed equipaggiamento adeguati.

ALTRE INFORMAZIONI

Località di partenza: Termine strada della Val Martello in località Paradiso del Cevedale
Quota di partenza:  2050 m | Dislivello: 540 m | Tempo di percorrenza: 1 ora e 30 minuti
Periodo di Apertura: nei mesi di Marzo ed Aprile e da metà Giugno a metà Ottobre
Posti letto: 47 posti (10 posti rifugio invernale)
Gestione:  A.V.S. sezione di Lana | Custode: Peter Wachter
Tel. +39 335 5687235

COME SI RAGGIUNGE

La Val Martello, una laterale della Val Venosta, si estende sino nel cuore del Gruppo Ortles-Cevedale. All’inizio piuttosto stretta e poco invitante, nella sua parte superiore si apre offrendo spettacolari vedute degli alti picchi e ghiacciai circostanti. Alla fine della carrozzabile, già molto addentro nella valle (qui si trova anche il piazzale di manovra per il bus di linea), ci teniamo a destra e risaliamo la montagna lungo un terreno a gradoni (segnavia N. 151). Poco prima di una pronunciata parete conviene tenersi a sinistra per scendere poi in senso orario al Rifugio N. Corsi (minor pendenza rispetto al sentiero N. 151). Dopo circa 45 minuti raggiungiamo il rifugio (2265 m). Poco oltre arriviamo a un muraglione di pietra eretto più di un secolo fa per bloccare eventuali esondazioni dai laghetti glaciali nel Rio Plima.
Attraversiamo l’ampio fondovalle (cartello indicatore per il Rif. Martello, sentiero invernale) e infine saliamo a zig zag lungo l’erta che ci porta al Rifugio Martello, eretto su un’insellatura ai piedi di Cima Venezia, alta 3385 m.
Discesa: si può scendere per la via di salita.
Variante: Come bella variante possiamo fare una puntata, partendo da sotto il Rifugio N. Corsi (segnavia N. 36) e passando per un terreno disseminato di grandi massi e pini cembri, all’ex Hotel Paradiso. Da lì prendiamo la vecchia strada che porta al ponte sul Rio Plima, da cui torniamo al parcheggio.
Fonte: sentres.com


TRAVERSATE
Rifugio Larcher Guido

ASCENSIONI
Monte Cevedale | Cima Venezia | Cima Marmotta

[m[mks_separator style=”solid” height=”1"]strong>


[mks[mks_separator style=”solid” height=”1"]rong>

Vedi tutti i rifugi della Val Venosta »


84 Condivisioni