Con l’arrivo dell’autunno, migliaia di appassionati tornano nei boschi alla ricerca di porcini e altre varietà di funghi. Un’attività che permette di stare a contatto con la natura, ma che può nascondere rischi spesso sottovalutati. In caso di emergenza, il Soccorso alpino interviene.
Terreni umidi, foglie scivolose, pendii ripidi e sentieri poco riconoscibili possono trasformare una tranquilla uscita in una situazione pericolosa. Non a caso, ogni anno il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) interviene per soccorrere cercatori di funghi infortunati o dispersi.
Per ridurre i pericoli è importante prepararsi adeguatamente, scegliere percorsi compatibili con le proprie capacità e sapere come comportarsi in caso di difficoltà. Ecco i principali consigli per andare a funghi in sicurezza, seguendo le indicazioni del Soccorso Alpino.
I principali rischi quando si cercano funghi nei boschi
Il primo errore è considerare la ricerca dei funghi un’attività priva di particolari difficoltà. Anche un bosco apparentemente facile può presentare ostacoli e insidie, soprattutto quando ci si allontana dai sentieri per raggiungere zone meno frequentate.
Tra i rischi più comuni ci sono:
- Cadute e scivolate: fango, foglie bagnate, radici, rocce e terreno instabile possono provocare perdite di equilibrio.
- Pendii ripidi e dirupi: inseguire un punto in cui si intravedono funghi può portare su terreni esposti o difficili da attraversare.
- Perdita dell’orientamento: addentrarsi in un bosco fitto rende più difficile riconoscere la via del ritorno.
- Cambiamenti meteorologici: nebbia, pioggia e abbassamento delle temperature possono aumentare i rischi e ridurre la visibilità.
- Stanchezza e disidratazione: camminare a lungo fuori dai sentieri può richiedere più energie del previsto.
La prudenza deve quindi iniziare prima di entrare nel bosco, valutando il percorso e le proprie condizioni fisiche.
1. Indossa scarponi adatti e abbigliamento adeguato
Le calzature sono fondamentali per muoversi in sicurezza. Il Soccorso alpino raccomanda di preferire scarponi da escursionismo con una buona suola e un sostegno adeguato, evitando calzature poco stabili sui terreni irregolari.
Gli stivali di gomma, pur essendo diffusi tra i cercatori di funghi, non sono sempre la soluzione più sicura sui pendii ripidi o sui terreni sconnessi.
Anche l’abbigliamento deve essere adatto all’ambiente: scegli pantaloni lunghi, indumenti che proteggano da freddo e umidità e capi visibili, evitando colori mimetici che rendano più difficile individuarti in caso di emergenza.
Nello zaino non dovrebbero mancare acqua, uno spuntino, una giacca impermeabile, kit di primo soccorso e torcia frontale con batterie, utile al Soccorso alpino.
2. Controlla il meteo e scegli un percorso adatto
Prima di partire, consulta le previsioni meteorologiche e valuta le condizioni del terreno. Dopo la pioggia, i sentieri e i pendii ricoperti di foglie possono diventare particolarmente scivolosi.
Scegli una zona compatibile con la tua esperienza e con il tuo allenamento. Non tutti i boschi sono uguali: un percorso semplice e ben segnalato presenta difficoltà diverse rispetto a un versante ripido, fitto di vegetazione e privo di tracce evidenti.
È preferibile partire al mattino, quando si dispone di più ore di luce, e stabilire in anticipo un orario entro cui iniziare il rientro.
Se le condizioni meteorologiche peggiorano o il percorso si rivela più difficile del previsto, rinuncia a proseguire. Trovare altri funghi non vale il rischio di un incidente.
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3. Meglio andare in compagnia e comunicare l’itinerario
Andare a cercare funghi con un’altra persona è una precauzione importante. In caso di caduta, malore o perdita dell’orientamento, la presenza di un compagno può facilitare la richiesta di aiuto.
Prima di partire, comunica a un familiare o a un amico la zona in cui intendi andare, il punto di accesso al bosco e l’orario previsto per il rientro. Avvisa anche se cambi programma.
Se scegli di uscire da solo, evita le zone isolate o impervie e presta ancora più attenzione alla pianificazione. Non fare affidamento esclusivamente sulla conoscenza del territorio: condizioni diverse dal solito possono rendere difficile ritrovare la strada.
4. Non perdere l’orientamento: resta su percorsi riconoscibili
La ricerca dei funghi porta spesso a concentrarsi sul terreno e a spostarsi progressivamente lontano dal sentiero. È proprio in questi momenti che si può perdere il riferimento del percorso seguito.
Per ridurre il rischio di smarrimento:
- studia la zona prima di partire, consultando una cartina;
- utilizza un GPS o un’applicazione cartografica e scarica le mappe offline;
- tieni sotto controllo la posizione rispetto al punto di partenza;
- individua riferimenti riconoscibili lungo il percorso;
- evita di addentrarti in aree sconosciute, soprattutto su pendii ripidi o senza tracce evidenti.
Il telefono deve essere carico e, se possibile, accompagnato da una batteria esterna. Ricorda però che nei boschi di montagna la copertura telefonica può essere assente: non affidarti esclusivamente allo smartphone.
5. Cosa fare se ti perdi nel bosco
Se non riesci più a riconoscere la strada del ritorno, fermati e cerca di mantenere la calma. Continuare a camminare senza una direzione precisa può allontanarti ulteriormente dal punto di partenza e condurti su terreni più pericolosi.
Se conosci con certezza il percorso appena seguito e le condizioni lo consentono, puoi ripercorrerlo con prudenza. Se invece non sei sicuro della direzione, evita tentativi azzardati e rimani in un luogo sicuro.
Se non riesci a ritrovare la strada o temi per la tua incolumità, chiama il 112, numero unico per le emergenze, quando disponibile. Comunica la posizione, eventuali riferimenti geografici, le condizioni delle persone coinvolte e il tipo di difficoltà.
Se il telefono non ha copertura, evita di consumare inutilmente la batteria e non avventurarti su pendii o dirupi nel tentativo di raggiungere una zona conosciuta.
6. Come comportarsi in caso di incidente
Se tu o una persona che ti accompagna subite un infortunio, valuta la situazione senza esporti a ulteriori pericoli.
In caso di emergenza:
- Metti in sicurezza, per quanto possibile, la persona e l’area circostante.
- Chiama il 112 e spiega che ti trovi in un bosco o in ambiente montano.
- Comunica la posizione più precisa possibile, utilizzando le coordinate GPS se disponibili.
- Descrivi cosa è successo, quante persone sono coinvolte e quali sono le condizioni dell’infortunato.
- Segui le indicazioni dell’operatore e mantieni libero il telefono per eventuali richiami.
Non spostare una persona con un possibile trauma importante, salvo che sia necessario per proteggerla da un pericolo immediato. Non intraprendere manovre rischiose per raggiungere autonomamente un punto di accesso ai soccorsi.
Ricorda che la precisione delle informazioni fornite può aiutare le squadre di soccorso a individuare più rapidamente il luogo dell’incidente.
Come chiamare il Soccorso Alpino in montagna
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7. Rispetta il bosco e le regole per la raccolta dei funghi
La sicurezza personale va accompagnata dal rispetto dell’ambiente. Prima di raccogliere funghi, informati sulle disposizioni locali, sugli eventuali permessi richiesti e sui limiti quantitativi previsti nella zona.
Utilizza un cestino rigido e aerato, evita di danneggiare inutilmente il terreno e non raccogliere esemplari che non conosci con certezza.
In caso di dubbi sulla commestibilità, rivolgiti al servizio micologico della ASL competente: l’aspetto di un fungo non è sufficiente a stabilirne la sicurezza alimentare. Non consumare specie non identificate con certezza.
Una raccolta di funghi sicura comincia dalla preparazione
Andare a funghi può essere un’occasione preziosa per scoprire i boschi e vivere la montagna in modo consapevole. Per farlo, però, è necessario non sottovalutare i rischi: scarponi adeguati, pianificazione, orientamento e prudenza sono elementi essenziali.
Le indicazioni del Soccorso Alpino ricordano che la prevenzione comincia prima di partire e continua durante tutta l’uscita. Se il terreno è troppo impegnativo, il tempo peggiora o perdi i riferimenti, fermarsi e rinunciare è spesso la scelta più responsabile.
La priorità non è riempire il cestino, ma tornare a casa in sicurezza.
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