Una notte in rifugio: quello che devi sapere

Hai mai dormito in un rifugio di montagna? Vuoi provare questa esperienza da “vero trekker” per la prima volta, ma ti sei posto alcune domande, del tipo: come funziona? Come devo comportarmi? Cosa devo portare e/o mettere nello zaino per affrontare un’escursione con sosta presso un rifugio?



Alle vostre domande vi forniamo una serie di consigli pratici al fine di affrontare un’escursione in montagna in sicurezza e tranquillità.
Prima di cominciare vogliamo fare una premessa d’obbligo: i rifugi alpini, o meglio i rifugi di montagna, sono strutture custodite e gestite per offrire un servizio di ospitalità, ristoro e pernottamento. Possono essere raggiungibili solo a piedi, perché collocati in zone lontane da strade, impianti di risalita ecc.
La posizione che li caratterizza fa sì che qualsiasi tipo di approvvigionamento risulti ben più difficile ed oneroso che in pianura perciò non aspettatevi di trovare qualsiasi cosa, come se foste in un albergo di una località turistica.

Cosa portare?

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Mangiare in rifugio

Per quanto riguarda il cibo, occorre sapere che in molti rifugi viene offerta la mezza pensione (cena, pernottamento e colazione). Le bevande si pagano a parte. Per pranzo è necessario portare con sé del cibo al sacco, purché il pasto sia leggero e non pesante da digerire. Inoltre è possibile anche pranzare nei rifugi: la maggior parte propongono piatti rustici, semplici e tipici del posto mentre invece in alcuni rifugi presentano menù d’alta cucina.

Tariffe in rifugio

In tutti i rifugi CAI è esposto un tariffario sulle apposite bacheche. I soci CAI, dietro esibizione della tessera al gestore, hanno il diritto ad alcune agevolazioni sul prezzo di vitto e alloggio. Se vi recate in un rifugio estero, è bene non dimenticare la tessera CAI: potreste ottenere degli sconti, sempre se vi sia un accordo reciproco di trattamento tra il CAI e l’associazione estera a cui il rifugio appartiene. Per chi volesse ottenere una nuova tessera CAI, vi consigliamo di recarvi presso una sezione CAI vicina alla vostra zona di residenza cliccando qui.
I rifugi CAI sono all’incirca del 50% di tutti i rifugi presenti nell’arco alpino mentre invece gli altri sono rifugi di altre proprietà (degli Alpini, dell’ERSAF, dei Comuni, di altre Associazioni amanti la montagna, di parrocchie ed altri di proprietà privata). I prezzi nei rifugi in genere seguono quello che è il risultato della domanda e dell’offerta, non è scontato che quelli del CAI siano più economici.

Per tutti bisogna considerare che l’approvvigionamento e la mancanza di risorse dovute alla dislocazione di queste strutture incidono  anche sui prezzi.

Vita da rifugio: poche e semplici regole di buon senso

  • Prenotate sempre in anticipo: se potete fatelo con almeno un giorno di anticipo. E’ vero che le porte dei rifugi sono sempre aperte, ma è pur sempre vero che una telefonata di cortesia è ugualmente apprezzata: così facendo il gestore avrà modo di organizzare al meglio la fornitura dei servizi e delle provviste in base al numero di clienti che hanno prenotato.
  • Portate a valle i vostri rifiuti: il trasporto a valle dei rifiuti richiede tempo, fatica e denaro, quindi è bene avere una buona abitudine nel portare con sé i propri rifiuti in un sacchetto di plastica (lattine, bottiglie, carta e piccoli rifiuti vari), per poi smaltirli a fine escursione.
  • Piegate le coperte prima della partenza dal rifugio: al mattino è buona abitudine piegare le coperte usate durante la notte.
  • Annota le tue informazioni nel libro del rifugio: è presente un libro del rifugio in ogni struttura di montagna, nel quale ciascuno è invitato a scrivere il proprio nominativo, la data di arrivo e di partenza, la provenienza e la futura destinazione. Inoltre, chi ha in progetto escursioni impegnative o salite alpinistiche è tenuto a mettere al corrente il gestore del proprio itinerario.
    Se interessati, potete scaricare un’utilissima applicazione di geolocalizzazione, dedicata a tutti i frequentatori di montagna: GeoResQ.
  • Rispettate le persone e chi lavora nei rifugi: nei periodi di alta stagione si può trovare tanta gente e poco spazio, perciò è bene comportarsi con discrezione evitando ogni condotta che possa infastidire chi vi sta vicino o che possa ostacolare il lavoro del gestore.

Dopo aver letto i nostri consigli, speriamo vi sentiate più ispirati all’idea di passare una notte in rifugio da veri trekker!

Buona vita da rifugio

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