Rifugio Spanna Osella

Il Rifugio Spanna Osella (o della Res) è un rifugio situato in comune di Varallo (VC), in Valsesia, nelle Alpi Pennine, a 1623 m s.l.m. Sorge poco ad est del punto culminate del Bec d’Ovaga (o La Res). Si tratta del percorso più seguito per raggiungere il Bel d’Ovaga dalla quale è possibile osservare uno dei migliori panorami della bassa e alta Valsesia, l’imponente Monte Rosa e la catena delle Alpi Svizzere. È frequentatissimo in ogni stagione.

Gruppo Montuoso: Alpi Biellesi (Italia)
Valle: Valsesia

DIFFICOLTÀ

E

Itinerario Escursionistico

Itinerario che si svolge su terreni di ogni genere, oppure su evidenti tracce su terreno vario (pascoli, pietraie, detriti), di solito con segnalazioni. Possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua dove, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli. Si sviluppa a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate. Può avere singoli passaggi, o tratti brevi su roccia, non esposti, non faticosi ne impegnativi, grazie alla presenza di attrezzature (cavi, scalette, pioli) che però non richiedono l’uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, ecc). Richiede un certo senso d’orientamento, una certa conoscenza ed e esperienza di ambiente alpino, allenamento alla camminata, calzature ed equipaggiamento adeguati.

ALTRE INFORMAZIONI


Località di partenza: Alpe Casavei
Quota di partenza:  809 m  |  Dislivello: 814 m  |  Tempo di percorrenza: 2 ore
Periodo di Apertura: Fine settimane su prenotazione
Posti letto: 21 posti
Gestione:  A.N.A. Sezione Valsesiana
Tel. +39 0163 54464

COME SI RAGGIUNGE


ANDATA
Arrivati a Casavei, lasciamo sulla sinistra una sterrata a traffico limitato che porta direttamente all’Alpe Campo (che percorreremo per un tratto più avanti) e sulla destra il sentiero 604, per imboccare quello con segnavia 605 che si addentra nel bosco costeggiando prima un prato che, particolarmente in primavera, offre alla vista un tripudio di fiori e colori ma che anche in autunno sa regalare un bellissimo paesaggio da cartolina. Oltrepassato il Rio Casavei, nei pressi dell’Alpe Sella del Taglione (986 m), incontriamo la carrozzabile per l’Alpe Campo e da lì raggiungiamo comodamente prima due vecchie e caratteristiche casere, ormai in disuso, poi la costruzione ristrutturata recentemente dell’Alpe Campo (1070 m) in poco più di 40 minuti dalla partenza. Nei pressi della casa si può notare un particolare cartello che indica la zona di pascolo di un animale mitologico delle Alpi, il Dahu. Riprendiamo il sentiero nel bosco che passa prima dai ruderi dell’Alpe Volpera (1130 m) per arrivare al Rio del Campo preceduto da alcuni gradini scolpiti nella pietra per facilitare la risalita. Dopo un altro breve tratto di sentiero, raggiungiamo in una ventina di minuti l’Alpe del Pastore (1222 m) dove possiamo osservare dei tavoli in pietra, uno dei quali porta incisa la data del 1880, una fontana e una cappelletta votiva. Riprendiamo il nostro itinerario ancora nel bosco che man mano diventa sempre più rado, attraversiamo il Torrente Reale e raggiungiamo un poggio panoramico che permette una vista, in particolare, sulla parte inferiore della valle. Ancora un centinaio di metri di dislivello e raggiungiamo il rifugio Spanna-Osella.

RITORNO
Il ritorno si può percorrere sul medesimo sentiero dell’andata oppure, poco prima dell’Alpe del Pastore, si può seguire il segnavia 604 che ci porta, attraversato un rio, all’Alpe Fajel (1240 m) per poi farci inoltrare in una spettacolare faggeta che percorriamo su un piacevole sentiero fino alla Sella della Bora (1098 m).  Da qui giungiamo alla radura di Casavei nei pressi di una cappelletta dedicata alla Madonna dei Poveri, a pochi metri dal punto di partenza. La cappelletta fu costruita nel 1961 dagli abitanti di Crevola. La statua della vergine all’interno è opera di uno scultore varallese, Giovanni Vogliano; venne portata in processione notturna nel prato 5 anni prima e lasciata sul posto fino alla costruzione della chiesetta. Il ritorno con questa variante richiede un’ora e quarantacinque minuti circa.

Fonte: invalsesia.it

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TRAVERSATE:
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