In realtà, l’aspide è l’altro nome con cui viene chiamata la vipera comune (Vipera Aspis). Esiste quindi l’aspide maschio e l’aspide femmina (con le femmine che raggiungono mediamente dimensioni maggiori dei maschi, 5-10 cm in più). Il fischio è un’arma usata non solo dalle vipere ma da molti serpenti quando si sentono minacciati. Più che di un fischio si dovrebbe parlare di soffio. Il serpente immagazzina aria e gonfia al massimo i polmoni, per poi espirare rumorosamente sollevando da terra il capo e la prima parte del corpo. Si tratta sicuramente di una strategia difensiva che non è indicativa di un attacco imminente del rettile, anzi ha lo scopo opposto: evitare di mordere. La vipera ricorre al suo veleno quasi esclusivamente per cibarsi, per questo cerca di ridurre al minimo il suo utilizzo per altri motivi. Quando caccia, non soffia mai, anzi da ottimo predatore passivo cerca di far avvicinare il più possibile la sua preda, rimanendo immobile e appiccicata al terreno. Il veleno per una vipera è estremamente prezioso: da esso dipende in gran parte la sua sopravvivenza, per questo evita di sprecarlo attaccando l’uomo.
L’aspide, come gli altri rettili, ha un udito poco sviluppato ma è estremamente sensibile alle vibrazioni del terreno. Uno dei segreti se si vuole evitare di incontrarlo è quello di farsi sentire battendo costantemente con un bastone l’erba, le rocce, le pietre, la terra. Le vibrazioni allarmeranno il rettile che si trova nelle vicinanze, il quale cercherà una via per la fuga o una tana in cui nascondersi.
Fonte: lindifferenziato.com
LEGGI ANCHE:
La Vipera Aspis tra leggenda e realtà: Il pan delle vipere
La leggenda dei tre laghetti color turchese
La leggenda dei “sempreverdi”
Vipera Aspis tra leggenda e realtà: le vipere volanti
ANIMALI DI MONTAGNARACCONTI E LEGGENDEVIPERA