Rifugio Viola

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Il Rifugio Viola è situato a 2314 m. nella valle omonima, in Alta Valtellina, a breve distanza dal passo Viola che la collega con la confinante Svizzera. La valle si raggiunge seguendo la statale 301 che da Bormio porta a Livigno.

Gruppo Montuoso: Alpi Retiche Occidentali (Italia)
Valle: Val Grosina


DIFFICOLTÀ

[mks_highlight color=”#ffff66"]E – Itinerario Escursionistico [/[/mks_highlight]p>Itinerario che si svolge su terreni di ogni genere, oppure su evidenti tracce su terreno vario (pascoli, pietraie, detriti), di solito con segnalazioni. Possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua dove, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli. Si sviluppa a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate. Può avere singoli passaggi, o tratti brevi su roccia, non esposti, non faticosi ne impegnativi, grazie alla presenza di attrezzature (cavi, scalette, pioli) che però non richiedono l’uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, ecc). Richiede un certo senso d’orientamento, una certa conoscenza ed e esperienza di ambiente alpino, allenamento alla camminata, calzature ed equipaggiamento adeguati.

ALTRE INFORMAZIONI

Località di partenza: Arnoga | Parcheggio Val Viola
Quota di partenza:  1880 m – 2070 m  |  Dislivello: 450 m – 270 m  |  Tempo di percorrenza: 2 ore e 30 minuti
Periodo di Apertura: da Maggio ad Ottobre
Posti letto: 40 posti
Gestione:  Marco Fraquelli
Tel. +39 0342 985136
Percorso sintetico: 1. Arnoga (1880 m) | 2. Alpe Dosdè (2129 m) | 3. Rifugio Viola (2314 m)

COME SI RAGGIUNGE

Punto di partenza per questa escursione è l’abitato di Arnoga (metri 1880 circa), raggiungibile lungo la Strada Statale 301 che sale verso il Passo del Foscagno e che di lì conduce poi a Livigno. Nei pressi dell’ampio tornante, ove vi è anche un ristorante, incontriamo la deviazione per la Val Viola Bormina e la seguiamo, prestando attenzione ad imboccare la sterrata che corre pianeggiante verso destra. Per chi volesse percorrere a piedi l’intero itinerario segnaliamo la possibilità di parcheggiare l’auto scendendo a sinistra dove, pochi metri oltre il bivio, vi è un modesto parcheggio. In effetti questa sterrata prosegue costeggiando il torrente Viola Bormina sino all’Alpe Campo, poi risale sino al Passo di Verva e di qui porta in Val Grosina (rifugio Falck). Sterrata che però negli ultimi anni raramente è aperta al transito. La nostra carrozzabile si addentra sempre in direzione Sud-Ovest per un totale di circa 8 km, anche se solo poco più di 4 km sono aperti al transito di mezzi a motore; d’estate è vietato il traffico lungo tutto il percorso. Dopo circa 1.8 km incontriamo un primo bivio dove proseguiamo a destra. Al km 3.3 incontriamo una deviazione che permette di inoltrarsi in Val Vallaccia (variante del Sentiero Italia che passa poi nei pressi di Trepalle), noi la lasciamo sulla destra. Un ultima deviazione per la quale occorre prestare la dovuta attenzione è al km 4: seguiamo la via di destra e siamo in breve al parcheggio in località Altumeira (m 2116). D’ora in poi comincia l’escursione a piedi, sempre per l’ottima stradetta, adatta a tutti, che ci conduce in circa 1 ora al rifugio. Ad un certo punto del cammino una seconda strada si stacca dalla nostra e scende verso sinistra sino a raggiungere la già visibile Alpe Dosdè (m 2129) nella parte bassa della vallata, laddove corre il torrente Bormina. Proseguendo su questo sentiero, che coincide con il Sentiero Italia, si giunge in Val Cantone di Dosdè al bivacco Caldarini e più avanti al rifugio Capanna Dosdè. Nel caso la strada da Arnoga fosse chiusa al traffico il tempo totale sale a circa 3 ore. Ecco un percorso alternativo che potremmo seguire (antico tracciato): poco dopo l’inizio del nostro cammino, ad un bivio, ignoriamo la strada per l’Alpe Campo e prendiamo a sinistra. Proseguiamo verso il fondovalle in vista del torrente Viola Bormina fino ad una radura dove troviamo a sinistra un sentiero che sale alle baite di Verva ed al successivo passo. Proseguiamo invece diritti, passiamo le baite di Crapena (m 1929) e proseguiamo nel bosco fino ad un ponte dove parte il sentiero per le baite Orsa. Noi invece continuiamo lungo il torrente. Passato un altro ponte, superiamo il bivio per Caricci ed iniziamo a salire con vari tornanti fino ad un dosso ove lo sguardo si apre sull’Alpe Dosdè e sui ghiacciai della vedretta omonima. Da qui, ignorato il sentiero di sinistra per il Passo Dosdè, continuiamo risalendo per un costone erboso. La valle ora si restringe e il percorso diventa pietroso. Senza difficoltà raggiungiamo due laghetti posti a quota 2258. Verso nord troviamo il sentiero per il lago di Val Viola che ignoriamo e proseguiamo fino ad una valletta erbosa oltre la quale vi è un altro laghetto. Siamo giunti così all’ex caserma e ora rifugio meta della nostra escursione. Esso e’ situato in un ambiente di rara bellezza sia paesaggistica che naturalistica. I numerosi laghetti alpini che si adagiano nell’ampia conca di origine glaciale (di cui il maggiore e piu’ conosciuto e’ quel bellissimo lago di sbarramento morenico noto come Lago Viola, ricco di trote) costituiscono senza dubbio il principale elemento geomorfologico che caratterizza l’alta Val Viola. Ottima è anche l’ipotesi di percorrere l’intera vallata in mountain-bike.
Fonte: waltellina.com | Autore: D. Discacciati – R. Moiola

ELEMENTI DI INTERESSE
Lago Viola | Corno Dosdè | Passo di Val Viola

TRAVERSATE
Rifugio Saoseo

ALPINISMO
Pizzo Filone

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