Rifugio Pizzini-Frattola

Sorge, a 2706 m., alla testata della Valle Cedèc su uno sperone erboso in uno splendido circo glaciale racchiuso a Nord dalla mole del Gran Zebrù, a Est dal Ghiacciaio del Cevedale ed a Ovest verso l’elegante piramide del Pizzo Tresero.

Gruppo Montuoso: Ortles – Cevedale (Italia)
Valle:  Val Cedec


DIFFICOLTÀ

[mks_highlight color=”#ffff66″]T – Itinerario Turistico[/mks_highlight]
Itinerario su stradine, mulattiere o larghi sentieri, con percorsi non lunghi, ben evidenti che non pongono incertezze o problemi di orientamento. Si svolgono di solito sotto i 2000 metri. Richiedono una certa conoscenza dell’ambiente montano e una preparazione fisica alla camminata.

ALTRE INFORMAZIONI

Località di partenza: Albergo Ghiacciaio dei Forni raggiungibile per carrozzabile (6 km) da S. Caterina Valfurva (S. Caterina è sita a 13 km da Bormio sulla SS 300 del Gavia).
Quota di partenza:  2170 m | Dislivello: 530 m | Tempo di percorrenza: 2 ore
Periodo di Apertura: metà Giugno-metà Settembre
Posti letto: 52 posti
Gestione:  Claudio Compagnoni – CAI Sezione di Milano
Tel. +39 0342 935513 | Cell. +39 340 8946284

COME SI RAGGIUNGE

Il rifugio Pizzini sorge all’inizio della testata della Val Cedec, dominato dalla magnifica ed austera vetta del Gran Zebrù (m.3859), e dalla parte opposta dal Monte Pasquale (m.3553). Al rifugio si accede dal sentiero che parte dal rifugio Albergo Forni (m.2176), quest’ultimo raggiungibile attraverso la strada carrozzabile che sale da Santa Caterina Valfurva per 5 km in direzione della Valle dei Forni (13 Km in totale da Bormio). Dal parcheggio limitrofo al rifugio si imbocca la via che procede lungo la costa destra idrografica della Val Cedec, passando per un bacino artificiale e per il ponte che ci permette di attraversare il torrente Cedec; si comincia quindi a salire alcuni tornanti e si guadagna presto quota. Lungo questo tratto in salita è possibile ammirare la “colata” del Ghiacciaio del Forno con l’imponente Punta S.Matteo (m.3684) ed il M.Vioz (m.3645), oltre ad altre vette appartenenti alle famose Tredici Cime del gruppo Ortles-Cevedale. La camminata prosegue attraverso la Val Cedec, dove il sentiero si fa più dolce; un’ultima breve salita porta infine alla costruzione, situata in un’incantevole posizione panoramica, dove emerge l’attacco alla parete sud del Gran Zebrù. L’escursione prevede circa un’ora e 30 di cammino. Sempre dall’Albergo dei Forni parte un secondo itinerario, di carattere storico, che conduce alla nostra meta, parallelo al primo, ma più in quota. Dal parcheggio dell’albergo ci si inoltra nella strada sterrata che, attraverso alcuni tornanti, guadagna quota lungo il versante destro orografico della valle. Dopo 10 minuti si imbocca una mulattiera militare che conduce alle Baite dei Forni (m.2389), lungo la quale è possibile ammirare ruderi di vecchie fortificazioni militari e quel che resta di una caserma (m.2547), tutte opere militari costruite dagli italiani nel corso della prima guerra mondiale. Sul versante opposto si aprono invece alla vista grandi ghiacciai e maestose vette. Si procede in direzione Nord, si passa lungo un magro pascolo e, dopo aver attraversato il corso d’acqua del Rio Grande, si perde leggermente quota, raggiungendo in breve il rifugio. Questo secondo itinerario, più lungo ma assai più bello del precedente, richiede circa 2 ore di marcia.
Fonte: waltellina.com – Autore: R. Moviola


TRAVERSATE
Rifugio Quinto Alpini-Genesio Bertarelli | Rifugio Branca Cesare-Martinelli Luigi | Rifugio Casati-Guasti

ASCENSIONI
Gran Zebrù

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