Rifugio Il Biondo: gioiello alpestre ai piedi del Pizzo di Prata

Sorge in località Sotto il Pizzo-Pra Baffone, a quota 1350 s.l.m., ubicato in destra orografica del torrente Schiesone ,in territorio del Comune di Prata Camportaccio. La denominazione del rifugio potrebbe far pensare ad un clima scherzoso, ma in realtà rimanda ad un evento tragico. Il Biondo fu infatti Luigi Viganò, alpinista del CAI di Barzanò tragicamente scomparso nel 1994, mentre tentava di salire la parete nord del pizzo di Prata.

DETTAGLI ITINERARIO

E – Itinerario escursionistico

Gruppo Montuoso: Valchiavenna (Italia)
Valle: Val Schiesone
Località di partenza: Lotteno
Quota di partenza:  654 m  |  Dislivello: 668 m  |  Tempo di percorrenza: 2 ore
Periodo di Apertura: previo richiesta chiavi agli esercizi sotto menzionati
Posti letto: 12 posti
Gestione:  Consorzio forestale di Prata Camportaccio e CAI di Barzanò
Tel. +39 0343 37369

MAPPA DEL PERCORSO

Time:
08/11/2018, 15:16
Duration:
03:16:00
Ascent/Descent:
1062 m 527 m
Distance:
7.92 km

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DESCRIZIONE DEL PERCORSO

Tuttavia, la denominazione del Rifugio Il Biondo potrebbe far pensare a un clima scherzoso, ma in realtà rimanda ad un evento tragico. Il Biondo fu Luigi Viganò, alpinista del CAI di Barzanò tragicamente scomparso nel 1994, mentre tentava di salire la parete nord del pizzo di Prata. Inoltre, di tanti lutti ha segnato la storia dell’alpinismo ed è circonfusa di un alone di paura e mistero. Lo stesso primo probabile scalatore, don Buzzetti, scomparve misteriosamente dopo la sua solitaria impresa nel 1920. Tornava dalla Val Masino alla Val Chiavenna. Il rifugio, frutto degli sforzi congiunti del CAI di Barzanò e del Consorzio Forestale di Prata Camportaccio, è stato aperto il 23 settembre 2001. È dunque dedicato alla memoria dello sfortunato scalatore. Lo si può raggiungere in due modi, sempre partendo da Prata Camportaccio.

1- Inoltre, oltre la chiesa del paese si può salire, senza attraversare il ponte e quindi rimanendo sul lato sinistro (per chi sale) della valle, sulla strada che, poco prima di Uschione, è chiusa da una sbarra. Prima di raggiungere la sbarra una deviazione a destra conduce a Lòtteno, a 654 metri. Di qui una carrareccia sale al maggengo di Pradotti. Sfruttando un sentiero che taglia il lato settentrionale (destro idrografico) della val Schiesone si raggiungono poi i maggenghi di Mondanacia e Corleggia. Dopo un ultimo tratto, esposto in alcuni punti, si giunge finalmente, dopo circa due ore, all’alpe Pra’ Baffone, dove è posto il Rifugio Il Biondo, a 1322 metri.

Il bel maggengo di Alpe Pradella

2- Più breve è l’itinerario che parte dal bel maggengo di Pradella di Prata (m. 1000, vedi foto a destra), raggiungibile anche in automobile acquistando il permesso di transito presso il Bar Nandino o il negozio di alimentari Calori-Guidi a Prata. Un sentiero si stacca dalle ultime baite inoltrandosi nel Bosco Gualdo. Ignorando ad un bivio le segnalazioni bianco-rosse che, ad un certo punto, scendono verso la forra della valle, si prosegue a destra (segnali blu o blu e rossi). Il sentiero, intorno a quota 1100, sale per circa 200 metri un ripido dosso, poi riprende la sua diagonale, raggiungendo la riva del torrente Schiesone, attraversato il quale ci si ritrova, in breve, a Pra’ Baffone ed al rifugio, dominato dalla parete settentrionale del pizzo di Prata (m. 2727).
Fonte: paesidivaltellina.it  |   Autore: M. Dei Cas

Il rifugio Il Biondo

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