L’Ex Rifugio Desio si trova a circa 2.830 metri di quota, sul versante della Valmalenco, a pochi metri dal Passo di Corna Rossa, importante valico tra la Valmalenco e la Val Masino.
Oggi la struttura è inagibile e pericolante e il CAI Desio segnala il pericolo di crollo, vietando l’accesso e il transito presso il rifugio. Il luogo conserva tuttavia un grande interesse storico e alpinistico: il vecchio rifugio rappresenta infatti una testimonianza della frequentazione della montagna valtellinese e si trova in un ambiente d’alta quota dominato da pietraie, morene e grandi montagne come il Monte Disgrazia e i Corni Bruciati.
Il Passo di Corna Rossa, posto a circa 2.836 metri, costituisce uno dei collegamenti diretti tra la Val Masino e la Valle Airale, laterale della Valmalenco. L’itinerario può essere affrontato dal versante del Rifugio Bosio oppure dalla Val Masino, passando da Preda Rossa e dal Rifugio Ponti.
ATTENZIONE: l’Ex Rifugio Desio è attualmente inagibile, con pericolo di crollo. Il CAI Desio vieta l’accesso e il transito presso la struttura. Non deve quindi essere considerato un rifugio utilizzabile come punto d’appoggio.
Ex Rifugio Desio: dove si trova
L’Ex Rifugio Desio si trova in Alta Val Torreggio, sul versante della Valmalenco, immediatamente sotto il Passo di Corna Rossa.
La posizione è particolarmente interessante perché il valico si trova sullo spartiacque tra due importanti vallate alpine: da una parte la Valmalenco, attraverso la Valle Airale e l’area del Rifugio Bosio; dall’altra la Valmasino, con la piana di Preda Rossa e il Rifugio Ponti.
Dal Passo di Corna Rossa il panorama si apre verso il Monte Disgrazia, che raggiunge i 3.678 metri, e verso le montagne che chiudono la testata della Val Masino.
È proprio questa particolare collocazione a rendere il luogo interessante non soltanto dal punto di vista escursionistico, ma anche sotto il profilo geografico e storico.
Il Passo di Corna Rossa tra Valmalenco e Valmasino
Il Passo di Corna Rossa rappresenta uno dei più diretti passaggi tra la Val Masino e la Valle Airale, laterale della Valmalenco.
Il valico si trova in un ambiente d’alta montagna caratterizzato da rocce, pietraie, morene e terreno instabile. Le rocce serpentinose che caratterizzano la zona conferiscono inoltre al paesaggio particolari tonalità cromatiche e una fisionomia geologica molto riconoscibile.
Il passaggio non deve però essere sottovalutato. Il tratto che sale verso il passo presenta terreno ripido e franoso e, secondo le informazioni escursionistiche disponibili, alcune attrezzature di sicurezza presenti sul percorso possono risultare danneggiate. Le condizioni possono inoltre cambiare nel corso della stagione.
Per questo motivo il Passo di Corna Rossa va affrontato con adeguata esperienza, attrezzatura e attenzione alle condizioni del terreno.
La storia del Rifugio Desio
La storia dell’Ex Rifugio Desio è strettamente legata alla Sezione CAI di Desio, proprietaria della struttura.
Secondo la documentazione più recente del CAI Desio, la costruzione originaria risale al 1880, quando il manufatto era conosciuto come Capanna di Corna Rossa. Nel 1924 la struttura venne acquisita dalla Sezione di Desio e ristrutturata e ampliata, assumendo il nome di Rifugio Desio e diventando il primo rifugio della sezione.
La vecchia struttura aveva quindi una funzione strategica in un’area frequentata dagli alpinisti diretti verso il Monte Disgrazia, i Corni Bruciati e gli altri itinerari d’alta quota della zona.
La posizione, proprio a ridosso del Passo di Corna Rossa, permetteva inoltre di mettere in comunicazione gli itinerari provenienti dalla Valmalenco con quelli della Val Masino.
Nel corso degli anni il rifugio è diventato una presenza storica del paesaggio alpino locale.
Perché il Rifugio Desio è chiuso?
L’Ex Rifugio Desio non è semplicemente un rifugio attualmente chiuso: la struttura è inagibile e presenta un pericolo di crollo.
Il CAI Desio segnala esplicitamente che l’accesso e il transito presso il rifugio sono vietati e raccomanda particolare prudenza anche sui sentieri sottostanti.
La situazione strutturale è legata anche alle importanti problematiche che hanno interessato l’edificio nel corso degli anni. La pagina storica di Montagne Nostre ricorda in particolare le abbondanti nevicate dell’inverno 2000-2001, che compromisero la stabilità della struttura.
È quindi importante non considerare l’Ex Rifugio Desio come una normale struttura ricettiva e non utilizzare l’edificio come riparo o punto d’appoggio.
Dati indicativi dell’itinerario
EE – Itinerario escursionistico per esperti
Destinazione: Ex Rifugio Desio / Passo di Corna Rossa
Località di partenza: Rifugio Bosio
Quota di partenza: 2086 m
Quota di arrivo rifugio: circa 2.830 m | Quota di arrivo Passo di Corna Rossa: circa 2.836 m
Dislivello: 750 m
Tempo di percorrenza indicativo: 2 ore e 30 minuti
Gruppo Montuoso: Bernina – Disgrazia (Italia)
Valle: Valmalenco – Val Torreggio
Stato del rifugio: Inagibile
Accesso al rifugio: Vietato
I dati sono indicativi e devono essere verificati prima della partenza sulla base delle condizioni effettive dell’itinerario.
Escursione all’Ex Rifugio Desio dal Rifugio Bosio
Time: 07/11/2018, 19:05 |
Duration: 04:44:00 |
Ascent/Descent: | Distance: 11.82 km |
Scarica questo percorso da Wikiloc
Uno degli accessi storici al Rifugio Desio parte dal Rifugio Carlo Bosio, nell'Alta Val Torreggio.
La scheda storica di Montagne Nostre indica il Rifugio Bosio, a circa 2.086 metri, come punto di partenza dell'itinerario verso il Passo di Corna Rossa, con un dislivello indicativo di circa 750 metri e un tempo di percorrenza di circa 2 ore e 30 minuti.
Dal Rifugio Bosio si prosegue nell'ambiente dell'Alta Val Torreggio, affrontando progressivamente terreni più aperti e pietrosi fino ad avvicinarsi alla zona del passo.
La parte alta dell'itinerario assume caratteristiche tipicamente alpine e richiede maggiore attenzione, soprattutto in presenza di pietrame instabile, neve residua o condizioni meteorologiche non favorevoli.
Il Passo di Corna Rossa si raggiunge a circa 2.836 metri, mentre l'Ex Rifugio Desio sorge pochi metri più in basso, sul versante della Valmalenco.
Escursione all’Ex Rifugio Desio da Preda Rossa e Rifugio Ponti
Il Passo di Corna Rossa può essere raggiunto anche dal versante della Valmasino, partendo dalla zona di Preda Rossa.
Questo itinerario segue inizialmente il percorso che conduce al Rifugio Cesare Ponti, importante punto d'appoggio per la salita al Monte Disgrazia. Dal Rifugio Ponti il percorso verso il Passo di Corna Rossa abbandona il tracciato principale per il Disgrazia e si dirige verso il valico.
La salita nella parte alta diventa decisamente più impegnativa. Il terreno è caratterizzato da blocchi, pietraia e materiale franoso, mentre alcuni passaggi richiedono particolare attenzione.
Una relazione escursionistica aggiornata nel 2024 segnala inoltre condizioni problematiche per alcune delle attrezzature presenti lungo il percorso.
Raggiunto il Passo di Corna Rossa, l’Ex Rifugio Desio si trova sul versante della Valmalenco, a poca distanza dal valico.
Da Preda Rossa al Passo di Corna Rossa
Una relazione escursionistica indica:
- quota di partenza: circa 1.900 m
- quota del passo: 2.836 m
- dislivello positivo: circa 936 m
- tempo indicativo di salita: circa 3 ore
- tempo indicativo di discesa: circa 2 ore
Questi valori si riferiscono al percorso da Preda Rossa al Passo di Corna Rossa e non devono essere confusi con l'itinerario dal Rifugio Bosio.
Un ambiente d'alta montagna
La salita al Passo di Corna Rossa porta progressivamente fuori dall'ambiente boschivo e dentro un paesaggio dominato da rocce, detriti, morene e forme glaciali.
Uno degli elementi più caratteristici dell'area è la presenza delle rocce serpentinose, che contribuiscono a creare una particolare varietà di colori e forme nel paesaggio.
Salendo verso il passo, la vegetazione si fa sempre più rada fino a lasciare spazio all'ambiente minerale dell'alta montagna.
È un paesaggio severo, dove la presenza umana è ridotta al minimo e dove l'Ex Rifugio Desio appare quasi come una testimonianza di un'altra epoca.
Il panorama dal Passo di Corna Rossa
Il vero punto panoramico dell'itinerario è il Passo di Corna Rossa.
Da qui lo sguardo può spaziare verso la Valmasino e verso il versante della Valmalenco, mentre nelle immediate vicinanze domina il massiccio del Monte Disgrazia.
Il CAI Desio ricorda proprio la particolare visuale dal passo verso il Monte Disgrazia e le montagne che chiudono la testata della Valmasino.
La posizione dello storico rifugio, costruito proprio sotto il valico, rende ancora più suggestivo questo punto di passaggio tra le due vallate.
Il Monte Disgrazia e i Corni Bruciati
L'area dell'Ex Rifugio Desio è strettamente legata a due importanti gruppi montuosi: il Monte Disgrazia e i Corni Bruciati.
Il Monte Disgrazia raggiunge i 3.678 metri ed è una delle grandi montagne della Valtellina. Il Passo di Corna Rossa si trova lungo uno degli ambienti utilizzati dagli alpinisti per raggiungere le vie del massiccio.
I Corni Bruciati, invece, raggiungono circa 3.114 metri e costituiscono un'altra importante presenza del paesaggio della zona.
La posizione dell'Ex Rifugio Desio era quindi particolarmente strategica per l'alpinismo: il rifugio costituiva un punto di appoggio per diverse salite e traversate d'alta quota.
Il rifugio che racconta la storia dell'alpinismo locale
Oggi l'Ex Rifugio Desio non può più svolgere la funzione per cui era stato costruito.
La sua presenza, però, continua a raccontare una parte della storia della frequentazione delle montagne tra Valmalenco e Valmasino.
La vecchia costruzione, ormai segnata dal tempo e dai problemi strutturali, testimonia un'epoca nella quale i rifugi rappresentavano veri e propri avamposti dell'esplorazione alpina.
La sua posizione a pochi metri dal Passo di Corna Rossa permette inoltre di comprendere quanto fossero importanti questi collegamenti naturali tra le vallate.
Attenzione alle condizioni del percorso
Il percorso verso il Passo di Corna Rossa attraversa un ambiente d'alta montagna e non deve essere affrontato come una semplice escursione turistica.
Nella parte alta sono presenti tratti ripidi, pietraie e terreno instabile. Le condizioni possono cambiare sensibilmente in presenza di neve, ghiaccio, pioggia o recenti scariche di materiale.
Una relazione escursionistica segnala inoltre la presenza di rocce serpentinose con filoni di talco, particolarmente scivolosi.
Prima di partire è quindi fondamentale:
- verificare le condizioni del sentiero;
- controllare le previsioni meteorologiche;
- valutare la presenza di neve e ghiaccio;
- utilizzare calzature e attrezzatura adeguate;
- affrontare l'itinerario solo se si possiede un'adeguata esperienza escursionistica;
- non avvicinarsi all'Ex Rifugio Desio, dichiarato inagibile e pericolante.
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