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	<title>trekking | www.montagnenostre.net</title>
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	<description>Andare per sentieri e rifugi</description>
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		<title>Camminare sulla neve: tutto ciò che c’è da sapere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2024 12:39:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Camminare all'aperto]]></category>
		<category><![CDATA[Ciaspolate in montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Inverno]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Camminare sulla neve lungo i sentieri di montagna è una bella esperienza per godere della natura praticando un’attività rilassante e alla portata di tutti. Le passeggiate sulla neve in montagna si possono fare praticamente ovunque: ci sono i sentieri di neve “battuta”, in ogni località sciistica, per consentire di fare escursioni nella neve anche a chi non vuole usare le&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><strong>Camminare sulla neve</strong> lungo i sentieri di montagna è una bella esperienza per godere della natura praticando un’attività rilassante e alla portata di tutti. Le <strong>passeggiate sulla neve in montagna</strong> si possono fare praticamente ovunque: ci sono i sentieri di neve “battuta”, in ogni località sciistica, per consentire di fare escursioni nella neve anche a chi non vuole usare le ciaspole o non scia, e tantomento è in grado di fare escursioni di scialpinismo.</p>





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<p class="wp-block-paragraph">Nella lingua tedesca le chiamano <strong><em>winterwanderungen</em></strong>: un’attività piacevole, rilassante e tutto sommato facile, a patto di seguire alcuni consigli, sotto elencati, per camminare sulla neve.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://www.montagnenostre.net/montagnenostre/wp-content/uploads/2019/12/Panorama_inverno.webp"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="730" height="486" src="https://www.montagnenostre.net/montagnenostre/wp-content/uploads/2019/12/Panorama_inverno.webp" alt="Paesaggio in inverno" class="wp-image-11075" style="aspect-ratio:3/2;object-fit:cover;width:780px;height:auto" srcset="https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/12/Panorama_inverno.webp 730w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/12/Panorama_inverno-300x200.webp 300w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/12/Panorama_inverno-585x389.webp 585w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/12/Panorama_inverno-263x175.webp 263w" sizes="(max-width: 730px) 100vw, 730px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Paesaggio invernale | Foto di&nbsp;<a href="https://pixabay.com/it/users/Sonyuser-11407366/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=4687649">Jörg Vieli</a>&nbsp;da&nbsp;Pixabay&nbsp;</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Godetevi l’atmosfera&nbsp;</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi è abituato alla vita di montagna <strong>camminare sulla neve d’inverno</strong> è normale e anzi, ne apprezza anche le diverse sfumature, dalla sensazione tonificante a <strong>quell’aspetto romantico e leggermente irreale</strong> che hanno i paesaggi di montagna quando sono ricoperti di neve.<br />E’ bene sapere che le camminate d’inverno nella neve, o ai limiti di un paesaggio innevato sono rigeneranti non solo per il fisico ma anche per la mente.<br />La neve e l’effetto ovattato che crea possono essere rilassanti e calmanti, perciò respirate a fondo l’aria pulita e fresca e <strong>goditevi il silenzio della natura che sembra addormentata</strong>.</p>






<p class="wp-block-paragraph"><strong>Scopri gli articoli correlati:</strong><br /><a href="https://www.montagnenostre.net/arriva-la-neve-serve-landatura-del-pinguino/" target="_blank" rel="noopener">Arriva la neve, serve l’andatura del pinguino</a><br /><a href="https://www.montagnenostre.net/in-montagna-coi-bambini-ecco-i-tanti-vantaggi-ad-alta-quota/" target="_blank" rel="noopener">In montagna coi bamsbini: ecco i tanti vantaggi ad alta quota!</a><br /><a href="http://www.montagnenostre.net/itinerario-invernale-ai-piani-di-verra-e-lago-blu-con-le-ciaspole/" target="_blank" rel="noopener">Itinerario invernale ai Piani di Verra e Lago Blu con le Ciaspole</a><br /><a href="http://www.montagnenostre.net/ciaspolando-sul-sentiero-dei-forni/" target="_blank" rel="noopener">Ciaspolando sul sentiero dei Forni</a></p>






<h3 class="wp-block-heading"><strong>Partire con calma</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Camminare d’inverno</strong> è comunque diverso dal camminare nelle calde stagioni, la temperatura è bassa quindi è importante sapere che i muscoli hanno bisogno di un pò di tempo per riscaldarsi.<br /><strong>Concedetevi un’andatura tranquilla</strong> a inizio camminata e vi accorgerete che poco dopo troverete il vostro ritmo giusto, senza forzature. Vi raccomando di non “partire in quarta” altrimenti finite con qualche crampo o strappo ai muscoli delle vostre gambe.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://www.montagnenostre.net/montagnenostre/wp-content/uploads/2019/12/Camminare_nella_neve.webp"><img decoding="async" width="730" height="486" src="https://www.montagnenostre.net/montagnenostre/wp-content/uploads/2019/12/Camminare_nella_neve.webp" alt="Camminare sulla neve" class="wp-image-11072" style="aspect-ratio:3/2;object-fit:cover;width:780px;height:auto" srcset="https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/12/Camminare_nella_neve.webp 730w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/12/Camminare_nella_neve-300x200.webp 300w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/12/Camminare_nella_neve-585x389.webp 585w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/12/Camminare_nella_neve-263x175.webp 263w" sizes="(max-width: 730px) 100vw, 730px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Camminare sulla neve | Foto di&nbsp;Susanne Jutzeler, suju-foto&nbsp;da&nbsp;<a href="https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=3066157">Pixabay</a>&nbsp;</figcaption></figure>


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<h3 class="wp-block-heading"><strong>Indossare l’abbigliamento giusto</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Indossare l’abbigliamento giusto in montagna è importante</strong> e l’inverno non fa eccezione.<br />Prestate attenzione ai tessuti dell’abbigliamento che scegliete, considerate che è sempre bene che l’umidità non stia a contatto con la pelle, quindi scegliete tessuti tecnici che favoriscano la traspirazione. Il nostro miglior consiglio è sempre quello del <strong>“vestirsi a cipolla”</strong>, in modo da poter togliere qualche strato quando il corpo inizierà a scaldarsi.<br /><strong>Prestare maggior attenzione alle <a href="https://amzn.to/2S87SSU">scarpe</a></strong>, camminare sulla neve non è certo un’attività da svolgere con qualsiasi tipo di scarpa. Dovete scegliere scarponcini impermeabili ma traspiranti, che tengano caldi ed asciutti i vostri piedi.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><a href="https://www.montagnenostre.net/montagnenostre/wp-content/uploads/2019/12/Camminare_neve_montagna.webp"><img decoding="async" width="730" height="486" src="https://www.montagnenostre.net/montagnenostre/wp-content/uploads/2019/12/Camminare_neve_montagna.webp" alt="Camminare sulla neve in montagna" class="wp-image-11073" style="aspect-ratio:3/2;object-fit:cover;width:780px;height:auto" srcset="https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/12/Camminare_neve_montagna.webp 730w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/12/Camminare_neve_montagna-300x200.webp 300w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/12/Camminare_neve_montagna-585x389.webp 585w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/12/Camminare_neve_montagna-263x175.webp 263w" sizes="(max-width: 730px) 100vw, 730px" /></a><figcaption class="wp-element-caption"><font style="vertical-align: inherit">Foto dentro&nbsp;</font><a href="https://pixabay.com/it/users/MireXa-9295702/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=3524745"><font style="vertical-align: inherit"></font><font style="vertical-align: inherit">MireXa</font></a><font style="vertical-align: inherit"></font><font style="vertical-align: inherit">&nbsp;E&nbsp;</font><font style="vertical-align: inherit"></font><font style="vertical-align: inherit">Piumaggio</font>&nbsp;</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Proteggete i vostri occhi</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E’ importante proteggere gli occhi </strong>perché la neve con la luce del sole diventa abbagliante.&nbsp;<br /><strong>Il riflesso di luce abbagliante del sole sulla neve può essere dannoso per gli occhi</strong>, quindi non è una questione estetica , gli <strong><a href="https://amzn.to/2EAFJM4">occhiali da sole</a></strong>, con lenti adeguate ovviamente, proteggono la salute dei vostri occhi.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Mantenetevi idratati</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi cammina d’inverno ci sono alcune regole da non dimenticare mai.<br />Prima di uscire controllate se avete tutte le cose essenziali con voi: <strong><a href="https://amzn.to/2rSJoT3">berretto</a>, guanti, una borraccia d’acqua ed un <a href="https://amzn.to/36R9rIQ">thermos</a> con una bevanda calda</strong> perché quando si cammina mantenervi idratati è sempre importante.<br />Inoltre mentre camminate invece, anche se va bene godersi il panorama, dovete stare bene attenti a dove mettete i piedi perché è facile scivolare e&nbsp; la neve può nascondere qualche brutta sorpresa: una piccola buca, uno strato di ghiaccio o altro da non procurarvi qualche frattura.<br />Infine non siate troppo svagati nelle vostre passeggiate nel bianco.</p>


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			</item>
		<item>
		<title>Panace gigante: come riconoscerla ed evitarla</title>
		<link>https://www.montagnenostre.net/panace-gigante-come-evitarla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2019 10:10:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità di Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dalla montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Botanica]]></category>
		<category><![CDATA[Botanica montagna]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza in montagna]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Panace gigante (Heracleum mantegazzianum) è una pianta che affascina per il suo aspetto ma che può rivelarsi estremamente pericolosa per la salute umana. Originaria del Caucaso, è stata introdotta in Europa per scopi ornamentali, ma oggi è considerata una specie invasiva e tossica, diffusa anche in diverse zone d’Italia. In questo articolo scoprirai cos’è, dove si trova e soprattutto&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Panace gigante</strong> (<em>Heracleum mantegazzianum</em>) è una pianta che affascina per il suo aspetto ma che può rivelarsi estremamente <strong>pericolosa per la salute umana</strong>. Originaria del Caucaso, è stata introdotta in Europa per scopi ornamentali, ma oggi è considerata una <strong>specie invasiva e tossica</strong>, diffusa anche in diverse zone d’Italia. In questo articolo scoprirai <strong>cos’è</strong>, <strong>dove si trova</strong> e soprattutto <strong>come proteggerti dal contatto con questa pianta</strong>.</p>











<h5 class="wp-block-heading">Cos’è la Panace gigante?</h5>



<p class="wp-block-paragraph">La Panace gigante è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Apiaceae, la stessa del prezzemolo, della carota e del finocchio. Nonostante l’apparenza simile ad altre piante comuni, la Panace si distingue per le sue <strong>dimensioni imponenti</strong>: può superare i <strong>4 metri di altezza</strong>, con grandi foglie e infiorescenze bianche a forma di ombrello che possono raggiungere 80 cm di diametro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Caratteristiche principali:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Fusto cavo, spesso e maculato di viola o rosso</li>



<li>Foglie larghe e profondamente incise, lunghe fino a 1 metro</li>



<li>Fiori bianchi disposti in ombrelle giganti</li>



<li>Forte odore aromatico, talvolta sgradevole</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.montagnenostre.net/montagnenostre/wp-content/uploads/2019/08/Panace_Gigante.webp"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.montagnenostre.net/montagnenostre/wp-content/uploads/2019/08/Panace_Gigante-1024x683.webp" alt="" class="wp-image-28004" srcset="https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/08/Panace_Gigante-1024x683.webp 1024w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/08/Panace_Gigante-300x200.webp 300w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/08/Panace_Gigante-768x512.webp 768w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/08/Panace_Gigante-1170x780.webp 1170w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/08/Panace_Gigante-585x390.webp 585w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/08/Panace_Gigante-263x175.webp 263w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/08/Panace_Gigante.webp 1275w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Panace Gigante</figcaption></figure>






<h5 class="wp-block-heading"> Perché è pericolosa?</h5>



<p class="wp-block-paragraph">La Panace gigante è pericolosa per via della <strong>linfa tossica</strong> che contiene. Questa linfa è ricca di <strong>furanocumarine</strong>, sostanze che rendono la pelle <strong>ipersensibile alla luce solare</strong>. Il risultato è una grave reazione cutanea chiamata <strong>fitofotodermatite</strong>, che si manifesta con:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Rossore e prurito</li>



<li>Vesciche simili a ustioni</li>



<li>Dolore intenso</li>



<li>Possibili cicatrici permanenti</li>



<li>In alcuni casi, <strong>danni oculari</strong> se la linfa entra negli occhi</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il contatto con la linfa, seguito da esposizione al sole, può causare sintomi anche gravi dopo poche ore. Bambini, escursionisti e giardinieri sono particolarmente a rischio.</p>






<h5 class="wp-block-heading">Dove si trova la Panace gigante in Italia?</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni, la Panace gigante si è diffusa in molte aree dell’<strong>Italia settentrionale</strong>, in particolare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Lombardia (Valtellina, Bergamasca)</li>



<li>Piemonte (Val di Susa, Biellese)</li>



<li>Trentino-Alto Adige</li>



<li>Friuli-Venezia Giulia</li>



<li>Veneto</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La si trova comunemente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Vicino a zone agricole o forestali</li>



<li>Lungo le sponde dei fiumi e torrenti</li>



<li>Nei prati abbandonati</li>



<li>Ai bordi delle strade di montagna</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.montagnenostre.net/montagnenostre/wp-content/uploads/2019/08/giant-hogweed-7278103_1280.webp"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.montagnenostre.net/montagnenostre/wp-content/uploads/2019/08/giant-hogweed-7278103_1280-1024x682.webp" alt="" class="wp-image-28006" srcset="https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/08/giant-hogweed-7278103_1280-1024x682.webp 1024w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/08/giant-hogweed-7278103_1280-300x200.webp 300w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/08/giant-hogweed-7278103_1280-768x512.webp 768w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/08/giant-hogweed-7278103_1280-1170x780.webp 1170w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/08/giant-hogweed-7278103_1280-585x390.webp 585w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/08/giant-hogweed-7278103_1280-263x175.webp 263w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2019/08/giant-hogweed-7278103_1280.webp 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Fiori del Panace Gigante</figcaption></figure>






<p class="wp-block-paragraph"><strong>VIDEO SULLA PANACE GIGANTE</strong></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Panace di Mantegazza in Italia - facciamo chiarezza!" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/iDupNr6SOIc?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



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<iframe title="Panace Gigante in Val D&#039;Aosta (Heracleum Mantegazzianum a Courmayeur)-Genesis Giant Hogweed" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/1GvketvwMIA?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>






<h5 class="wp-block-heading">Come evitare la Panace gigante</h5>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Riconoscila visivamente</strong><br />Osserva la dimensione: è molto più alta delle piante comuni<br />Guarda il fusto: se è spesso, cavo, e maculato di viola, è un segnale d’allarme<br />Nota le grandi ombrelle bianche: simili a quelle del finocchio selvatico, ma molto più grandi</li>



<li><strong>Mantieni la distanza</strong><br />Non toccare la pianta, neanche con i guanti leggeri<br />Evita di tagliarla, bruciarla o spezzarla: la linfa può schizzare<br />In presenza di bambini o animali, fai particolare attenzione</li>



<li><strong>Proteggiti se devi intervenire</strong><br />Solo personale esperto o autorizzato dovrebbe rimuovere la Panace gigante. In tal caso, è obbligatorio:<br />Indossare guanti spessi e resistenti<br />Usare occhiali protettivi<br />Coprire completamente braccia, gambe e collo<br />Lavorare <strong>solo in giornate nuvolose o al tramonto</strong>, per ridurre l’effetto della luce solare</li>
</ol>






<ul class="wp-block-list">
<li></li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading">Cosa fare in caso di contatto</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Se hai toccato la Panace gigante:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Lava subito la pelle</strong> con acqua fredda e sapone neutro</li>



<li><strong>Copri l’area colpita</strong> ed evita l’esposizione al sole per almeno 48 ore</li>



<li>Non grattarti e non applicare creme fai-da-te</li>



<li>In caso di reazione cutanea, <strong>consulta un medico o vai al pronto soccorso</strong></li>
</ol>






<h5 class="wp-block-heading">Conclusione</h5>



<p class="wp-block-paragraph">La Panace gigante è una minaccia silenziosa che si nasconde nei nostri ambienti naturali. Conoscere questa pianta è il primo passo per <strong>evitare gravi conseguenze alla salute</strong>. Se fai escursioni, lavori all’aperto o vivi in zone rurali, tieni gli occhi aperti: <strong>sapere come riconoscerla e comportarsi correttamente può fare la differenza</strong>.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Suggerimento finale</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Se avvisti la Panace gigante in un&#8217;area pubblica o in natura, <strong>segnala la sua presenza al Comune o alle autorità forestali locali</strong>. Aiuterai a contenere la sua diffusione.</p><p>The post <a href="https://www.montagnenostre.net/panace-gigante-come-evitarla/">Panace gigante: come riconoscerla ed evitarla</a> first appeared on <a href="https://www.montagnenostre.net">www.montagnenostre.net</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fare trekking in primavera: consigli pratici</title>
		<link>https://www.montagnenostre.net/fare-trekking-in-primavera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2019 13:17:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con la primavera che risveglia la natura, le giornate che si allungano e le temperature più miti, fare trekking in questa stagione è un’esperienza davvero speciale. Ma per godersi al meglio le escursioni senza rischi o imprevisti, è importante prepararsi nel modo giusto. Perché fare trekking in primavera? Siamo convinti che le passeggiate primaverili sono rilassanti e rigeneranti, e anche&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4 class="wp-block-heading">Con la primavera che risveglia la natura, le giornate che si allungano e le temperature più miti, <strong>fare trekking in questa stagione è un’esperienza davvero speciale</strong>. Ma per godersi al meglio le escursioni senza rischi o imprevisti, è importante prepararsi nel modo giusto.</h4>





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<h5 class="wp-block-heading">Perché fare trekking in primavera?</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo convinti che le <strong>passeggiate primaverili sono rilassanti e rigeneranti</strong>, e anche una breve camminata fa sparire lo stress.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se siete amanti del trekking di alta montagna, approfittate invece del primo periodo di primavera per fare <strong>qualche passeggiata in bassa quota</strong>, sotto i 1500 metri, dove la natura è già tutta in fermento.In questo modo vedrete colori e fiori bellissimi e non rischiate la pelle percorrendo gli itinerari più in alto a causa del pericolo valanghe per via dell&#8217;innalzamento della temperatura.<br />Inoltre <strong>sarebbe meglio percorrere gli itinerari di alta quota in estate che potrete godervi meglio</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Consigli da prendere in considerazione sono: <strong>una bella camminata nel bosco</strong> alla ricerca delle prime fioriture, <strong>una passeggiata al sole</strong> in un bel prato verde e <strong>camminare con la macchina fotografica</strong> pronta in mezzo agli alberi in fiore. In montagna non si può proprio perdere la <strong>fioritura dei meli</strong>, che ad inizio aprile i campi di meli si trasformano in uno spettacolo unico.</p>



<h5 class="wp-block-heading">L’attrezzatura giusta per il trekking primaverile</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Non fatevi ingannare dalle temperature piacevoli della primavera, anche per una breve camminata, perché <strong>l&#8217;aria in montagna è ancora fresca nonostante il sole sia più caldo</strong>. Vi consigliamo di portare sempre con voi una maglia più pesante e se siete soggetti al mal di gola sarebbe meglio che portate un bel foulard, anche se leggero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Indossate sempre <strong>scarpe comode e meglio se impermeabili</strong>, soprattutto se fate le passeggiate nel bosco.<br />Il motivo? Di notte le temperature sono ancora molto basse, il terreno è spesso ancora ghiacciato e sui sentieri si possono trovare dei tratti fangosi. Inoltre il <strong>sottobosco è ancora umido</strong> nei tratti nell&#8217;ombra ed al mattino l&#8217;erba è ancora bagnata dalla brina.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Scarpe da trekking</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Scegli scarponcini <strong>impermeabili</strong> e con <strong>buona aderenza</strong>, ideali per affrontare fango o residui di neve.</p>



<h5 class="wp-block-heading">Abbigliamento a strati</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Il classico sistema “a cipolla” è perfetto in primavera. Porta con te:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Maglietta tecnica traspirante</li>



<li>Felpa o pile leggero</li>



<li>Giacca antivento/antipioggia</li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading"> Zaino essenziale</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Uno zaino da 20-30 litri è sufficiente per un&#8217;escursione giornaliera. Non dimenticare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Acqua (almeno 1,5L)</li>



<li>Snack energetici/frutta secca</li>



<li>Berretto e occhiali da sole</li>



<li>Crema solare (il sole di primavera può scottare!)</li>
</ul>






<p class="wp-block-paragraph">LEGGI ANCHE:<br /><a href="https://www.montagnenostre.net/la-primavera-in-montagna-e-un-momento-magico/" target="_blank" rel="noopener" title="">La primavera in montagna è un momento magico</a><br /><a href="https://www.montagnenostre.net/nevicate-a-primavera-attenzione/" target="_blank" rel="noopener" title="">Nevicate a primavera: attenzione!</a><br /><a href="https://www.montagnenostre.net/guida-al-trekking-i-consigli-per-cominciare-a-camminare-in-montagna/" target="_blank" rel="noopener" title="">Guida al trekking: i consigli per cominciare a camminare in montagna</a></p>






<h5 class="wp-block-heading">Sicurezza prima di tutto</h5>



<ul class="wp-block-list">
<li>Avvisa qualcuno del tuo itinerario e dell’orario previsto di rientro</li>



<li>Porta con te una <strong>mappa cartacea</strong> o scarica la traccia GPX offline</li>



<li>Tieni sempre con te un piccolo <strong>kit di pronto soccorso</strong></li>



<li>Se possibile, <strong>non camminare da solo</strong>, soprattutto in zone isolate</li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading">Rispetta la natura</h5>



<p class="wp-block-paragraph">In primavera la natura è particolarmente sensibile. Ricorda di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Restare sui sentieri segnati</li>



<li>Non raccogliere fiori o piante</li>



<li>Non disturbare gli animali</li>



<li>Raccogliere i tuoi rifiuti (compresi quelli biodegradabili)</li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading">Conclusione: vivi la primavera passo dopo passo</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Fare trekking in primavera è un modo meraviglioso per <strong>riconnettersi con la natura</strong> e riprendere fiato dopo i mesi invernali. Con il giusto equipaggiamento, una buona pianificazione e rispetto per l’ambiente, ogni uscita può diventare un’esperienza rigenerante.</p>


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			</item>
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		<title>Basta videogiochi, riportiamo i bambini a trascorrere in natura</title>
		<link>https://www.montagnenostre.net/basta-videogiochi-riportiamo-i-bambini-a-trascorrere-in-natura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2018 14:50:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[bambini all'aperto]]></category>
		<category><![CDATA[bambini in montagna]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vi ricordate come ci si divertiva da piccoli a giocare nei boschi o in mezzo al verde? Quanto era bello immaginare di essere indiani a costruire dei forti nascosti coi sassi od accampamenti tra gli alberi? O Od avevamo la tendenza di improvvisare ad essere degli esploratori durante i nostri trekking pomeridiani? Se a noi sembrano ancora i passatempo migliori&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Vi ricordate come ci si divertiva da piccoli a giocare nei boschi o in mezzo al verde? Quanto era bello immaginare di essere indiani a costruire dei forti nascosti coi sassi od accampamenti tra gli alberi? O Od avevamo la tendenza di improvvisare ad essere degli esploratori durante i nostri trekking pomeridiani? Se a noi sembrano ancora i passatempo migliori della nostra infanzia, ai bambini di oggi sembrano di un’altra idea. Cosa fare? Allora insegnamoli ad ascoltare i nostri racconti permettendoli a giocare come facevamo ai nostri tempi.</p>











<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni, sempre più bambini trascorrono ore davanti a schermi: smartphone, tablet, televisori e, soprattutto, videogiochi. Sebbene la tecnologia abbia i suoi vantaggi, il tempo eccessivo trascorso in ambienti digitali ha un costo: meno movimento, meno contatto con la natura e meno esperienze reali. È tempo di dire basta. Riportiamo i bambini <a href="https://www.montagnenostre.net/in-montagna-con-i-bambini-i-10-motivi-per-giocare-allaperto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">all’aperto</a>, a respirare aria pulita, a correre nei boschi e a riscoprire il gioco nella sua forma più pura.</p>



<h5 class="wp-block-heading">I pericoli di una vita troppo virtuale</h5>



<p class="wp-block-paragraph">L’abuso dei videogiochi non è solo una questione di tempo perso. Diversi studi mostrano come un’esposizione prolungata agli schermi nei più piccoli possa:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>compromettere lo sviluppo cognitivo ed emotivo,</li>



<li>ridurre la capacità di concentrazione,</li>



<li>aumentare il rischio di obesità infantile,</li>



<li>ostacolare la socializzazione reale.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il cervello di un bambino ha bisogno di stimoli sensoriali autentici: toccare, annusare, muoversi, osservare. E questo, nessun videogioco potrà mai sostituirlo.</p>






<h5 class="wp-block-heading">Perché la natura è la migliore maestra</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Trascorrere tempo nella natura ha effetti straordinari sui bambini. Tra i principali benefici:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Aumento della creatività</strong>: un sasso diventa un tesoro, un ramo una spada, un prato un universo da esplorare.</li>



<li><strong>Benessere fisico</strong>: camminare, arrampicarsi, correre stimolano muscoli e sistema immunitario.</li>



<li><strong>Equilibrio emotivo</strong>: la natura calma, riduce l’ansia e favorisce la concentrazione.</li>



<li><strong>Sviluppo sociale</strong>: giocare insieme all’aperto insegna cooperazione e rispetto reciproco.</li>
</ul>






<h5 class="wp-block-heading">Cosa possiamo fare per aiutarli?</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Riprendere la buona abitudine di uscire e riportare i propri figli a contatto con la natura. Volete qualche suggerimento sulle attività da fare con loro? <a href="http://www.montagnenostre.net/bambini-allaperto-50-cose-da-fare-prima-dei-12-anni/">Ecco una lista stilata da una commissione di esperti della nationaltrust da fare prima dei 12 anni</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sappiate che i bambini che fanno giochi “pericolosi” (ad esempio: arrampicare su un albero, saltare su una mulattiera, costruire un fortino di pietra …ovviamente senza esagerare e che siano sotto il controllo dei genitori) crescono più sani ed intelligenti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.montagnenostre.net/montagnenostre/wp-content/uploads/2018/09/arrampicatasullalbero.webp"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.montagnenostre.net/montagnenostre/wp-content/uploads/2018/09/arrampicatasullalbero-1024x683.webp" alt="" class="wp-image-28113" srcset="https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2018/09/arrampicatasullalbero-1024x683.webp 1024w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2018/09/arrampicatasullalbero-300x200.webp 300w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2018/09/arrampicatasullalbero-768x512.webp 768w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2018/09/arrampicatasullalbero-1170x780.webp 1170w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2018/09/arrampicatasullalbero-585x390.webp 585w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2018/09/arrampicatasullalbero-263x175.webp 263w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2018/09/arrampicatasullalbero.webp 1275w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Arrampicata sull&#8217;albero</figcaption></figure>






<p class="wp-block-paragraph"><strong>LEGGI ANCHE:</strong><br /><a href="https://www.montagnenostre.net/in-montagna-coi-bambini-ecco-i-tanti-vantaggi-ad-alta-quota/" target="_blank" rel="noopener" title="">In montagna coi bambini: ecco i tanti vantaggi ad alta quota!</a><br /><a data-type="link" data-id="https://www.montagnenostre.net/i-bambini-intelligenti-non-usano-il-tablet-ma-si-sporcano-nel-fango-e-si-arrampicano-sugli-alberi/" href="https://www.montagnenostre.net/i-bambini-intelligenti-non-usano-il-tablet-ma-si-sporcano-nel-fango-e-si-arrampicano-sugli-alberi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">I bambini intelligenti? Non usano il tablet ma si sporcano nel fango e si arrampicano sugli alberi</a><br /><a href="https://www.montagnenostre.net/come-organizzare-unescursione-con-bambini/" target="_blank" rel="noopener" title="">Come organizzare un’escursione con bambini</a></p>






<h5 class="wp-block-heading">Come coinvolgere anche i genitori</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso sono proprio gli adulti a offrire gli schermi come soluzione rapida per occupare il tempo dei figli. Per cambiare, serve una nuova consapevolezza:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Pianifica momenti in natura come parte della routine settimanale.</li>



<li>Dai il buon esempio: lascia a casa lo smartphone durante le escursioni.</li>



<li>Coinvolgi altri genitori: organizzare uscite di gruppo è più motivante e divertente.</li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading">Conclusione</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta di demonizzare la tecnologia, ma di ritrovare un equilibrio. I videogiochi possono essere una parte marginale del tempo libero, ma non devono diventare la norma. I bambini hanno bisogno di sporcarsi le mani, di cadere e rialzarsi, di esplorare, di respirare a pieni polmoni. La natura non solo li fa crescere più sani, ma anche più felici. E oggi, più che mai, ne abbiamo bisogno tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://www.montagnenostre.net/basta-videogiochi-riportiamo-i-bambini-a-trascorrere-in-natura/">Basta videogiochi, riportiamo i bambini a trascorrere in natura</a> first appeared on <a href="https://www.montagnenostre.net">www.montagnenostre.net</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Autunno, tempo di castagne: i boschi da esplorare</title>
		<link>https://www.montagnenostre.net/autunno-tempo-di-castagne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2018 13:12:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[autunno]]></category>
		<category><![CDATA[Castagne]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’autunno porta con sé i meravigliosi colori delle foglie che cadono ma è anche il periodo di un frutto che in Italia è molto amato: la castagna. Questo è il periodo ideale per fare una castagnata andando nei boschi&#160;a raccogliere i deliziosi frutti che si possono poi utilizzare per una infinità di ricette o si possono semplicemente degustare arrostiti. L’Italia&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4 class="wp-block-heading">L’autunno porta con sé i meravigliosi colori delle foglie che cadono ma è anche il periodo di un frutto che in Italia è molto amato: la castagna. Questo è il periodo ideale per fare una castagnata andando nei boschi&nbsp;a raccogliere i deliziosi frutti che si possono poi utilizzare per una infinità di ricette o si possono semplicemente degustare arrostiti.</h4>











<p class="wp-block-paragraph">L’Italia è ricca di castagneti, i luoghi migliori in cui raccogliere le castagne sono i boschi di montagna o di collina, sopra i 500 metri. Tra le castagne e marroni più famosi d’Italia troviamo la castagna di Cuneo in Piemonte, la Castagna del Monte Amiata in Toscana e il Marrone del Mugello, che si fregia della dicitura IGP, in Emilia Romagna.<br /><br />Tra i boschi preferiti della Lombardia troviamo quelli della Valtellina, della Val Brembana, della Val Camonica della Valsassina e della Val Trompia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Sentiero del Castagno in Emilia Romagna</strong>&nbsp;si snoda tra gli storici castagneti attraverso diverse province e permette agli amanti del trekking di riempire i loro cestini in un contesto naturalistico molto bello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra Abruzzo e Lazio il parco Nazionale del Gran Sasso è il luogo ideale dove trovare boschi ricchi di castagne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le castagne si prestano ad essere utilizzate in cucina per realizzare zuppe, dolci e la farina che se ne ottiene è l’ingrediente base del buonissimo Castagnaccio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Buon trekking!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Fonte: https://www.romyspace.it</em></p>





<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ecco alcuni articoli interessanti per l&#8217;autunno:</strong><br /><a href="https://amzn.to/3I1u79v" data-type="link" data-id="https://amzn.to/3I1u79v" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guanti da giardinaggio in pelle da donna/uomo a prova di spine</a><br /><a href="https://amzn.to/47IRtv1" data-type="link" data-id="https://amzn.to/47IRtv1">LEJIEYIN Nocciolino di Oliva Raccogli Castagne Raccoglitore</a><br /><a href="https://amzn.to/4mj0Ox9" data-type="link" data-id="https://amzn.to/4mj0Ox9" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vintree Borsa per la raccolta della frutta borsa per la caccia ai funghi in rete&nbsp;</a><br /><a href="https://amzn.to/46JMkkj" data-type="link" data-id="https://amzn.to/46JMkkj">Windhager Borsa da raccolta in rete</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://www.montagnenostre.net/autunno-tempo-di-castagne/">Autunno, tempo di castagne: i boschi da esplorare</a> first appeared on <a href="https://www.montagnenostre.net">www.montagnenostre.net</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Proteggi le tue gambe: ghette tecniche per trekking</title>
		<link>https://www.montagnenostre.net/per-le-tue-escursioni-con-piu-protezione-le-ghette-da-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2018 11:03:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Abbigliamento]]></category>
		<category><![CDATA[attrezzatura]]></category>
		<category><![CDATA[consigli di montagna]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.montagnenostre.net/?p=7417</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le ghette nascono originariamente come accessorio militare e da equitazione nel XVIII e XIX secolo, usate per proteggere le gambe da fango, acqua e graffi durante le marce su terreni difficili. Con il tempo, furono adottate anche dagli esploratori e dagli alpinisti, diventando parte integrante dell’abbigliamento da montagna. Negli anni &#8217;30 e &#8217;40, le ghette erano già diffuse tra gli&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>ghette</strong> nascono originariamente come accessorio militare e da equitazione nel XVIII e XIX secolo, usate per proteggere le gambe da fango, acqua e graffi durante le marce su terreni difficili. Con il tempo, furono adottate anche dagli esploratori e dagli alpinisti, diventando parte integrante dell’abbigliamento da montagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni &#8217;30 e &#8217;40, le ghette erano già diffuse tra gli alpinisti europei, realizzate in <strong>tessuti spessi, spesso in lana o tela cerata</strong>, e usate soprattutto per la protezione contro la neve. Con l’evoluzione dei materiali tecnici, sono diventate leggere, impermeabili e traspiranti, come le conosciamo oggi — un accessorio semplice ma indispensabile in molti contesti outdoor.</p>











<h5 class="wp-block-heading">Perché usare le ghette da montagna</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Chi ama camminare tra sentieri, boschi e creste sa bene quanto sia importante proteggere ogni parte del corpo, soprattutto in condizioni variabili come pioggia, neve, fango o sterpaglie. Spesso sottovalutate, le <strong>ghette da montagna</strong> sono un accessorio semplice ma fondamentale per affrontare al meglio ogni escursione.<br /><br />Le ghette coprono la parte inferiore delle gambe, dal collo dello scarpone fino al polpaccio o al ginocchio, creando una barriera efficace contro:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>acqua e fango,</li>



<li>neve fresca o bagnata,</li>



<li>sassi e detriti che possono entrare nella scarpa,</li>



<li>graffi da rami, rovi o rocce affilate.</li>
</ul>






<p class="wp-block-paragraph"><strong>LEGGI ANCHE</strong><br /><strong><a href="https://www.montagnenostre.net/andare-in-montagna-con-i-ramponcini-da-escursionismo/" data-type="link" data-id="https://www.montagnenostre.net/andare-in-montagna-con-i-ramponcini-da-escursionismo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Andare in montagna con i ramponcini da escursionismo</a></strong><br /><strong><a href="https://www.montagnenostre.net/trekking-in-inverno-come-scegliere-i-pantaloni-adatti/" data-type="link" data-id="https://www.montagnenostre.net/trekking-in-inverno-come-scegliere-i-pantaloni-adatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Trekking in inverno: come scegliere i pantaloni adatti</a></strong><br /><strong><a href="https://www.montagnenostre.net/guida-al-trekking-i-consigli-per-cominciare-a-camminare-in-montagna/" data-type="link" data-id="https://www.montagnenostre.net/guida-al-trekking-i-consigli-per-cominciare-a-camminare-in-montagna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guida al trekking: i consigli per cominciare a camminare in montagna</a></strong><br /><strong><a href="https://www.montagnenostre.net/preparare-lo-zaino-perfetto-consigli/" data-type="link" data-id="https://www.montagnenostre.net/preparare-lo-zaino-perfetto-consigli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Guida al trekking: Come preparare lo zaino perfetto</a></strong></p>






<h5 class="wp-block-heading">Quando sono davvero utili</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Le ghette si rivelano indispensabili in molte situazioni, tra cui:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>escursioni su terreni innevati o fangosi</strong>, dove mantengono le gambe asciutte e pulite;</li>



<li><strong>traversate di zone umide o bagnate</strong>, evitando che l&#8217;acqua penetri nello scarpone;</li>



<li><strong>camminate su sentieri poco battuti o invasi dalla vegetazione</strong>, dove offrono una protezione meccanica contro spine e graffi;</li>



<li><strong>trekking in alta quota</strong>, dove anche la neve estiva può diventare un ostacolo fastidioso.</li>
</ul>



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</div></figure>



<h5 class="wp-block-heading">Come scegliere le ghette giuste</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono diversi modelli, pensati per esigenze specifiche. Ecco cosa considerare al momento dell&#8217;acquisto:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Materiale</strong>: impermeabile e resistente all’abrasione (come il Gore-Tex o tessuti rinforzati).</li>



<li><strong>Altezza</strong>: alte (fino al ginocchio) per escursioni invernali o in condizioni difficili; medie o basse per trekking estivi.</li>



<li><strong>Sistema di chiusura</strong>: con zip, velcro o bottoni; deve essere comodo e affidabile.</li>



<li><strong>Cinghia sotto-scarpa</strong>: preferibilmente regolabile e resistente, per mantenere le ghette salde.</li>



<li><strong>Peso e ingombro</strong>: valuta se ti servono per uscite leggere o per trekking più impegnativi.</li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading">I vantaggi reali per ogni escursionista</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alla protezione fisica, le ghette offrono anche vantaggi pratici:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>mantengono i pantaloni asciutti e puliti</strong>, riducendo il fastidio e la necessità di cambiarsi spesso;</li>



<li><strong>proteggono dal freddo</strong>, migliorando l’isolamento termico;</li>



<li><strong>aumentano la durata delle calzature</strong>, evitando che si rovinino con fango e detriti.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In poche parole, sono un piccolo investimento che può fare una grande differenza in termini di comfort, sicurezza e durata dell’equipaggiamento.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Test ghette Forclaz Trek M" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/n-6wCNTzoAY?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<h5 class="wp-block-heading">La nostra selezione di ghette da montagna</h5>



<p class="wp-block-paragraph">Se stai cercando le ghette più adatte a te, <strong>qui sotto trovi una selezione di modelli</strong> affidabili, testati e adatti a diverse condizioni meteo e tipologie di escursione:<br /><a href="https://amzn.to/4l0xhrq" data-type="link" data-id="https://amzn.to/4l0xhrq" rel="sponsored">Ferrino Cervino Ghette Unisex &#8211; Adulto</a><br /><a href="https://amzn.to/3IOdMVC" data-type="link" data-id="https://amzn.to/3IOdMVC" rel="sponsored">Lixada Ghette da Trekking Impermeabile&nbsp;</a><br /><a href="https://amzn.to/4mb7mOE" data-type="link" data-id="https://amzn.to/4mb7mOE" rel="sponsored">HSAJS 1 Paio Ghetta da Trekking</a><br /><a href="https://amzn.to/471Yw1h" rel="sponsored">Lifetooler Ghette Impermeabili</a><br /><a href="https://amzn.to/455lvpG" rel="sponsored">Unigear Ghette da Esterno, Ghette Impermeabili 1000D</a></p>



<h5 class="wp-block-heading">Conclusione</h5>



<p class="has-black-color has-white-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-2 wp-block-paragraph">Che tu sia un escursionista esperto o alle prime armi, <strong>le ghette da montagna sono un alleato silenzioso ma prezioso</strong>. Non occupano molto spazio nello zaino, pesano poco, ma possono salvarti da molti fastidi. Provale nella tua prossima uscita: non potrai più farne a meno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p><p>The post <a href="https://www.montagnenostre.net/per-le-tue-escursioni-con-piu-protezione-le-ghette-da-montagna/">Proteggi le tue gambe: ghette tecniche per trekking</a> first appeared on <a href="https://www.montagnenostre.net">www.montagnenostre.net</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Trekking in inverno: come scegliere i pantaloni giusti</title>
		<link>https://www.montagnenostre.net/trekking-in-inverno-come-scegliere-i-pantaloni-adatti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2018 14:40:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[Abbigliamento di montagna]]></category>
		<category><![CDATA[consigli di montagna]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
		<category><![CDATA[Trekking invernale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I pantaloni da trekking sono importanti perché devono proteggerci da parecchie cose: pioggia, freddo, neve e abrasioni. Chi vuole fare trekking, spesso, non si pone la dovuta attenzione ad un elemento d’abbigliamento che può fare davvero la differenza tra una serena gita nella natura e una via crucis. Il pantalone da trekking infatti ha il compito di custodire e proteggere&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4 class="wp-block-heading"><strong>I pantaloni da trekking sono importanti perché devono proteggerci da parecchie cose: pioggia, freddo, neve e abrasioni.</strong></h4>











<p class="wp-block-paragraph">Chi vuole fare trekking, spesso, non si pone la dovuta attenzione ad un elemento d’abbigliamento che può fare davvero la differenza tra una serena gita nella natura e una via crucis.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>pantalone da trekking </strong>infatti ha il compito di custodire e proteggere una delle parti del corpo più sollecitate durante il trekking: <strong>le nostre gambe</strong>. Inoltre deve riuscire a coniugare molte diverse esigenze, tra le quali: il comfort, la morbidezza, traspirabilità e resistenza agli impatti con il terreno o con la natura (arbusti, rami…).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel periodo invernale indosseremo dei<strong> pantaloni da trekking invernali </strong>che hanno requisiti tecnici quali, la termicità, comfort,&nbsp; traspirabilità e vestibilità.</p>






<p class="wp-block-paragraph"><strong>LEGGI ANCHE</strong><br /><strong><a href="https://www.montagnenostre.net/andare-in-montagna-con-i-ramponcini-da-escursionismo/" target="_blank" rel="noopener" title="">Andare in montagna con i ramponcini da escursionismo</a></strong><br /><strong><a href="https://www.montagnenostre.net/montagne-dinverno-sulla-neve-in-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener" title="">Montagne d’inverno: sulla neve in sicurezza</a></strong><br /><strong><a href="https://www.montagnenostre.net/valmalenco-la-cima-del-sasso-nero/" target="_blank" rel="noopener" title="">Valmalenco: La cima del Sasso Nero</a></strong><br /><strong><a href="https://www.montagnenostre.net/in-montagna-coi-bambini-ecco-i-tanti-vantaggi-ad-alta-quota/" target="_blank" rel="noopener" title="">In montagna coi bambini: ecco i tanti vantaggi ad alta quota!</a></strong></p>






<p class="wp-block-paragraph">Il primo requisito di questi pantaloni invernali, ovviamente, è la <strong>termicità</strong> che durante un’attività di trekking con le basse temperature o vicine allo zero si riesce. Tenere la parte inferiore del corpo in una condizione di <strong>comfort termico </strong>per consentire alla muscolatura ed al metabolismo di lavorare meglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per&nbsp; il trekking invernale sarebbe meglio evitare di indossare i pantaloni imbottiti come quelli per lo sci da discesa perché <strong>mancano della traspirabilità </strong>necessaria per un’attività intensa come quella dell’escursionismo invernale. Anche perché il più delle volte coi pantaloni imbottiti non è ideale per la tipologia di movimenti e situazioni che si verificano durante un’escursione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ogni caso è sempre meglio restare fedeli alla <strong>”regola della cipolla” </strong>per l’abbigliamento della parte inferiore indossando un<strong> intimo termico a calzamaglia </strong>come primo strato, sopra questo, i pantaloni da trekking invernale realizzati <strong>con tessuto traspirante, antivento e idrorepellente.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ultima qualità di questi pantaloni è che non hanno bisogno di essere completamente impermeabili perché tendono a mantenere asciutti grazie alla buona capacità di idrorepellenza. Teniamo presente, inoltre, che<strong> la neve non bagna come la pioggia!</strong></p>






<p class="wp-block-paragraph"><strong>Selezione di pantaloni invernali per il trekking</strong>:<br /><a href="https://amzn.to/3LXSG8T" target="_blank" rel="noopener" title="Pantaloni trekking invernali PrimeCrest">Pantaloni trekking invernali PrimeCrest</a><br /><a href="https://amzn.to/3K7KTEY" target="_blank" rel="noopener" title="">Pantaloni Sci Termici Donna Invernali DAFENP</a><br /><a href="https://amzn.to/48gNww0" target="_blank" rel="noopener" title="">Pantaloni Trekking Uomo DAFENP</a><br /><a href="https://amzn.to/3Xfd7R2" target="_blank" rel="noopener" title="">Pantaloni Trekking Sci Uomo Invernali</a></p><p>The post <a href="https://www.montagnenostre.net/trekking-in-inverno-come-scegliere-i-pantaloni-adatti/">Trekking in inverno: come scegliere i pantaloni giusti</a> first appeared on <a href="https://www.montagnenostre.net">www.montagnenostre.net</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Benefici montagna per bambini: salute e relax ad alta quota</title>
		<link>https://www.montagnenostre.net/in-montagna-coi-bambini-ecco-i-tanti-vantaggi-ad-alta-quota/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2018 13:37:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Montagna]]></category>
		<category><![CDATA[bambini in montagna]]></category>
		<category><![CDATA[salute montagna]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono tante le famiglie che decidono di trascorrere le vacanze invernali ed estive in montagna, un ambiente tutto diversi che può portare altrettanti benefici ai bimbi. Aria pulita, relax e contatto con la natura: queste sono le prime cose che ci vengono in mente quando decidiamo di trascorrere qualche giorni sui monti. Le vacanze ad alta quota sono un vero&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph">Sono tante le famiglie che decidono di trascorrere le vacanze invernali ed estive in <b>montagna, </b>un ambiente tutto diversi che può portare <b>altrettanti benefici</b> ai bimbi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>Aria pulita, relax e contatto con la natura</b>: queste sono le prime cose che ci vengono in mente quando decidiamo di trascorrere qualche giorni sui monti. <b>Le vacanze ad alta quota sono un vero toccasana </b>per tutti, piccoli e grandi, ed i motivi sono semplici!</p>











<p class="wp-block-paragraph"><b>L’aria di montagna è più pulita</b> e porta benefici per chi soffre di asma, allergie o problemi respiratori; sopra i 1500 metri, infatti, la percentuale di umidità nell’aria diminuisce drasticamente e &#8211; per questo motivo &#8211; <b>gli acari non sopravvivono</b>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In più, anche <b>gli allergeni e le sostanze inquinanti sono quasi assent</b>i, nell’aria di montagna (anche se gli effetti nefasti dell’antropizzazione cominciano a sentirsi anche in montagna), ed è per questo motivo chiunque abbia difficoltà respiratorie quando si trova ad alta quota sarà in grado di respirare <b>un’aria decisamente più pulita</b>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, <b>respirare aria pura, fresca e non umida</b> ha particolari benefici per i bambini perché <b>il loro sistema immunitario si rinforza</b>, così come la loro capacità di termoregolazione, aiutandoli a contrastare meglio le malattie di raffreddamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’altitudine però porta effetti positivi anche sulla <b>produzione di globuli rossi </b>perché verso i 1200/1500 metri l’aria è più rarefatta, a causa di una minore densità di ossigeno: questo fenomeno stimola la formazione di eritrociti e, di conseguenza, alle c<b>ellule di tutti i tessuti del nostro organismo arriva più ossigeno</b>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>Bisogna comunque non esagerare con l’altitudine</b>, soprattutto se viaggiamo con i bambini più piccoli: oltre i 2500 metri la densità di ossigeno diminuisce tale da provocare il cosiddetto “mal di montagna” a molte persone i cui i sintomi sono mal di testa, vomito, nausea e vertigini. <b>Per i bambini fino ai 2 anni, si raccomanda di non andare oltre i 2000 metri</b>.</p>






<p class="wp-block-paragraph"><strong>LEGGI ANCHE</strong><br /><strong><a href="http://www.montagnenostre.net/in-montagna/bambini-allaria-aperta-quando-fa-freddo-e-il-miglior-modo-per-non-farli-ammalare/">Bambini all’aria aperta quando fa freddo? E’ il miglior modo per non farli ammalare!</a></strong><br /><strong><a href="http://www.montagnenostre.net/in-montagna/in-montagna-con-i-bambini-i-10-motivi-per-giocare-allaperto/">In montagna con i bambini, i 10 motivi per giocare all’aperto</a></strong><br /><strong><a href="http://www.montagnenostre.net/in-montagna/io-mamma-scelgo-la-montagna-e-vi-spiego-perche/">Io, mamma, scelgo la montagna e vi spiego perché</a></strong><br /><strong><a href="http://www.montagnenostre.net/in-montagna/i-bambini-intelligenti-non-usano-il-tablet-ma-si-sporcano-nel-fango-e-si-arrampicano-sugli-alberi/">I bambini intelligenti? Non usano il tablet ma si sporcano nel fango e si arrampicano sugli alberi</a></strong></p>






<p class="wp-block-paragraph">Un altro vantaggio della montagna è rappresentato dalle temperature fresche estive che permettono a tutti, soprattutto ai più piccoli, <b>di poter stare all’aria aperta più a lungo</b> (a differenza di quanto succede in città o al mare, dove bisogna evitare di esporsi al sole durante le diverse ora della giornata).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stare all’aria aperta a lungo stimola il nostro organismo a <b>produrre più vitamina D</b>, fondamentale nei primi anni di vita perchè gioca un ruolo fondamentale nella <b>corretta calcificazione di ossa e denti</b>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione però:&nbsp; <b>i raggi solari UV, in montagna, sono più intensi </b>(del 10/12% circa ogni 1000 metri di altitudine) quindi è bene ricordarsi di <b><a href="https://amzn.to/4fkjQzz" data-type="link" data-id="https://amzn.to/4fkjQzz">applicare la crema solare adatta.</a></b></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il poter stare di più all’aria aperta permette ai piccoli di <b>entrare maggiormente in contatto con la natura</b>: toccare diverse consistenze (le foglie, l’erba, la corteccia, le pietre, etc.) <b>stimola i loro sensi</b>, sollecitando la loro curiosità verso il mondo che circonda, invitandoli così ad esplorarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La montagna porta, inoltre,<b> effetti benefici anche sul sonno,</b> per questi motivi: con l’aria più fresca è più facile addormentarsi e dormire tutta la notte e la presenza di zanzare è decisamente minore rispetto alle zone urbane o marittime.</p>



<hr class="wp-block-separator has-text-color has-alpha-channel-opacity has-background is-style-wide" style="background-color:#cccccc;color:#cccccc"/>



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<hr class="wp-block-separator has-text-color has-alpha-channel-opacity has-background is-style-wide" style="background-color:#cccccc;color:#cccccc"/>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, in montagna, <b>i ritmi della giornata sono più rilassanti</b> e scanditi dall’alternarsi della luce e del buio: in questo modo il nostro orologio biologico e quello dei nostri bimbi si sintonizzano più facilmente con l’ambiente, e avremo meno difficoltà nel prendere sonno la sera e nel doverci svegliare la mattina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ bene ricordarsi che, in montagna, <b>è possibile trovare dei importanti centri termali</b> che possono dare un aiuto per diverse patologie di cui possono soffrire anche i bimbi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><b>Le acque termali hanno proprietà terapeutiche</b> che possono contrastare molti disturbi a carico dell’apparato respiratorio e gastrointestinale. Inoltre sono un toccasana per alcune malattie della pelle e del sistema circolatorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine,<b> le vacanze in montagna sono anche una cura per lo spirito</b>: ritmi rilassati, aria pulita, movimento fisico e paesaggi mozzafiato rendono <b>i grandi e i piccoli più sereni</b>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fare una passeggiata in montagna con la famiglia, percorrere sentieri che portano a un rifugio, scoprire insieme piante, ruscelli, animali r<b>ende più saldi i legami tra genitori e bimbi</b>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con le giuste attenzioni le nostre vacanze con i nostri bimbi sui monti possono trasformarsi in un’esperienza indimenticabile e salutare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Fonte: <a href="https://www.prontopannolino.it" target="_blank" rel="noopener">https://www.prontopannolino.it</a></em></p>






<p class="wp-block-paragraph"><strong></strong><strong>Ecco alcuni articoli che vi possono interessare:</strong><br /><a href="https://amzn.to/4g1GvSz">Laneetal Slittino da Neve con Impugnature di Sterzo, Slitta da Neve per Bambini con Freno e Ammortizzatore, Sedile in PU e Telaio in Metallo, Fune da Traino Retrattile, Nero e Rosso</a><br /><a href="https://amzn.to/3VIrooM" data-type="link" data-id="https://amzn.to/3VIrooM">PAEDIPROTECT Crema solare viso montagna SPF 50+ per bambini e adulti 30 ml, protezione viso e corpo ideale per l&#8217;inverno e ski</a><br /><a href="https://amzn.to/4gZ1mpR" data-type="link" data-id="https://amzn.to/4gZ1mpR">OTraki Tappi per bastoni da passeggio, confezione da 6/12 pezzi, in gomma Alpenstock</a><br /><a href="https://amzn.to/3ZJiR6b" data-type="link" data-id="https://amzn.to/3ZJiR6b">CMP Kids Rigel Mid Trekking Shoes WP, Scarpe Unisex-Bambini e Ragazzi</a></p><p>The post <a href="https://www.montagnenostre.net/in-montagna-coi-bambini-ecco-i-tanti-vantaggi-ad-alta-quota/">Benefici montagna per bambini: salute e relax ad alta quota</a> first appeared on <a href="https://www.montagnenostre.net">www.montagnenostre.net</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Bivacco CAI Gorizia</title>
		<link>https://www.montagnenostre.net/bivacco-cai-gorizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2017 13:36:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alpi Giulie]]></category>
		<category><![CDATA[guida al trekking]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sorge a 1950 m. al centro della conca, circondata da verticali pareti dolomitiche, che costituisce la testata del Vallone di Riobianco tra i quali spiccano la Cima del Vallone e la Cima Alta di Riobianco. Accanto ad esso è stato costruito un ricovero supplementare (Ricovero Riobianco) che estende le possibilità di pernottamento ad un&#8217;altra decina di persone. Gruppo Montuoso: Alpi Giulie&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="wp-block-heading"><strong>Sorge a 1950 m. al centro della conca, circondata da verticali pareti dolomitiche, che costituisce la testata del Vallone di Riobianco </strong>tra i quali spiccano la Cima del Vallone e la Cima Alta di Riobianco<strong>. Accanto ad esso è stato costruito un ricovero supplementare (Ricovero Riobianco) che estende le possibilità di pernottamento ad un&#8217;altra decina di persone.</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gruppo Montuoso: </strong>Alpi Giulie Ovest (Italia)<br /><strong>Valle:</strong> <a href="https://www.montagnenostre.net/category/bivacchi/friuli_venezia_giulia/alpi_giulie/">Val Rio del Lago</a></p>











<p class="wp-block-paragraph"><strong>DETTAGLI ITINERARIO</strong></p>



<h4 class="wp-block-heading">E &#8211; Itinerario Escursionistico</h4>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Località di partenza:</strong> Sella Nevea<br /><strong>Quota di partenza:</strong>  1162 m  |  <strong>Dislivello:</strong> 1200 m <br /><strong>Tempo di percorrenza:</strong> 3 ore<br /><strong>Periodo di Apertura:</strong> Sempre aperto e incustodito<br /><strong>Posti letto:</strong> 21 posti letto<br /><strong>Gestione: </strong> Sezione CAI di Gorizia<br /><strong>Tel.</strong> 048132500 <strong>Fax</strong> 0481 82505<br /><br /><strong>INAGIBILITÀ AL BIVACCO A CAUSA EMERGENZA COVID</strong><br />Per far fronte all&#8217;emergenza Covid-19 e in seguito alla riapertura dell&#8217;attività sportiva anche in montagna, la Commissione Centrale Rifugi e Opere Alpine (CCROA) ha comunicato alle sezioni sul territorio nazionale di collocare dei cartelli di inagibilità sui propri bivacchi. Ciò significa che la porta del bivacco sarà aperta ma i luoghi all&#8217;interno dovranno essere utilizzati solo in caso di emergenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte: Comunicato <a href="https://www.facebook.com/caisezionegorizia/?__cft__[0]=AZVllhgLPTJg086bQKtl75icj6nxkMGraGXbYe8Wk5INpjDyzRU5shiIVD8ajK7NNy3uDejwRRQIZzVL6YQB4BBcQ5rjsszUfzq30hHF5wJnXoLLaXqX_klq-JHcjt7FsJrplf0qimfeaQpBwawpxBRq&amp;__tn__=-UC%2CP-R"><strong>CAI Sezione di Gorizia</strong></a></p>






<p class="wp-block-paragraph"><strong>DESCRIZIONE DEL PERCORSO</strong></p>


<p>[sgpx gpx=&#8221;/wp-content/uploads/gpx/Bivacco_CAI_Gorizia.gpx&#8221;]</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da <strong>Sella Nevea</strong>, in prossimità della Caserma della Guardia di Finanza, si sale verso <strong><a href="https://www.montagnenostre.net/rifugio-alpino-casere-cregnedul-di-sopra/" data-type="post" data-id="5453">Casera Cregnedul di Sopra</a></strong> (quota 1515 m) – bivio sentiero n. 624 – ed al Passo degli Scalini (quota 2022 m).<br />Il <strong><a href="https://www.montagnenostre.net/rifugio-guido-corsi/" data-type="post" data-id="5449">Rifugio Corsi</a></strong> (quota 1874 m) si raggiunge dopo il bivio col sentiero n. 628 e passando sotto la parete delle Gocce, dove sorgeva l’antico Rifugio Findenegg.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Raggiunta quindi la <strong>Forcella Vallone</strong> (quota 2180 m) si scende il Vallone di Riobianco verso il <strong>Bivacco CAI Gorizia</strong> ed il <strong>Ricovero Riobianco</strong>, (quota 1950 m).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="730" height="438" src="https://www.montagnenostre.net/montagnenostre/wp-content/uploads/2017/12/Bivacco_CAI_Gorizia_3.webp" alt="Bivacco CAI Gorizia e il ricovero Riobianco" class="wp-image-15853" srcset="https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2017/12/Bivacco_CAI_Gorizia_3.webp 730w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2017/12/Bivacco_CAI_Gorizia_3-300x180.webp 300w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2017/12/Bivacco_CAI_Gorizia_3-585x351.webp 585w" sizes="(max-width: 730px) 100vw, 730px" /><figcaption>Bivacco CAI Gorizia e il ricovero Riobianco</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="730" height="438" src="https://www.montagnenostre.net/montagnenostre/wp-content/uploads/2017/12/Bivacco_CAI_Gorizia_2.webp" alt="Bivacco CAI Gorizia" class="wp-image-15852" srcset="https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2017/12/Bivacco_CAI_Gorizia_2.webp 730w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2017/12/Bivacco_CAI_Gorizia_2-300x180.webp 300w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2017/12/Bivacco_CAI_Gorizia_2-585x351.webp 585w" sizes="(max-width: 730px) 100vw, 730px" /><figcaption>Bivacco CAI Gorizia</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="730" height="438" src="https://www.montagnenostre.net/montagnenostre/wp-content/uploads/2017/12/Ricovero_Riobianco.webp" alt="Ricovero Riobianco" class="wp-image-15854" srcset="https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2017/12/Ricovero_Riobianco.webp 730w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2017/12/Ricovero_Riobianco-300x180.webp 300w, https://www.montagnenostre.net/wp-content/uploads/2017/12/Ricovero_Riobianco-585x351.webp 585w" sizes="(max-width: 730px) 100vw, 730px" /><figcaption>Ricovero Riobianco</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Più sotto già nel bosco (quota 1432 m) si trova lo storico <strong><a href="https://www.montagnenostre.net/capanna-brunner/">Rifugio Brunner</a></strong>, già casa di caccia del Re di Sassonia (bivio sentiero n. 629 e 656).<br />La <strong>Val Rio del Lago </strong>si raggiunge scendendo alla sinistra del Rio Bianco (quota 980 m).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Particolarità del percorso</strong><br />Dalla Sella Vallone si diparte il sentiero del Centenario CAI Gorizia, che percorre le Cime Piccole di Riobianco, per galleria e opere di guerra e scende dalla Forcella di Riobianco al Bivacco CAI Gorizia e poi nuovamente sul sentiero n. 625.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Fonte:&nbsp;<a href="http://www.cai-fvg.it/sentieri-cai-fvg/settore-6-alpi-giulie/s6-625/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cai-fvg.it</a></em></p>


<p>[sgpx gpx=&#8221;/wp-content/uploads/gpx/Bivacco_CAI_Gorizia.gpx&#8221;]</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>TRAVERSATE</strong><br /><a href="http://www.montagnenostre.net/rifugio-guido-corsi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rifugio Guido Corsi per la Forcella del Vallone</a> | <a href="http://www.montagnenostre.net/capanna-brunner/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Capanna Brunner</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ASCENSIONI</strong><br />Cima alta di Riobianco | Cima del Vallone | Cima Piccola della Scala | Vetta Bella</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.montagnenostre.net/category/bivacchi/friuli_venezia_giulia/alpi_giulie/">VEDI TUTTI I BIVACCHI DELLE ALPI GIULIE »</a></p>


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		<title>Escursione per il Monte Chiarescons</title>
		<link>https://www.montagnenostre.net/escursione-per-il-monte-chiarescons/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 May 2017 12:29:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Escursioni]]></category>
		<category><![CDATA[Dolomiti Friulane]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Naturale Dolomiti Friulane]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Escursione impegnativa su terreni selvaggi su sentiero segnato ma talvolta poco intuitivo; la zona è decisamente poco frequentata, priva di punti d&#8217;appoggio e richiede vera esperienza escursionistica e in parte alpinistica. Gruppo Montuoso:  Dolomiti Friulane (Italia) Valle: Val Cimoliana &#8211; Val Settimana [accordion] [toggle title=&#8221;DIFFICOLTÀ&#8221; state=&#8221;opened&#8221;] [mks_highlight color=&#8221;#ffff66&#8243;]EE &#8211; Itinerario Escursionistico per Esperti[/mks_highlight] Trattasi di sentiero o traccia su terreno sconnesso e/o&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Escursione impegnativa su terreni selvaggi su sentiero segnato ma talvolta poco intuitivo; la zona è decisamente poco frequentata, priva di punti d&#8217;appoggio e richiede vera esperienza escursionistica e in parte alpinistica.</strong></p>
<p><strong>Gruppo Montuoso: </strong> Dolomiti Friulane (Italia)<br />
<strong>Valle:</strong> Val Cimoliana &#8211; Val Settimana</p>
<p>[accordion]<br />
[toggle title=&#8221;DIFFICOLTÀ&#8221; state=&#8221;opened&#8221;]<br />
[mks_highlight color=&#8221;#ffff66&#8243;]<strong>EE</strong> <em>&#8211; Itinerario Escursionistico per Esperti</em>[/mks_highlight]</p>
<p>Trattasi di sentiero o traccia su terreno sconnesso e/o scivoloso che può presentare anche tratti esposti; Percorsi con attraversamento di pietraia d’alta quota; Itinerari con tratti privi di segnalazioni e di punti di riferimento. Alcuni itinerari possono essere attrezzati con corde fisse o semplici tratte di ferrata.<br />
[/toggle]</p>
<p>[toggle title=&#8221;ALTRE INFORMAZIONI&#8221;]<br />
<strong>Località di partenza:</strong> Forni di Sotto (UD) (777m)<br />
<strong>Località di arrivo:</strong> Forni di Sotto (UD) (777m)<br />
<strong>Dislivello:</strong> 1391 m.<br />
<strong>Tempo:</strong> 6/8 ore<br />
<strong>Peculiarità geologiche: </strong> pareti e paesaggi dolomitici<br />
<strong>Peculiarità Botaniche:</strong> antiche faggete, flora delle rupi e dei ghiaioni<br />
<strong>Peculiarità faunistiche:</strong> Abbondanza di cervi e camosci, galliformi, aquila. Zone sporadicamente frequentate da orso e lince.<br />
<strong>Periodo consigliato:</strong> Da Giugno a Ottobre.<br />
<strong>Segnavia:</strong> segnavia bianco rossi CAI 364, bollini rossi da fine sentiero fino in cima<br />
<strong>Punto d&#8217;appoggio: </strong> Nessuno<br />
<strong>Punti di interesse:</strong> Fiume Tagliamento, Teleferica Val Poschiadea, esperienza wilderness, panorami grandiosi<br />
[/toggle]</p>
<p>[toggle title=&#8221;ITINERARIO&#8221;]<br />
Le difficoltà alpinistiche di questo sentiero sono basse e nel tratto finale (I° grado UIAA) ma bisogna avere il piede saldo: il canale-camino dopo la forcella Col Della Valle, sotto la cresta terminale, è ripido ed esposto.<br />
Dall’abitato di Forni di Sotto si scende fino alla frazione di Vico e poi, seguendo le indicazioni per la “Val Poschiadea” la strada asfaltata che scende al guado sul Tagliamento (690 m. s.l.m, di solito da fare in auto o in acqua). Attraversato il Tagliamento inizia la strada sterrata (segnavia 364) che seguiamo fino ai Fienili Covardins (952 m. s.l.m) e poi il sentiero fino alla stazione di partenza della vecchia teleferica per il legname.. Restando a sinistra del torrente fino in località Rubarai, al bivio si abbandona il segnavia 364 per proseguire diritti.<br />
Il sentiero è segnalato ma ora è decisamente più ripido e selvaggio con due attraversamenti del torrente (ultima risorsa idrica) non di immediata individuazione.<br />
Si continua così a salire in ambienti poco frequentati e selvatici arrivando ai piedi delle stupende pareti nord del Chiarescons, per percorrere poi tutta la fantastica valle dove è piuttosto difficile seguire il sentiero tracciato fino alla panoramica forcella Col della Valle (1820 m). s.l.m.).<br />
Dalla forcella si sale a destra seguendo i bollini segnavia rossi, per gli erti prati alti del Chiarescons fino ad una paretina di due o tre metri, che presenta difficoltà alpinistiche contenute; superata l’asperità per un canalino ghiaioso si raggiunge la prima cima ( I° UIAA)<br />
Proseguendo lungo la cresta e scendendo di un paio di metri sul versante sud fino alla cima contrassegnata dalla croce 40 minuti (2168 m. s.l.m.). Da qui si gode di un panorama mozzafiato che spazia dall&#8217;Amariana di Tolmezzo alla Croda di Toni e alle più famosissime tre cime.</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://www.parcodolomitifriulane.it" target="_blank">parcodolomitifriulane.it</a></em><br />
[/toggle]</p>
<p>[/accordion]</p>
<p><a href="http://www.parcodolomitifriulane.it/wp-content/uploads/2017/04/Chiarescons_PNDF.pdf" target="_blank">SCARICA SCHEDA PERCORSO E MAPPA</a></p>
<h4><b>Per ulteriori informazioni:</b></h4>
<p><strong>Web:</strong> <a href="http://www.parcodolomitifriulane.it">www.parcodolomitifriulane.it</a><b> </b><br />
<strong>E-Mail:</strong><a href="mailto:info@parcodolomitifriulane.it" target="_blank">info@parcodolomitifriulane.it </a></p>
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