Rifugio Albigna

Sorge in bella posizione a 2340 m. ed è incastonata fra le catene montuose della Val d’Albigna, una valle laterale della Bregaglia, e si trova poco sopra il lago dell’Albigna. Dal rifugio si gode di una vista travolgente sulle pareti di granito frastagliato del gruppo di Sciora e dello Spazzacaldeira, nonché sul “Lägh da l’Albigna” (lago dell’Albigna). Rifugio invernale sempre aperto.

Gruppo Montuoso: Masino – Bregaglia (Svizzera)
Valle: Vallespluga



DIFFICOLTÀ

E

Itinerario Escursionistico
Itinerario che si svolge su terreni di ogni genere, oppure su evidenti tracce su terreno vario (pascoli, pietraie, detriti), di solito con segnalazioni. Possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua dove, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli. Si sviluppa a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate. Può avere singoli passaggi, o tratti brevi su roccia, non esposti, non faticosi ne impegnativi, grazie alla presenza di attrezzature (cavi, scalette, pioli) che però non richiedono l’uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, ecc). Richiede un certo senso d’orientamento, una certa conoscenza ed e esperienza di ambiente alpino, allenamento alla camminata, calzature ed equipaggiamento adeguati.

ALTRE INFORMAZIONI
Località di partenza: Stazione funivia di Albigna
Quota di partenza:  1170 m  |  Dislivello: 1100 m  |  Tempo di percorrenza: 3 ore e 30 minuti
Periodo di Apertura: Metà Giugno – Inizio Ottobre
Posti letto: 84 posti
Gestione:  Annamaria Crameri e Martin Ruggli
Tel. +39 081 8221405

COME SI RAGGIUNGE
Per accedere al Rifugio (in svizzera chiamati “Chamanna”, vale a dire Capanna) da l’Albigna partendo da Chiavenna dobbiamo innanzitutto proseguire in direzione del confine Italia-Svizzera per arrivare presso la dogana di Villa di Chiavenna. Da qui proseguiamo lungo la Val Bregaglia per circa 10 km; arrivati a Vicosoprano (terzo paese dopo Bondo e Stampa), proseguiamo ancora per circa 2 km lungo la strada che sale verso il passo del Maloja e quindi St.Moritz. Incontriamo un primo tornante che svolta verso destra e ci fermiamo subito dopo nel parcheggio nei pressi di un secondo tornante, ove è ben visibile di fronte a noi la partenza dell’impianto di risalita che porta i meno temerari direttamente fino alla diga dell’Albigna senza il minimo sforzo (la funivia è in funzione nei mesi estivi e porta sino ai piedi del muraglione della diga, a m. 2200 circa – orari: 7.00 – 11.30 e 13.15 – 16.45 / costo A/R Fr. 18, tempo: 11 minuti, dislivello: m. 900). Questa località, anche se nessun cartello lo indica, è “Pranzaira”: lo capiamo meglio leggendo il nome dell’albergo che possiamo notare sulla sinistra appena dopo il tornante di cui parlavamo poc’anzi. Per chi avesse deciso di salire a piedi avviso subito con grande gioia che siamo qui a 1250 metri di dislivello e che ne mancano circa 1.100 !
Dalla funivia proseguiamo per circa 200 metri lungo la statale asfaltata, fino a trovare sulla destra una strada sterrata che si addentra nel bosco (un cartello indica chiaramente il divieto di circolazione ai mezzi a motore). Dopo circa 10 minuti di percorso pianeggiante, attraversiamo sopra una palancola il fiume Albigna, che discende dalla valle che noi cominciamo a salire appena di là di quest’ultimo. A m.1400 circa incontriamo un secondo sentiero (parte da Vico Soprano), che si congiunge al nostro, deviamo a sinistra e continuiamo a salire per il sentiero ben tracciato; non sarà raro però trovare spaventosi sfasciumi di alberi crollati in seguito a slavine, che ci faranno esibire in divertenti passaggi fuori programma! Il bosco finirà solamente dopo circa 2 ore o poco più di cammino, quando sbuchiamo (siamo a circa 2000 metri) in una larga spianata, dove arrivava probabilmente una vecchia funivia che portava sin qui materiale per la costruzione della diga. Da qui, infatti, parte un’ampia strada sterrata che conduce sotto il muraglione della diga, ove incontriamo l’arrivo della funivia, e poi risale a destra e a sinistra, fino a raggiungere i 2200 metri del muraglione. Da qui il panorama che si apre agli occhi è veramente di rara bellezza. Scorgiamo il rifugio adagiato su di uno sperone a sinistra del bacino, quasi protetto da un’imponente cima alle sue spalle: la maestosa Punta da l’Albigna. I restanti metri li percorriamo a mezza costa in circa 15 minuti, per un totale di 3 ore o poco più (ben 2 ore almeno ci serviranno per tornare alla macchina). Il vecchio rifugio fu costruito nel fondovalle nell’anno 1910, ove ora risiede il lago artificiale, poi evidentemente distrutto a causa della costruzione della diga nel 1956 e nello stesso anno rifatto nella posizione attuale.
Fonte: diska.it | R. Moiola

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