Le ghette nascono originariamente come accessorio militare e da equitazione nel XVIII e XIX secolo, usate per proteggere le gambe da fango, acqua e graffi durante le marce su terreni difficili. Con il tempo, furono adottate anche dagli esploratori e dagli alpinisti, diventando parte integrante dell’abbigliamento da montagna.
Negli anni ’30 e ’40, le ghette erano già diffuse tra gli alpinisti europei, realizzate in tessuti spessi, spesso in lana o tela cerata, e usate soprattutto per la protezione contro la neve. Con l’evoluzione dei materiali tecnici, sono diventate leggere, impermeabili e traspiranti, come le conosciamo oggi — un accessorio semplice ma indispensabile in molti contesti outdoor.
Perché usare le ghette da montagna
Chi ama camminare tra sentieri, boschi e creste sa bene quanto sia importante proteggere ogni parte del corpo, soprattutto in condizioni variabili come pioggia, neve, fango o sterpaglie. Spesso sottovalutate, le ghette da montagna sono un accessorio semplice ma fondamentale per affrontare al meglio ogni escursione.
Le ghette coprono la parte inferiore delle gambe, dal collo dello scarpone fino al polpaccio o al ginocchio, creando una barriera efficace contro:
- acqua e fango,
- neve fresca o bagnata,
- sassi e detriti che possono entrare nella scarpa,
- graffi da rami, rovi o rocce affilate.
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Quando sono davvero utili
Le ghette si rivelano indispensabili in molte situazioni, tra cui:
- escursioni su terreni innevati o fangosi, dove mantengono le gambe asciutte e pulite;
- traversate di zone umide o bagnate, evitando che l’acqua penetri nello scarpone;
- camminate su sentieri poco battuti o invasi dalla vegetazione, dove offrono una protezione meccanica contro spine e graffi;
- trekking in alta quota, dove anche la neve estiva può diventare un ostacolo fastidioso.
Come scegliere le ghette giuste
Esistono diversi modelli, pensati per esigenze specifiche. Ecco cosa considerare al momento dell’acquisto:
- Materiale: impermeabile e resistente all’abrasione (come il Gore-Tex o tessuti rinforzati).
- Altezza: alte (fino al ginocchio) per escursioni invernali o in condizioni difficili; medie o basse per trekking estivi.
- Sistema di chiusura: con zip, velcro o bottoni; deve essere comodo e affidabile.
- Cinghia sotto-scarpa: preferibilmente regolabile e resistente, per mantenere le ghette salde.
- Peso e ingombro: valuta se ti servono per uscite leggere o per trekking più impegnativi.
I vantaggi reali per ogni escursionista
Oltre alla protezione fisica, le ghette offrono anche vantaggi pratici:
- mantengono i pantaloni asciutti e puliti, riducendo il fastidio e la necessità di cambiarsi spesso;
- proteggono dal freddo, migliorando l’isolamento termico;
- aumentano la durata delle calzature, evitando che si rovinino con fango e detriti.
In poche parole, sono un piccolo investimento che può fare una grande differenza in termini di comfort, sicurezza e durata dell’equipaggiamento.
La nostra selezione di ghette da montagna
Se stai cercando le ghette più adatte a te, qui sotto trovi una selezione di modelli affidabili, testati e adatti a diverse condizioni meteo e tipologie di escursione:
Ferrino Cervino Ghette Unisex – Adulto
Lixada Ghette da Trekking Impermeabile
HSAJS 1 Paio Ghetta da Trekking
Lifetooler Ghette Impermeabili
Unigear Ghette da Esterno, Ghette Impermeabili 1000D
Conclusione
Che tu sia un escursionista esperto o alle prime armi, le ghette da montagna sono un alleato silenzioso ma prezioso. Non occupano molto spazio nello zaino, pesano poco, ma possono salvarti da molti fastidi. Provale nella tua prossima uscita: non potrai più farne a meno.