Un itinerario ad anello tra i più affascinanti della Valtellina, dove la fatica della salita si fonde con la bellezza selvaggia delle Alpi Retiche. Il giro in MTB da Grosio al Passo di Verva, con rientro lungo il Sentiero Valtellina, è un’esperienza completa che unisce panorami mozzafiato, silenzio d’alta quota e la riscoperta di territori ricchi di storia e tradizioni montane.
DETTAGLIO ITINERARIO
S2
Itinerario ove sono compresi percorsi che presentano radici di maggiore grandezza, pietre, gradoni e scale in sequenza poco impegnative.
Gruppo Montuoso: Alpi Retiche Occidentali (sottogruppo: Alpi della Val Grosina / Gruppo Dosdè-Cima Viola)
Valle: Val Grosina
Località di partenza: Grosio
Località di arrivo: Grosio
Dislivello: circa 1.800 – 2.000 m D+
Quota massima: Passo di Verva – 2.301 m
Tipo di fondo: misto (asfalto, sterrato, carrareccia, ciclabile)
Periodo consigliato: Da Giugno a Settembre
(da evitare in caso di neve residua al Passo di Verva o maltempo in quota)
Lunghezza percorso: circa 65–75 km (in base alle varianti)
Tempo: 1 giornata (6–8 ore) o 2 giorni con tappa intermedia
Particolarità:
Passaggio alpino panoramico a oltre 2300 m (Passo di Verva)
Tratti storici e culturali, come Eita e la Val Grosina con le sue baite tradizionali
Ritorno rilassante lungo la Ciclabile della Valtellina (ideale dopo la fatica)
Itinerario ad anello: perfetto per chi cerca avventura senza navetta
* Si tratta qui di valori indicativi e suggerimenti. Per favore tenga presente le Sue abilità personali e la situazione meteo attuale. Non si assume responsabilità per l’essattezza delle informazioni.
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Time: 11/08/2020, 09:39 |
Duration: 07:19:59 |
Ascent/Descent: | Distance: 77.47 km |
Partenza da Grosio: tra storia e montagna
L’avventura inizia a Grosio, borgo valtellinese noto per il Parco delle Incisioni Rupestri e il suo centro storico ricco di fascino. Fin dai primi chilometri si lascia alle spalle l’abitato per risalire la Val Grosina Occidentale lungo la strada che porta a Fusino, dapprima asfaltata, poi sempre più selvaggia.
Si entra così in un paesaggio alpino autentico, dove l’architettura rurale si mescola ai boschi di larici e ai pascoli. La salita verso Eita, antico villaggio montano, si fa impegnativa ma mai banale. Qui è facile fermarsi per una pausa, respirare a pieni polmoni e godersi la vista sulle cime circostanti.


La sfida del Passo di Verva
Da Eita inizia il tratto più impegnativo: la salita al Passo di Verva, a oltre 2.300 metri di quota. Il fondo è sterrato, a tratti sconnesso, e richiede buona tecnica e gamba allenata. Ma la ricompensa è immediata: il panorama si apre su un ambiente maestoso, fatto di silenzi assoluti, cime appuntite e vallate glaciali.
Il Passo di Verva segna il confine tra la Val Grosina e la Val Viola. È uno di quei luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, ideale per una sosta contemplativa o una foto da cartolina.




Discesa e ritorno lungo il Sentiero Valtellina
Dopo aver superato il valico, la discesa verso la Val Viola / Arnoga è tecnica e panoramica. In base al percorso scelto, è possibile raggiungere il fondovalle attraverso tratti sterrati o secondari, fino ad agganciare la Ciclabile della Valtellina (Sentiero Valtellina), che accompagna il fiume Adda da Bormio a Colico.
Il tratto finale lungo la ciclabile è perfetto per distendersi in sella, godendo del paesaggio fluviale e dei profumi della valle. Il ritorno a Grosio chiude un anello completo, appagante e mai monotono.
CONSIGLI UTILI
- Periodo consigliato: da giugno a settembre, quando i passi sono sgombri da neve.
- Bici ideale: MTB full o front ben equipaggiata.
- Equipaggiamento: casco, kit riparazioni, abbigliamento a strati, scorte d’acqua e snack.
- Tracce GPS: consigliatissime per orientarsi nei tratti meno segnalati.
- Soste consigliate: Eita per la salita, Cancano o la ciclabile per il rientro soft.
Conclusione
Questo giro ad anello è molto più di un semplice itinerario in mountain bike: è un viaggio dentro l’anima alpina della Valtellina, tra storia contadina, paesaggi d’alta quota e il piacere puro di pedalare in libertà. Ideale per chi cerca una sfida fisica ma anche un’immersione nella natura più autentica.