Il Rifugio Alpe Piazza si trova a 1.835 metri di quota, nel territorio di Albaredo per San Marco, in Alta Valle del Bitto, all’interno del Parco delle Orobie Valtellinesi.
La sua posizione, sotto il crinale tra Monte Lago e Monte Baitridana, lo rende una meta interessante.
È ideale per scoprire boschi, prati e antichi alpeggi. Il percorso permette di attraversare località come Scoccia, Corte Grassa, Corte Grande e Baitridana.
L’itinerario segue le tracce della tradizionale attività d’alpeggio della valle, offrendo anche l’occasione di visitare Rifugio Alpe Piazza.
Il rifugio è inoltre un punto di partenza per diverse escursioni nelle Orobie Valtellinesi e per itinerari verso il Monte Lago, il Bivacco Legüi e l’Alpe Lago.
Scheda del Rifugio
E – Itinerario escursionistico
Rifugio: Alpe Piazza
Quota: 1.835 m
Comune: Albaredo per San Marco (SO)
Valle: Valle del Bitto di Albaredo
Area: Parco delle Orobie Valtellinesi
Posti letto: 22 posti
Periodo di Apertura: da giugno a settembre e nei fine settimana
Gestione: Nadia Cavallo
Tel. +39 3384647620
Email: nadiacavallo@libero.it
Come arrivare al Rifugio Alpe Piazza
Da Scoccia/Cornelli
È l’accesso più breve indicato dal gestore: circa 30 minuti con un dislivello contenuto.
Da Scoccia attraverso il sentiero
Il percorso escursionistico richiede circa 1 ora e 15 minuti, con un dislivello di circa 400 metri.
Da Albaredo per San Marco
Per chi vuole affrontare un itinerario più lungo, il percorso da Albaredo richiede circa 3 ore, con un dislivello di circa 830 metri.
Nota: tempi, accessibilità della strada e condizioni del percorso possono variare. Prima della partenza è opportuno verificare le condizioni aggiornate e l’accessibilità direttamente con il gestore o con le fonti territoriali.
Il percorso tra Scoccia, Corte Grassa e Baitridana
Per accedere al rifugio si imbocca a Morbegno, dalla piazza dell’ospedale, la strada per il passo S. Marco. Qui possiamo azzerare il contachilometri e iniziare a salire per la valle del Bitto. Questa valle prende il nome dal torrente che la attraversa.
Inoltre, è famosa anche per il gustoso formaggio che vi si produce, il bitto appunto. Superiamo Albaredo, ultimo centro della valle, e arriviamo fino al chilometro 15,100.
In particolare, troviamo una stradina asfaltata che sale sulla sinistra. Diversi cartelli indicano il rifugio Piazza e il bivacco Legui.
Inoltre, le possibilità di parcheggio sono assai scarse.
Al limite si potrebbe retrocedere di circa 800 metri dove vi è ampio spazio all’interno di un tornante. Siamo a quota 1350.
Iniziamo a salire lungo la stradina ma, fatti pochi metri, già la abbandoniamo per imboccare una evidente mulattiera sulla destra.
Il percorso è ben segnalato con delle bandierine di colore rosso-bianco-rosso; basta seguirle sempre per non sbagliare. Ad ogni modo, da qui in poi diamo una descrizione dettagliata del cammino. Saliamo, dunque, nel bosco di faggi e pini silvestri e già ne usciamo alla prima curva a destra. Questo tratto è abbastanza ripido. Rasentiamo poi tre case e una fontana in località Scoccia (m.1450). Verso quota 1500 passiamo dalla Corte Grassa: anche qui troviamo una baita ed una fontana. Prendiamo a destra e, al successivo bivio, a sinistra, in salita. Successivamente (quota 1580) ci troviamo di fronte altre costruzioni, le raggiungiamo e le superiamo, lasciandole alla nostra sinistra. Il sentiero concede ora una tregua e percorriamo un tratto in piano.
Oltre l’ultima casa, ad un bivio, prendiamo a sinistra in salita e troviamo un cartello che ci segnala che ci troviamo alla Corte Grande. Oltrepassata un’altra fontana, entriamo in un bosco di conifere. Quando ne usciamo (quota 1750), siamo in vista di altre baite. Troviamo l’indicazione per il rifugio e per il Monte Pisello e prendiamo il sentiero in salita. Tenendoci a monte delle baite, ad un bivio segnalato proseguiamo diritti, in piano. Un altro cartello ci indica che siamo a Baitridana, sul sentiero n. 3, della transumanza. Un ultimo tratto in lieve ascesa tra gli alberi ci conduce all’Alpe Piazza, dove troviamo il rifugio. Il tempo impiegato è di un’ora e mezza.
Lungo tutto il percorso abbiamo incontrato in grande quantità ginestre, erica, mirtilli, funghi e insetti vari, quali farfalle, cavallette, cicale e.. ahimè, anche tafani, contro i quali è opportuno premunirsi con le apposite creme. Dal rifugio si gode di uno splendido il panorama sull’intera catena orobica. Segnaliamo anche un altro itinerario, che sale direttamente da Albaredo e passa per i Cornelli. In questo caso il dislivello è di circa 900 metri. La zona è molto frequentata d’inverno dagli amanti dello scialpinismo.
Fonte: waltellina.com – Autore: R. Moiola – D. Discacciati
L’Alpe Piazza e la tradizione del Bitto
Non solo una meta escursionistica, ma un luogo legato alla storia pastorale della Valle del Bitto. L’Alpe Piazza conserva infatti il rapporto tra territorio, attività d’alpeggio e produzione casearia che caratterizza queste vallate.
Il Bitto diventa così un elemento narrativo naturale dell’articolo, non una semplice informazione gastronomica aggiunta alla fine.
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