Con l’arrivo dell’autunno, i boschi si popolano di appassionati alla ricerca di funghi. È una tradizione affascinante, che unisce natura, pazienza e spirito di avventura. Ma non bisogna dimenticare che l’ambiente montano, anche nei percorsi più noti, può nascondere insidie. Il Soccorso Alpino lancia un appello alla prudenza, condividendo alcuni consigli fondamentali per vivere questa esperienza in sicurezza.
Preparazione prima dell’escursione
Prima di partire, è importante informarsi bene sul percorso scelto e sulle condizioni meteorologiche. Indossare abbigliamento adeguato e scarpe da trekking è essenziale per affrontare terreni umidi, scivolosi o irregolari. Portare con sé una mappa cartacea o un GPS (meglio entrambi), una torcia e un telefono cellulare con batteria carica può fare la differenza in caso di emergenza.
Non andare mai da soli
Anche se si conosce bene la zona, è sempre consigliabile andare a cercare funghi in compagnia. In caso di caduta o smarrimento, avere qualcuno accanto può accelerare i soccorsi e limitare i rischi. Inoltre, è buona norma avvisare sempre un familiare o un amico del proprio itinerario e dell’orario previsto per il rientro.
Occhio all’orientamento
Seguire sentieri tracciati ed evitare di inoltrarsi in zone sconosciute è una regola d’oro. Spesso, l’euforia della raccolta può far perdere l’orientamento. È utile fare attenzione a punti di riferimento visivi lungo il cammino e, in caso di dubbio, tornare subito sui propri passi.
Raccolta responsabile
Oltre alla sicurezza personale, è importante rispettare le regole sulla raccolta dei funghi: informarsi sulle normative locali, evitare la raccolta indiscriminata e utilizzare cestini in vimini (non sacchetti di plastica), che permettono alle spore di disperdersi e contribuire così alla riproduzione dei funghi.
In caso di emergenza
Se ci si perde o si assiste a un incidente, è fondamentale mantenere la calma e contattare il numero unico per le emergenze, 112, fornendo indicazioni chiare sul punto in cui ci si trova. Il Soccorso Alpino raccomanda di non tentare manovre azzardate per “rientrare da soli” a tutti i costi.
L’invito, quindi, è semplice ma vitale: godersi la natura, ma con responsabilità. Ogni anno, purtroppo, si verificano decine di interventi per cercatori di funghi in difficoltà. Un pizzico di attenzione in più può evitare conseguenze gravi e garantire che la raccolta sia solo fonte di piacere… e di ottimi piatti in cucina.
QUI LA GUIDA COMPLETA CURATA DA CAI E SOCCORSO ALPINO