Il Rifugio Viola si trova a 2.314 m di altitudine nella splendida Val Viola, tra Bormio e Livigno, in Alta Valtellina. Gestito dalla famiglia Fraquelli dal 1972, il rifugio accoglie escursionisti, ciclisti e amanti della natura in un ambiente alpino incontaminato. La struttura, originariamente un fortino militare della Grande Guerra, è stata trasformata in rifugio alpino e punto di accoglienza per escursionisti e amanti della montagna.
DETTAGLI ITINERARIO
E – Itinerario escursionistico
Gruppo Montuoso: Alpi Retiche Occidentali (Italia)
Valle: Val Grosina
Località di partenza: Arnoga | Parcheggio Val Viola
Quota di partenza: 1880 m – 2070 m | Dislivello: 450 m – 270 m | Tempo di percorrenza: 2 ore e 30 minuti
Periodo di Apertura: da Maggio ad Ottobre
Posti letto: 40 posti
Gestione: Marco Fraquelli
Tel. +39 0342 985136
Percorso sintetico: 1. Arnoga (1880 m) | 2. Alpe Dosdè (2129 m) | 3. Rifugio Viola (2314 m)
GUARDA IL VIDEO
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Ascent/Descent: | Distance: 10.03 km |
Punto di partenza per questa escursione è Arnoga (m 1880 circa). In particolare, è raggiungibile lungo la Strada Statale 301 che sale verso il Passo del Foscagno e conduce a Livigno.
Nei pressi dell’ampio tornante, dove c’è anche un ristorante, incontriamo la deviazione per la Val Viola Bormina. Inoltre, seguiamo la deviazione imboccando la sterrata pianeggiante verso destra.
Per chi volesse percorrere l’intero itinerario, è possibile parcheggiare l’auto scendendo a sinistra, pochi metri oltre il bivio, dove si trova un modesto parcheggio. In effetti, questa sterrata prosegue costeggiando il torrente Viola Bormina fino all’Alpe Campo, poi risale al Passo di Verva e da lì conduce in Val Grosina (rifugio Falck).
La sterrata, tuttavia, negli ultimi anni è raramente aperta al transito. La nostra carrozzabile prosegue sempre in direzione Sud-Ovest per circa 8 km, anche se solo poco più di 4 km sono aperti al transito di mezzi a motore. D’estate, è vietato il traffico lungo tutto il percorso.
Dopo circa 1,8 km incontriamo un primo bivio e proseguiamo a destra. Al km 3,3 troviamo una deviazione che permette di inoltrarsi in Val Vallaccia, variante del Sentiero Italia che passa poi vicino Trepalle; noi la lasciamo sulla destra.
Un’ultima deviazione, al km 4, richiede attenzione: seguiamo la via di destra e raggiungiamo in breve il parcheggio in località Altumeira (m 2116).
Inoltre, d’ora in poi comincia l’escursione a piedi, adatta a tutti.
Così, ci conduce in circa 1 ora al rifugio.
In seguito, ad un certo punto del cammino una seconda strada si stacca dalla nostra e scende verso sinistra.
Poi, Essa raggiunge la già visibile Alpe Dosdè (m 2129) nella parte bassa della vallata, laddove corre il torrente Bormina.
Inoltre, proseguendo su questo sentiero, che coincide con il Sentiero Italia.
Infine, si giunge in Val Cantone di Dosdè al bivacco Caldarini.
Poi, si raggiunge il rifugio Capanna Dosdè.
Percorso alternativo in caso di chiusura della strada da Arnoga
Nel caso la strada da Arnoga fosse chiusa al traffico, il tempo totale sale a circa 3 ore. Ecco un percorso alternativo che potremmo seguire (antico tracciato). Poco dopo l’inizio del cammino, ad un bivio, ignoriamo la strada per l’Alpe Campo. Prendiamo a sinistra.
Proseguiamo verso il fondovalle in vista del torrente Viola Bormina. Arriviamo a una radura dove, a sinistra, troviamo un sentiero che sale alle baite di Verva. Proseguendo, raggiungiamo il successivo passo.
Proseguiamo invece diritti, passiamo le baite di Capena (m 1929). Proseguiamo nel bosco fino ad un ponte dove parte il sentiero per le baite Orsa. Noi invece continuiamo lungo il torrente. Passato un altro ponte, superiamo il bivio per Caricci ed iniziamo a salire con vari tornanti. Da qui, ignorato il sentiero di sinistra per il Passo Dosdè, continuiamo risalendo per un costone erboso.
La valle ora si restringe e il percorso diventa pietroso. Senza difficoltà raggiungiamo due laghetti posti a quota 2258.
Inoltre, verso nord troviamo il sentiero per il lago di Val Viola.
Lo ignoriamo e proseguiamo fino a una valletta erbosa, oltre la quale vi è un altro laghetto.
Siamo giunti così all’ex caserma e ora rifugio meta della nostra escursione. Esso è situato in un ambiente di rara bellezza sia paesaggistica che naturalistica.
I numerosi laghetti alpini si adagiano nell’ampia conca di origine glaciale.
Il maggiore lago di sbarramento morenico, noto come Lago Viola, è ricco di trote.
Costituiscono senza dubbio il principale elemento geomorfologico che caratterizza l’alta Val Viola.
Ottima è anche l’ipotesi di percorrere l’intera vallata in mountain-bike.
Fonte: waltellina.com | Autore: D. Discacciati – R. Moiola
ELEMENTI DI INTERESSE
Lago Viola | Corno Dosdè | Passo di Val Viola
TRAVERSATE
Rifugio Saoseo
ALPINISMO
Pizzo Filone
VEDI TUTTI I RIFUGI DELLA VAL GROSINA »