Il Rifugio Ventina si trova a 1.960 metri di quota, nella suggestiva Alpe Ventina, in Valmalenco. È una delle mete più interessanti da raggiungere partendo da Chiareggio, grazie a un itinerario relativamente breve che conduce nel cuore di un ambiente alpino dominato dalle montagne del gruppo del Monte Disgrazia.
Il percorso da Chiareggio richiede circa 50 minuti di cammino e supera un dislivello di circa 400 metri. La salita si sviluppa inizialmente nel bosco di larici e abeti, per poi entrare nella Val Ventina e raggiungere l’ampia conca dove sorgono il Rifugio Ventina e, poco prima, il Rifugio Gerli e Porro.
La posizione del rifugio permette inoltre di proseguire verso il Ghiacciaio del Ventina, il Lago Pirola e il Sentiero del Larice Millenario, mentre per gli escursionisti più esperti rappresenta una tappa dell’Alta Via della Valmalenco.
Scheda del rifugio
E – Itinerario escursionistico
Gruppo Montuoso: Bernina – Disgrazia (Italia)
Valle: Val Ventina – Valmalenco
Comune: Chiesa in Valmalenco (SO)
Località di partenza: Chiareggio
Quota di partenza: circa 1.600 m
Dislivello: circa 400 m
Tempo di salita: circa 50 minuti
Difficoltà: itinerario turistico
Periodo consigliato: estate e autunno, verificando sempre apertura e condizioni del percorso
Posti letto: 46
Telefono: 0342 451458
Mobile: 348 8141955
Email: info@rifugioventina.it
Il Rifugio Ventina dispone di ristorante e camere per il pernottamento. Le informazioni sulle aperture possono variare durante la stagione: è quindi consigliabile contattare direttamente la struttura prima della partenza.
Come arrivare al Rifugio Ventina da Chiareggio
Ascent/Descent: | Distance: 3.23 km |
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L'itinerario più semplice per raggiungere il rifugio parte da Chiareggio, località della Valmalenco raggiungibile da Chiesa in Valmalenco.
Lasciata l'auto nell'area di parcheggio, si segue il sentiero che dalla zona della chiesa conduce verso il torrente Mallero. Dopo aver attraversato il ponte, il percorso entra nel bosco e prosegue lungo una larga mulattiera immersa tra larici e abeti.
Il primo tratto è caratterizzato da una pendenza moderata. Dopo circa trenta minuti il sentiero raggiunge l'ingresso della Val Ventina, dove il paesaggio comincia progressivamente ad aprirsi.
Superati alcuni tornanti si raggiunge un pendio più aperto e sassoso. Da qui è possibile riconoscere il caratteristico tetto rosso del Rifugio Gerli e Porro, che precede di pochi minuti il Rifugio Ventina.
L'ultimo tratto conduce alla conca dell'Alpe Ventina, dove si trova il rifugio. Complessivamente, il percorso da Chiareggio richiede circa 50 minuti e presenta un dislivello di circa 400 metri.

L'Alpe Ventina e il panorama sul ghiacciaio
Si viene costantemente accompagnati sulla destra, lungo la salita, dal torrente che man mano che si guadagna quota si abbassa sempre più. Si è immersi in un profumatissimo bosco di abeti e larici, interrotto qua e là da piccole vallettine che nel periodo invernale fanno da scivolo ad ingenti quantità di neve proveniente dai pendii sovrastanti.
Dopo circa un'ora la mulattiera si ferma e lascia il passo ad un sentiero sassoso e un po’ impervio. Si è già in vista del caratteristico tetto rosso del rifugio Porro-Gerli (1965 metri) che si raggiunge entro 15 minuti. Di proprietà del CAI, è aperto da metà giugno a metà settembre e nei week end di aprile e maggio.
Siamo all’inizio dell’ampio pianoro dell’Alpe Ventina, racchiuso a sinistra dalle cime del Duca, Rachele, Sassersa, Giumellini e Cassandra, di fronte dall’imponente mole del Monte Disgrazia, mentre a sinistra completano il semicerchio la Punta Kennedy e il Pizzo Ventina. Inoltrandosi nel pascolo si perviene facilmente anche al Rifugio Ventina (1975 metri), struttura di proprietà privata che dispone di 46 posti letto e garantisce l’apertura nei medesimi periodi della sopra descritta capanna. Questi rifugi possono essere utilizzati come punto di arrivo di una tranquilla passeggiata oppure come base di appoggio per la salita alle innumerevoli cime circostanti.

L'Alpe Ventina e il panorama sul ghiacciaio
L'arrivo al Rifugio Ventina segna il passaggio dal bosco a un ambiente decisamente più aperto.
Il rifugio si trova infatti nell'ampia conca dell'Alpe Ventina, circondato dalle montagne della Valmalenco e affacciato verso l'omonimo Ghiacciaio del Ventina.
La terrazza panoramica del rifugio rappresenta uno dei punti più piacevoli per fermarsi dopo la salita. Da qui si può osservare il paesaggio dell'alta valle e godere di una prospettiva privilegiata sulle montagne del gruppo del Monte Disgrazia.
È proprio questa combinazione tra facile accessibilità, ambiente alpino e presenza del ghiacciaio a rendere il Rifugio Ventina una meta adatta anche a chi cerca una breve escursione in Valmalenco senza affrontare itinerari particolarmente impegnativi.

Dal Rifugio Ventina al Ghiacciaio del Ventina
Una delle escursioni più interessanti da abbinare alla salita al rifugio è il Sentiero Glaciologico Vittorio Sella.
Il percorso segue il torrente Ventina e permette di avvicinarsi al ghiacciaio attraverso un itinerario ad anello. Lungo il sentiero sono presenti pannelli che illustrano le diverse posizioni raggiunte nel tempo dalla fronte glaciale, offrendo l'opportunità di osservare direttamente le tracce del progressivo ritiro del ghiacciaio.
Il sentiero costituisce quindi non soltanto un'escursione panoramica, ma anche un interessante percorso dedicato alla conoscenza dell'ambiente glaciale della Valmalenco.
Per affrontare il tratto verso il ghiacciaio è comunque necessario valutare attentamente condizioni del terreno, stagione e situazione meteorologica, senza confondere il semplice sentiero glaciologico con un'escursione alpinistica sul ghiacciaio.
Lago Pirola e Sentiero del Larice Millenario
Il Rifugio Ventina è anche il punto di partenza per raggiungere il Lago Pirola, una delle mete escursionistiche più conosciute della zona.
Dal centro dell'Alpe Ventina si segue il sentiero che sale tra mughi, rocce e larici. Durante la salita si incontra il Sentiero del Larice Millenario, una piccola area naturalistica caratterizzata dalla presenza di larici molto antichi.
Tra questi si trova un esemplare di larice millenario ancora vivo, considerato dalle fonti regionali uno degli alberi più longevi presenti sul territorio italiano. Una serie di pannelli permette di conoscere gli alberi presenti nell'area e la loro età.
Proseguendo oltre il larice millenario, il sentiero raggiunge una sella dalla quale compare il Lago Pirola. Da qui una breve discesa porta alla conca che ospita il lago.
L'escursione al Lago Pirola richiede maggiore impegno rispetto al semplice accesso al Rifugio Ventina: le fonti regionali indicano circa 1 ora e 30 minuti per la sola salita dal rifugio e una difficoltà escursionistica.
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Rifugio Ventina e Alta Via della Valmalenco
Il Rifugio Ventina non è soltanto una destinazione per escursioni giornaliere. La sua posizione lo rende infatti una delle tappe dell'Alta Via della Valmalenco, itinerario che attraversa le zone più elevate della valle.
L'Alta Via della Valmalenco si sviluppa per circa 110 chilometri, generalmente suddivisi in otto tappe, mantenendosi per buona parte del percorso sopra i 2.000 metri di quota.
Il Rifugio Ventina rappresenta:
- il punto di arrivo della seconda tappa, proveniente dal Rifugio Bosio attraverso il Passo Ventina;
- il punto di partenza della terza tappa, diretta verso Chiareggio passando per la Val Sissone e il Rifugio Del Grande Camerini.
Per chi percorre l'Alta Via, il rifugio assume quindi una funzione diversa rispetto all'escursionista che arriva semplicemente da Chiareggio: diventa un punto di sosta all'interno di un trekking alpino di più giorni.
Rifugio Ventina: dove mangiare e pernottare
Il rifugio dispone di ristorante, camere e posti letto ed è gestito dalla famiglia Lenatti.
La cucina propone specialità della tradizione valtellinese e la struttura dispone di una terrazza panoramica rivolta verso il ghiacciaio. Le fonti territoriali indicano 46 posti letto.
Per pernottamenti, pasti e aperture è consigliabile contattare direttamente il rifugio, soprattutto nei periodi di inizio e fine stagione, quando il calendario può subire variazioni.
Quando andare al Rifugio Ventina
Il periodo più indicato per l'escursione da Chiareggio è generalmente quello della stagione estiva e dell'inizio dell'autunno, quando il percorso è normalmente accessibile e l'ambiente dell'Alpe Ventina può essere apprezzato nelle condizioni tipiche della stagione.
Le informazioni sulle aperture non sono però completamente uniformi tra le diverse fonti territoriali: il portale turistico locale indica l'apertura da giugno a settembre e nei weekend di alcuni mesi di spalla, mentre altre informazioni riportano una stagione più ampia. Per questo motivo, prima di organizzare l'escursione è sempre opportuno verificare direttamente con il rifugio l'apertura effettiva e le condizioni del percorso.
In presenza di neve o ghiaccio, l'escursione richiede naturalmente una valutazione diversa rispetto al periodo estivo.
Altre escursioni dal Rifugio Ventina
La posizione del rifugio permette di organizzare itinerari di difficoltà e durata differenti.
Tra le principali possibilità ci sono:
Sentiero Glaciologico Vittorio Sella
Un percorso dedicato alla conoscenza del Ghiacciaio del Ventina, lungo il torrente e con pannelli che documentano il ritiro della fronte glaciale.
Lago Pirola
Un'escursione più impegnativa che attraversa il Sentiero del Larice Millenario e raggiunge la conca del lago.
Alpe Zocca
Un itinerario che dal rifugio attraversa il torrente Ventina e sale verso l'Alpe Zocca, con possibilità di proseguire verso l'Alpe Sentieri e Chiareggio.
Rifugio Bosio
Un itinerario lungo e decisamente più impegnativo attraverso il Passo Ventina e i laghetti di Sassersa. È inoltre il percorso collegato alla seconda tappa dell'Alta Via della Valmalenco.
Rifugio Ventina: un'escursione tra boschi, ghiacciai e alta montagna
La salita da Chiareggio al Rifugio Ventina è un itinerario breve ma capace di offrire in poco tempo un cambiamento significativo del paesaggio.
Dal bosco di larici e abeti si passa progressivamente alla conca dell'Alpe Ventina, dove il panorama si apre verso il ghiacciaio e le montagne dell'alta Valmalenco.
La facilità di accesso rende il rifugio una meta interessante per una gita giornaliera da Chiareggio, mentre la presenza di numerosi itinerari permette agli escursionisti più allenati di trasformare la visita in un'escursione più lunga, raggiungendo il Lago Pirola, il Ghiacciaio del Ventina o collegandosi ai percorsi dell'Alta Via della Valmalenco.
È una delle zone della Valmalenco in cui, con un itinerario relativamente breve, si può entrare rapidamente nel paesaggio dell'alta montagna.
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