Valmalenco: La cima del Sasso Nero

Un itinerario su una delle cime con le migliori viste su tutto il gruppo del Bernina e sulla Valmalenco in generale.

Gruppo Montuoso:  Pizzo Bernina (Italia)
Valle: Valmalenco


DIFFICOLTÀ

[mks_highlight color=”#ffff66″]EE – Itinerario Escursionistico per Esperti[/mks_highlight]

Trattasi di sentiero o traccia su terreno sconnesso e/o scivoloso che può presentare anche tratti esposti; Percorsi con attraversamento di pietraia d’alta quota; Itinerari con tratti privi di segnalazioni e di punti di riferimento. Alcuni itinerari possono essere attrezzati con corde fisse o semplici tratte di ferrata.

ALTRE INFORMAZIONI

Località di partenza: Frazione San Giuseppe – Chiesa in Valmalenco (SO)
Località di arrivo: Cima del Sasso Nero
Dislivello: 1484 m.
Tempo: 4 ore
Ritorna al punto di partenza: SI
Periodo consigliato: Da giugno a ottobre.
Particolarità:  naturalistiche – paesaggistiche
Punto appoggio: Rifugio Lago Palù

ITINERARIO

ANDATA
Questo itineraio, anche se presenta un bel dislivello, si caratterizza per essere alla portata di tutti. Sicuramente si tratta di una delle cime con le migliori viste su tutto il gruppo del Bernina e sulla Valmalenco in generale.
Da San Giuseppe, seguire uno degli itinerari che conducono al rifugio Lago Palù. Da qui si prosegue fino al Bocchel del Torno. Proprio alle spalle del rifugio, parte il sentiero, segnalato con i triangoli gialli dell’Alta Via, che, dopo un breve tratto in pineta, esce all’aperto sul limite dell’alpe Roggione (m. 2007). Davanti a noi, ad est, il Bocchel del Torno, separato dalla sella gemella del passo di Campolungo, alla sua destra, dal monte Roggione (m. 2361). Alla nostra sinistra, il fianco sud del complesso massiccio che culmina con le cime del Sasso Nero.
Da qui si prosegue in direzione arrivo seggiovia del Sasso Nero e poi si continua su sentiero ben segnalato che in circa 2 ore raggiunge la nostra cima dalla quale si ved la testata della Valmalenco, che propone i pizzi Scerscen (m. 3971) e Bernina (m. 4050), la Cresta Güzza (m. 3869) e i pizzi Argient (m. 3945) e Zupò (m. 3995) mentre girandoci non faremo a meno di notare il Monte Disgrazia, le cime delle Orobie ed infine la piramide del Pizzo Scalino.

RITORNO
Dallo stesso itinerario di salita oppure scendendo dalla cima dallo stesso itinerario di salita, individuare la lieve traccia di discesa che conduce all’Alpe Sasso Nero. Da qui si può scendere fino all’Alpe Entova e poi fino a San Giuseppe per riprendere l’auto.
Si raccomanda di non scendere “a caso” ma si raccomando massima cautela nell’individuare gli ometti che indicano la via per la discesa.
Fonte: sondrioevalmalenco.it

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Per ulteriori informazioni:

Web: www.sondrioevalmalenco.it
E-Mail:info@sondrioevalmalenco.it

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