La primavera in montagna è un momento magico

Madre natura si fa bella a primavera! Tra fine marzo ed inizio aprile, profumi, suoni e colori esplodono trasformando l’ambiente che ci circonda in una gara di fioritura e donandoci panorami unici riflessi sui laghetti di montagna o sulla neve che si scioglie.

Il momento del risveglio è probabilmente il periodo più atteso dell’anno. La primavera in montagna inaugura l’arrivo della bella stagione e il ritorno alla vita. Inoltre, per chi vive a contatto con la natura, è impossibile non farsi influenzare dall’arrivo della bella stagione. Si sente quel qualcosa nell’aria che risveglia tutti i sensi.
Scoprite quali sono i momenti più rappresentativi della bellissima stagione:

DISGELO: L’ACQUA SI FA MUSICA
Tra marzo e aprile con l’innalzamento progressivo della temperatura. I rivoli d’acqua si alimentano sulle salite.
La neve sciolta proveniente dai ghiacciai ingigantisce ruscelli e torrenti.
Il frastuono delle cascate si fa impetuoso.
Dà vita a una sinfonia e a un “inno alla vita” senza eguali negli altri periodi dell’anno. La primavera in montagna è un emblema inconfondibile dell’arrivo.

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FIORITURA: LA NATURA SI FA BELLA

Forse più che in ogni altro periodo dell’anno, la montagna in primavera è uno spettacolo. È possibile approfittarne godendosi i profumi, i suoni e i colori.
All’inizio della stagione, tra fine marzo e inizio aprile, è il momento migliore per osservare le piccole trasformazioni che avvengono in natura.
In quel periodo si osservano molte trasformazioni naturali.
Sugli alberi spuntano piccole gemme. Nei prati cresce una tenera erba di verde intenso. I primi alberi a fiorire sono i mandorli e i ciliegi.

Poi è una gara di fioriture tra peschi, albicocchi e meli, una più bella dell’altra.
Nel boschi i rami dei larici si riempiono di piccoli ciuffetti di aghi verdi.
Nel sottobosco spuntano bucaneve, primule gialle, anemoni viola, erica rosa, un tripudio di colori e profumi.

Il ghiaccio dei laghi inizia a sciogliersi, ritornano i colori splendidi riflessi nei laghi di montagna e in ogni torrente e ruscello si sente la forza dell’acqua che scroscia tra sassi e rocce.

FOTOGRAFIE SPETTACOLARI TRA FIORI E COLORI
E come si fa a resistere a tutti quei colori? E’ praticamente impossibile, l’entusiasmo è contagioso e dopo una passeggiata si torna puntualmente a casa con qualche fotografia interessante. Se poi il cielo è blu, l’aria è limpida e sulle cime più altre c’è ancora il bianco splendente della neve, saranno foto davvero spettacolari.

Dai classici scatti con un fiore in primo piano, agli alberi fioriti, alle distese di fiori in un prato, come i croco in alta montagna o il tarassaco che fiorisce nei prati più a bassa quota, non c’è foto di primavera che non porti bellezza. Se poi si gioca coi riflessi d’acqua sulle sponde dei laghi ghiacciati che si stanno sciogliendo, lo scatto perfetto è assicurato.

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IL LETARGO E’ FINITO: SCENDONO GLI ANIMALI
Con l’arrivo della primavera, camosci, stambecchi e caprioli scendono a valle per nutrirsi. Non solo, anche merli ed altri uccelli iniziano a muoversi con maggiore sicurezza procacciando il cibo che brulica nel sottosuolo boschivo tornato alla vita.

LA RIVINCITA DELLA LUCE SUL BUIO INVERNALE
Con il 21 marzo, l’emisfero boreale entra ufficialmente nel periodo primaverile. Le ore di luce giornaliere aumentano a tutto beneficio di flora e fauna. Il torpore e le carezze dei raggi solari permettono alle piante di crescere e germogliare. Gli animali erbivori, invece, iniziano a nutrirsi con maggiore facilità, dopo i lunghi mesi invernali passati in letargo attendendo pazienti il tanto agognato arrivo della primavera.

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