Trekking sulla Cresta delle Sarodinas | www.montagnenostre.net

Questo itinerario prende il nome dalla cresta erbosa che per un lungo tratto permette all’escursionista di ammirare un doppio, spettacolare panorama: da una parte quello dell’alta Val Tagliamento e delle Alpi Carniche, dall’altra quello della profonda Val Settimana e delle imponenti lastronate dolomitiche del gruppo Caserine-Cornagèt.

Gruppo Montuoso:  Dolomiti Friulane (Italia)
Valle: Alta Val Tagliamento – Val Settimana

DIFFICOLTÀ
EE – Itinerario Escursionistico per Esperti

Trattasi di sentiero o traccia su terreno sconnesso e/o scivoloso che può presentare anche tratti esposti; Percorsi con attraversamento di pietraia d’alta quota; Itinerari con tratti privi di segnalazioni e di punti di riferimento. Alcuni itinerari possono essere attrezzati con corde fisse o semplici tratte di ferrata.

ALTRE INFORMAZIONI
Località di partenza: Guado Fiume Tagliamento, Forni di Sotto (695 m)
Località di arrivo: Parcheggio Davost, Forni di Sopra (900 m)
Dislivello: 1294 m.
Tempo: 8/9 ore
Peculiarità geologiche: valli fluviali e glaciali, dolomia di Forni
Peculiarità Botaniche: faggete, rododendro-vaccineti, endemismo Arenaria di Huter
Peculiarità faunistiche: cervo, gallo forcello, pernice bianca, marmotta
Peculiarità panoramiche: massicci e strutture dolomitiche
Periodo consigliato: Da Giugno a Settembre.
Segnavia: CAI 373 – 368 – 363 – 362
Punto d’appoggio:  Casera Masons, Rifugio Flaiban-Pacherini
Punti di interesse: Pascolo di Masons (ex malga), Praterie di Rua
ITINERARIO
Il percorso ha inizio presso il guado del Tagliamento (695m slm), raggiungibile dall’abitato di Forni di Sotto (indicazioni). Da qui, attraversato il ume, si segue il sentiero CAI 373 che, risalendo per erti boschi di faggio conduce alla Casera Masons (1553m slm) (ricovero aperto). Dalla casera si sale ancora seguendo l’ampio costone che, attraversando radure e boschi di larice, raggiunge la Cima Camosci (1806m slm), rilievo posto sulle linee di spartiacque tra la Valle del Tagliamento, La Valle Poschiadea e la Val Settimana. Da qui l’itinerario prosegue lungo il sentiero attraverso prati, mughete e rododendri esposti a Sud a raggiungere il Passo di Ciavallì (1835m slm) e la Cresta delle Sarodinas (panorama eccezionale verso il massiccio del Pramaggiore). Seguita brevemente la cresta, l’itinerario raggiunge l’omonima forcella (1810m slm): le tracce sul terreno rivelano come questo tratto sia molto frequentato dalla fauna selvatica (cervi e galli forcelli in particolare). Dalla forcella il sentiero scende nel versante opposto (esposto a Nord) attraversando i ripidi e compatti ghiaioni dell’alta Val di Rua (Rovadia), caratterizzati dalla presenza di frammenti rocciosi a lastrone (Dolomia di Forni), no all’incrocio con il sentiero che segue l’omonima vallata (segnavia CAI 368). Da qui prosegue a salire lungo le praterie popolate da marmotte, stambecchi e pernici bianche, no a raggiungere il Passo di Suola (1994m slm). Dal passo ha inizio la lunga discesa lungo l’omonima vallata dolomitica (sentiero CAI 363) che conduce prima al Rifugio Flaiban-Pacherini (1587m slm) per poi seguire l’ampio sentiero (segnavia CAI 362) no alla località Palas, da cui, seguendo una pista forestale, si raggiunge Forni di Sopra (località Davost).

Fonte: parcodolomitifriulane.it

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