In Valmalenco alla scoperta del Lago Pirola

Il Lago Pirola, dalle profonde acque blu, è situato sopra la Val Ventina, in alta Val Malenco, in un ambiente appartato dove dominano pietraie e piccole falesie di serpentino rosso. Circondato dal Torrione Porro (m. 2357) a sudovest e dal Monte Senevedo (m. 2561) a nordest, ha una forma allungata con andamento ovest-est e pare adagiato tra le pareti di un fiordo. Il suo bacino è stato incrementato con la costruzione di una diga.



DIFFICOLTÀ ITINERARIO

E

Itinerario Escursionistico
Itinerario che si svolge su terreni di ogni genere, oppure su evidenti tracce su terreno vario (pascoli, pietraie, detriti), di solito con segnalazioni. Possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua dove, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli. Si sviluppa a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate.
Può avere singoli passaggi, o tratti brevi su roccia, non esposti, non faticosi ne impegnativi, grazie alla presenza di attrezzature (cavi, scalette, pioli) che però non richiedono l’uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, ecc).
Richiede un certo senso d’orientamento, una certa conoscenza ed e esperienza di ambiente alpino, allenamento alla camminata, calzature ed equipaggiamento adeguati.

ALTRE INFORMAZIONI:
Località di partenza: Chiareggio
Quota massima: 2354 mt
Dislivello di salita: 742 mt
Tempo di salita: 2 ore
Segnaletica: buona
Periodo consigliato: da Giugno ad Ottobre
Particolarità: naturalistiche-paesaggistiche

ITINERARIO ANDATA
Per salire al Lago Pirola esistono due diversi itinerari:

  1. CHIAREGGIO – RIFUGIO GERLI PORRO – ALPE PIROLA – LAGO PIROLA

    Da Chiareggio la mulattiera scende al ponte sul torrente Mallero, lo attraversa e sale dolcemente nel bosco di conifere compiendo un’ampia curva fino ad imboccare la Valle del Ventina. Dopo aver attraversato un gandone, si continua fino in prossimità del rifugio Gerli-Porro all’Alpe Ventina, poco prima del quale si devia, sulla sinistra, lungo il sentiero che sale e percorre, in diagonale, il pendio di sfasciumi. Si entra nel bosco di conifere e si aggira il dosso uscendo dalla Valle del Ventina, dove il bosco lascia il posto ai rododendri e ai pascoli dell’Alpe Pirola. Nei dintorni di questi pascoli è possibile godere di una magnifica vista sul ghiacciaio di Vazzeda e sulla Valle del Muretto ed è frequente la vista di camosci e cervi. Dall’Alpe Pirola si prosegue salendo tra rocce sparse e canalini proprio sotto il muro della diga del lago Pirola – tra i più belli della Valmalenco – posto in una sorta di fiordo incassato fra alte pareti di rocce. Questo itinerario è sicuramente migliore per quel che riguarda la visibilità del sentiero.
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  3. CHIAREGGIO – ALPE ZOCCA – ALPE PIROLA – LAGO PIROLA

    Da Chiareggio la mulattiera scende al ponte sul torrente Mallero, lo attraversa e, anzichè proseguire la mulattiera, si segue una sentiero che piega tutto a sinistra. Questo sentiero sale più rapidamente rispetto a quello descritto precedentemente e a volte è necessario superare delle alte erbe che non rendono agevole il passaggio. Si arriva velocemente all’Alpe Zocca e poi all’Alpe Pirola. Da qui il sentiero si collega con quello descritto precedentemente e in circa 20 minuti si arriva al Lago.
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ITINERARIO RITORNO
Per il ritorno si può seguire lo stesso percorso, oppure si costeggia il lago, a sinistra, si supera un dosso quindi, a mezza costa, si continua in leggera discesa fino a raggiungere le rocce montonate ed i residui morenici delle varie fasi glaciali. Il sentiero quasi scompare, ma è sufficiente seguire un’evidente segnaletica di bolli bianchi e rossi sui sassi. Superato un dosso, si perviene alla bocchetta che divide la Valle del Pirola con la Valle del Ventina (alla cui destra si trova il Torrione Porro), punto in cui il panorama si apre a ventaglio sulla Val della Ventina, con le Cime del Duca, il Pizzo Rachele, il Pizzo Sassersa, il Pizzo Cassandra, il Monte Disgrazia, il Pizzo Ventina e le cime della Val Sissone. Da qui si prosegue in una valletta, lungo una traccia che si fa sempre più evidente, si scende nel lariceto secolare (con magnifici esemplari di flora spontanea) fino ad oltrepassare un dosso sassoso sulle pendici del Torrione Porro. La traccia entra, a questo punto, nel bosco di pini mughi per scendere ripida alle case dell’Alpe Ventina, dove sono situati i rifugi Gerli-Porro e Ventina, punti di partenza per numerose escursioni ed ascensioni nel gruppo del Disgrazia. Dall’Alpe Ventina si prosegue verso Nord, costeggiando, a destra, il rifugio Gerli-Porro, lungo la mulattiera che porta nel fondovalle di Chiareggio.

Fonte: sondrioevalmalenco.it

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Monte DisgraziaALTA VIA DELLA VALMALENCOCHIAREGGIO