Il rifugio sorge all’alpe Lavorerio, in val Piodella, sopra Gordona a quota 1862 metri. Il rifugio non è gestito. Occorre quindi ritirare le chiavi ed acquistare il permesso di transito (6 euro un giorno, 9 euro due giorni) presso il bar San Martino.
DETTAGLI ITINERARIO
E – Itinerario escursionistico
Gruppo Montuoso: Valchiavenna (Italia)
Valle: Val Bodengo
Località di partenza: Donadivo
Quota di partenza: 737 m | Dislivello: 1250 m | Tempo di percorrenza: 3 ore e 30 minuti
Periodo di Apertura: Previo accordi per il ritiro chiavi
Posti letto: 12 posti
Gestione: Bar San Martino Gordona
Tel. +39 329 0857655 (Marco)
MAPPA DEL PERCORSO
Time: 12/11/2018, 16:39 |
Duration: 01:12:40 |
Ascent/Descent: | Distance: 5.49 km |
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Fra le due valli più famose che partono da Gordona, la Bodengo e la Fontana, si trova la val Piodella. È meta per escursionisti che amano l'orizzonte della solitudine.
Qui si trova il Rifugio Alpe Lavorerio, unico rifugio della zona. La sua esistenza nasce dalla disponibilità del comune di Gordona e dall'opera di volontari.
Hanno reso il rifugio accessibile agli escursionisti per traversate impegnative.
Ma vediamo come arrivarci.
Gordona è facilmente raggiungibile dalla SS 36 della Valchiavenna. Usciti dalla seconda galleria, a Novate Mezzola, si prosegue in direzione di Chiavenna.
Dopo San Cassiano troviamo sulla sinistra la deviazione per Gordona.
Raggiunto il paese, dobbiamo scegliere se percorrere la strada interamente a piedi, ed è una bella tirata. Oppure guadagnare circa trecento metri acquistando il permesso di transito sulla strada per la val Bodengo. In estate 2002 costa 8 Euro, valido tra aprile e ottobre.
Nel secondo caso, percorsi tre chilometri, ci ritroviamo alla località Donadivo (m. 737). Lasciamo l’automobile per salire su una mulattiera, un piccolo gioiello, che parte di fronte a una fontanella di legno e raggiunge l’Alpe Orlo, a 1165 metri. È raggiungibile anche tramite una strada sterrata di recente costruzione.
Qui, ad un bivio, prendiamo a sinistra, seguendo il cartello che indica la val Piodella. Dobbiamo ora effettuare una lunga traversata sul fianco sinistro idrografico della valle. Nel primo tratto perdiamo un centinaio di metri di quota; ce ne accorgeremo al ritorno. Poi ricominceremo a salire avvicinandoci al letto del torrente, fino ad attraversarlo su un ponte gettato su una bella marmitta dei giganti.
Ci ritroviamo all’Alpe Valle di Sotto (m. 1330). Ignoriamo un secondo ponte e saliamo all’Alpe Valle di Sopra (m. 1486). I segnavia rosso-bianco-rossi sono numerosi e ci permettono di procedere con tranquillità. La traccia resta chiara lungo tutto il tratto.
Ora dobbiamo piegare decisamente a destra e risalire un ripido dosso erboso. Dobbiamo entrare in un bel bosco e aggirare sulla destra il gradino roccioso che ci separa dall’alta valle. Usciti dal bosco, percorriamo un breve tratto su un dosso erboso e raggiungiamo un terzo ponte. Ignoriamo i segnavia che indicano il percorso per la superiore Alpe Piodella. Attraversiamo il ponte e, superate alcune formazioni rocciose modeste, raggiungiamo le quattro baite dell’Alpe Lavorerio, la prima è stata parzialmente adattata a rifugio.
Fonte: paesidivaltellina.eu | Autore: M. Dei Cas
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