Rifugio Pio XI alla Palla Bianca

Il rifugio sorge a 2557 m., alla testata della Vallelunga in bella posizione,Foto rifugio Pio XI su un dosso che domina il vasto ghiacciaio omonimo chiuso tra la rocciosa cima del Lago Bianco, la cima Vallelunga, la cima Barbadorso e la dominante Palla Bianca (Weisskugel).

Gruppo Montuoso: Alpi Venoste – Passirie – Sesvenna (Italia)
Valle:  Val Venosta


DIFFICOLTÀ

[mks_highlight color=”#ffff66"]E – Itinerario Escursionistico[/[/mks_highlight]span>
Itinerario che si svolge su terreni di ogni genere, oppure su evidenti tracce su terreno vario (pascoli, pietraie, detriti), di solito con segnalazioni. Possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua dove, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli. Si sviluppa a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate.
Può avere singoli passaggi, o tratti brevi su roccia, non esposti, non faticosi ne impegnativi, grazie alla presenza di attrezzature (cavi, scalette, pioli) che però non richiedono l’uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, ecc).
Richiede un certo senso d’orientamento, una certa conoscenza ed e esperienza di ambiente alpino, allenamento alla camminata, calzature ed equipaggiamento adeguati.

ALTRE INFORMAZIONI

Località di partenza: Melago
Quota di partenza:  1919 m | Dislivello: 623 m | Tempo di percorrenza: 2 ore
Periodo di Apertura: Dal 15 giugno al 30 settembre ed in primavera per lo scialpinismo
Posti letto: 50 (senza locale invernale)
Gestione:  CAI Sezione di Desio – Custode: Christian Hohenegger
Tel. Custode +39 0473 633434 | Tel. rifugio +39 0473 633191

COME SI RAGGIUNGE

1° ITINERARIO
Dall’abitato di Melago, in fondo al paese, si prende un sentiero che porta alle spalle dell’abitato, da qui si procede per un buon tratto in piano lungo la sponda del Rio Carlino, che si mantiene larga fino ad un bivio con cartello che indica a sinistra il ramo che sale al rifugio.(La strada più grande, varca il fiume e, dopo aver toccato la malga di Melago, s’inerpica alla forcella di Planol). Seguendo la mulattiera, si costeggia il torrente e si arriva ad un secondo cartello. Di qui si sale seguendo il guado del torrente che scende dalla Valcuna, per innalzarsi con molte svolte su una costa erbosa e sassosa. cavalcato un dirupato costone formante uno sbarramento naturale, il sentiero si porta in vista della vedretta di Vallelunga, ci si avvicina ad una vecchia morena per percorrerne il dorso e guadagnare il rifugio PIO XI° che appare improvvisamente a breve distanza.Dall’abitato di Melago, in fondo al paese, si prende un sentiero che porta alle spalle dell’abitato, da qui si procede per un buon tratto in piano lungo la sponda del Rio Carlino, che si mantiene larga fino ad un bivio con cartello che indica a sinistra il ramo che sale al rifugio.(La strada più grande, varca il fiume e, dopo aver toccato la malga di Melago, s’inerpica alla forcella di Planol). Seguendo la mulattiera, si costeggia il torrente e si arriva ad un secondo cartello. Di qui si sale seguendo il guado del torrente che scende dalla Valcuna, per innalzarsi con molte svolte su una costa erbosa e sassosa. cavalcato un dirupato costone formante uno sbarramento naturale, il sentiero si porta in vista della vedretta di Vallelunga, ci si avvicina ad una vecchia morena per percorrerne il dorso e guadagnare il rifugio PIO XI° che appare improvvisamente a breve distanza (tempo: 2 ore).

2° ITINERARIO
Da Melago (per la malga delle Pecore di Dentro). dall’abitato di Melago, in fondo al paese, quando termina la strada carrozzabile, si segue per poche decine di metri il sentiero precedente e si abbandona l’ampio sentiero dopo aver scavalcato il Rio Melago, per seguire sulla sinistra un ripido sentiero che s’innalza a serpentina sul fianco meridionale di una dosso che ci porta a quota 2081 m. Da qui, si attraversa una valletta, si prosegue di mezza costa sui ripidi pendii erbosi dell’Alpe delle Pecore di Dentro e ci si porta all’impluvio della Valcuna dove, presso un crocefisso, sorge la grande malga delle Pecore di Dentro 2349 m., circondata dalle ferrigne creste del Fabbro e dalle Cime di Càrles. Varcato il Rio Valcuna, il sentiero s’innalza sulla ripida sponda opposta e si porta al disopra d’alcuni roccioni per raggiungere, con un lungo traverso su terrazzi e ripide coste, l’itinerario precedente quando esso attacca il dorso dell’antica morena seguendo la quale, si raggiunge il rifugio PIO XI° (Tempo: 2 ore e 30 minuti).

3° ITINERARIO (Sentiero didattico)
Dall’abitato di Melago, in fondo al paese, si prende un sentiero che porta alle spalle dell’abitato, da qui si procede per un buon tratto in piano lungo la sponda del Rio Carlino, che si mantiene larga fino ad un bivio con cartello che indica a sinistra il ramo che sale al rifugio (I° itinerario), e sulla destra un nuovo sentiero didattico con cartelli illustrativi lungo il percorso della flora e del ghiacciaio (Tempo: 3 ore).
Fonte: caidesio.net


TRAVERSATE
Rifugio Gepatschhaus | Rifugio Bellavista | Rifugio Oberetteshutte | Hochjoch-Hospiz per la Bocchetta di Vallelunga | Brandeburger Haus | Raumenkopf-Hutte

ASCENSIONI
Palla Bianca (Weisskugelhutte) | Punta Vallelunga | Cima del Lago Bianco |

[m[mks_separator style=”solid” height=”1"]strong>


[mks[mks_separator style=”solid” height=”1"]rong>

Vedi tutti i rifugi della Val Venosta »


105 Condivisioni