Nel cuore della Cina rurale, lontano dalle metropoli ultramoderne e dai riflettori dei media internazionali, un uomo semplice sta riscrivendo il significato di perseveranza e dedizione. Il suo nome è spesso paragonato a una figura leggendaria della cultura cinese: Yu Gong, il vecchio che, secondo un antico mito, cercò di spostare le montagne con una pala e la forza della volontà. Ma a differenza della leggenda, questa è una storia vera.
Zhang Youde, contadino della provincia dello Yunnan, ha trascorso oltre 30 anni scavando a mano canali tra le montagne per portare l’acqua ai villaggi isolati della sua regione. Armato solo di piccone, carriole e determinazione, Zhang ha trasformato il paesaggio, creando un sistema di irrigazione lungo decine di chilometri che ha cambiato la vita a migliaia di persone.
Una missione nata dalla necessità
Negli anni ’90, il suo villaggio soffriva di gravi carenze idriche. Le coltivazioni languivano, i raccolti erano incerti e la povertà sembrava inevitabile. Zhang decise che non avrebbe aspettato aiuti esterni: se l’acqua non arrivava a loro, sarebbero stati loro a portarla giù dalla montagna. Iniziò così, con pochi strumenti e senza alcuna formazione ingegneristica, a scavare un canale lungo la parete rocciosa.
Molti all’inizio lo deridevano. Alcuni lo chiamavano pazzo. Ma anno dopo anno, metro dopo metro, Zhang ha continuato, unendo presto a sé altri contadini che si sono lasciati ispirare dalla sua determinazione.

Un’opera monumentale
Oggi, il canale che Zhang e i suoi compaesani hanno costruito si estende per più di 10 chilometri e fornisce acqua a oltre 1.000 ettari di terreno agricolo. L’opera non è solo una meraviglia di ingegneria contadina, ma un simbolo potente della forza della volontà umana.
Le autorità locali, inizialmente scettiche, hanno poi riconosciuto l’importanza del progetto e contribuito a consolidarlo. Ma è indubbio che senza l’impulso e la visione di Zhang, nulla sarebbe stato realizzato.

L’eredità di Yu Gong
La storia di Zhang Youde ci ricorda che i miti non sono sempre relegati al passato. A volte prendono forma nelle mani callose di chi lavora la terra, nello sguardo ostinato di chi si rifiuta di arrendersi, e nei gesti silenziosi ma titanici di chi cambia il mondo un giorno alla volta.
Come Yu Gong, anche Zhang ha affrontato montagne reali. Ma, a differenza del mito, non ha dovuto aspettare generazioni: la sua montagna si è arresa alla sua volontà, e oggi scorre acqua dove prima c’era solo aridità.
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Fonte: VCG via xinhuanet.com
Fonti: VCG via xinhuanet.com e wonderfulengineering.com