Affacciato sull’alta Valmalenco, ai margini della Vedretta di Scerscen Inferiore, l’Ex Rifugio Scerscen è uno di quei luoghi della montagna valtellinese in cui natura, storia e memoria si incontrano in modo particolarmente suggestivo.
A quasi 3.000 metri di quota, la grande struttura oggi dismessa racconta una stagione ormai lontana dell’alpinismo e del turismo d’alta quota: quella in cui il ghiacciaio dello Scerscen rappresentava anche una possibile destinazione per lo sci estivo.
Oggi l’edificio non è più un rifugio attivo e non offre servizio di pernottamento o ristoro. Rimane però una testimonianza singolare della storia recente della Valmalenco e una meta di grande interesse per chi percorre gli itinerari dell’alta valle.
La sua posizione, ai piedi della Sassa d’Entova, regala inoltre uno dei panorami più spettacolari verso il Vallone di Scerscen, il ghiacciaio e le grandi montagne del gruppo del Bernina.
Ex Rifugio Scerscen: dove si trova
L’Ex Rifugio Scerscen si trova nel territorio di Chiesa in Valmalenco, in provincia di Sondrio, nell’alta Valmalenco.
La struttura è collocata nell’area dell’Entova-Scerscen, su un terrazzo roccioso posto intorno ai 3.000 metri di quota, in una posizione dominante rispetto alla Vedretta di Scerscen Inferiore.
L’ambiente cambia progressivamente durante la salita: dai boschi e dagli alpeggi della parte bassa della valle si passa ai pascoli d’alta quota, quindi a un paesaggio sempre più severo, caratterizzato da rocce, detriti, laghetti alpini e ghiacciai.
Una volta raggiunta la zona dell’ex rifugio, la prospettiva si apre completamente sull’alta montagna.
Di fronte si sviluppa il Vallone di Scerscen, dominato dalle grandi cime del Bernina e dai ghiacciai che caratterizzano questo settore delle Alpi Retiche.
La storia dell’Ex Rifugio Scerscen
La storia dell’Ex Rifugio Scerscen è legata a un progetto ambizioso nato in un periodo nel quale lo sci estivo sui ghiacciai rappresentava una delle possibilità di sviluppo turistico della montagna.
L’edificio venne inaugurato nel 1979 come punto d’appoggio per le attività sciistiche sul ghiacciaio dello Scerscen. La struttura venne quindi concepita in un ambiente d’alta quota molto particolare, raggiungibile attraverso la strada che sale verso l’Entova e successivamente lungo il tratto finale del percorso.
Per alcuni anni il progetto funzionò anche come struttura ricettiva legata allo sci estivo.
Le condizioni ambientali e soprattutto la progressiva trasformazione del ghiacciaio resero però sempre più difficile mantenere in attività il comprensorio.
Il ritiro della massa glaciale, unito alle difficoltà economiche della gestione di una struttura collocata a quasi 3.000 metri di quota, segnò progressivamente il destino dell’edificio.
L’attività legata allo sci estivo cessò e, dopo un successivo tentativo di mantenere la struttura come semplice rifugio estivo, l’edificio venne definitivamente abbandonato.
Oggi l’Ex Rifugio Scerscen rimane così come una sorta di memoria in quota di un’epoca diversa della montagna, quando le possibilità turistiche offerte dai ghiacciai sembravano molto più ampie di quanto siano oggi.
Lo sci estivo sul ghiacciaio dello Scerscen
Uno degli aspetti più interessanti della storia dell’Ex Rifugio Scerscen riguarda proprio lo sci estivo.
Tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta il ghiacciaio dello Scerscen venne interessato da un progetto turistico che puntava a sfruttare la presenza della neve anche durante la stagione estiva.
La posizione dell’edificio era funzionale proprio a questa attività: il rifugio si trovava infatti in prossimità del ghiacciaio e rappresentava il punto d’appoggio per gli sciatori che raggiungevano questa parte dell’alta Valmalenco.
Quella stagione appartiene oggi alla storia della valle.
Il paesaggio che si osserva arrivando all’ex rifugio permette però di comprendere quanto sia cambiato l’ambiente glaciale. Il ritiro dei ghiacciai ha infatti modificato profondamente il rapporto tra la struttura e il territorio circostante.
L’Ex Rifugio Scerscen diventa così anche una testimonianza concreta delle trasformazioni che interessano l’alta montagna.
Il panorama sul Vallone di Scerscen
Il vero valore della salita all’Ex Rifugio Scerscen è però soprattutto paesaggistico.
Dalla struttura lo sguardo si apre verso il Vallone di Scerscen, uno degli ambienti più spettacolari dell’alta Valmalenco.
Le vedrette glaciali, le grandi pareti rocciose e le cime del gruppo del Bernina compongono uno scenario tipicamente d’alta quota, dove la presenza dell’uomo appare quasi marginale.
In condizioni di buona visibilità il panorama permette di riconoscere alcune delle principali montagne della zona, creando un eccezionale punto di osservazione sull’ambiente glaciale dell’alta valle.
È proprio questo contrasto a rendere particolare il luogo: da una parte la grande struttura costruita dall’uomo, dall’altra un paesaggio dominato da roccia, ghiaccio e grandi montagne.
Scheda del rifugio
EE – Itinerario escursionistico per esperti
Località: Entova – Scerscen
Comune: Chiesa in Valmalenco (SO)
Gruppo Montuoso: Bernina – Disgrazia (Italia)
Valle: Valmalenco
Località di partenza: San Giuseppe
Quota di partenza: 1530 m | Dislivello: 1427 m | Tempo di percorrenza: 4 ore
Stato: ex rifugio, struttura dismessa
Periodo consigliato: stagione estiva, in condizioni favorevoli
Punti di interesse: Alpe Entova, laghi dell’Entova, ghiacciaio di Scerscen, Vallone di Scerscen, gruppo del Bernina
Attenzione: l’Ex Rifugio Scerscen non è una struttura ricettiva attiva. Non offre servizio di pernottamento, ristoro o gestione del rifugio.
L’itinerario verso l’Ex Rifugio Scerscen
Time: 21/03/2025, 13:58 |
Duration: 05:14:40 |
Ascent/Descent: | Distance: 11.87 km |
Scarica questo percorso da Wikiloc
L’accesso all’Ex Rifugio Scerscen avviene dalla zona di San Giuseppe, in Valmalenco, seguendo la viabilità che conduce verso l’area dei Prati della Costa e quindi verso l’Entova.
La prima parte del percorso si sviluppa lungo una strada agrosilvopastorale e permette di guadagnare progressivamente quota attraverso l’ambiente degli alpeggi.
Salendo, il paesaggio diventa sempre più aperto.
Si raggiungono l’area dell’Alpe Entova e alcuni piccoli specchi d’acqua d’alta quota, tra cui il lago indicato sulle carte come Lago d’Entova Superiore e conosciuto anche con il nome di Lago del Tricheco.
Da qui il percorso prosegue verso il versante che conduce all’ex rifugio.
La parte conclusiva è più impegnativa rispetto alla strada sottostante e si sviluppa su terreno d’alta quota, con tratti rocciosi e detritici.
L’ultimo tratto richiede quindi attenzione, soprattutto in presenza di neve residua, terreno bagnato o condizioni meteorologiche instabili.

Un’escursione in ambiente d’alta quota
Raggiungere l’Ex Rifugio Scerscen non significa affrontare una semplice escursione a un rifugio tradizionale.
La destinazione si trova infatti intorno ai 3.000 metri di quota, in un ambiente che può presentare condizioni molto diverse da quelle presenti nel fondovalle.
La lunghezza dell’itinerario, il dislivello e la difficoltà possono inoltre cambiare in funzione del punto esatto di partenza e della variante scelta.
Per questo motivo è fondamentale considerare attentamente:
- condizioni meteorologiche;
- presenza di neve sul percorso;
- stato del terreno;
- condizioni dei sentieri e delle vecchie piste di accesso;
- dislivello complessivo;
- esperienza personale in ambiente alpino.
Il tratto superiore merita particolare prudenza: il terreno può diventare roccioso, detritico e più esposto rispetto alla parte iniziale dell'itinerario.
Prima della partenza è quindi sempre consigliabile verificare le condizioni aggiornate del percorso e pianificare l’escursione in funzione della propria esperienza.
I laghi dell’Entova
Uno degli elementi caratteristici dell'itinerario è rappresentato dai piccoli laghi d'alta quota presenti nell'area dell'Entova.
Il loro aspetto cambia notevolmente durante la stagione: la presenza della neve, il disgelo e le condizioni meteorologiche modificano continuamente colori e forme del paesaggio.
La salita permette così di attraversare ambienti molto diversi tra loro, passando progressivamente dagli alpeggi alla fascia dell’alta montagna.
Il Lago d’Entova Superiore, conosciuto anche come Lago del Tricheco, rappresenta uno dei punti di riferimento del percorso verso l’Ex Rifugio Scerscen.

Entova e l’Alta Via della Valmalenco
L’area dell’Entova è inoltre collegata alla rete di itinerari dell’Alta Via della Valmalenco, uno dei grandi percorsi escursionistici che attraversano il territorio della valle.
Il settore compreso tra Entova, Scerscen e il gruppo del Bernina presenta un notevole interesse non soltanto paesaggistico, ma anche storico e geomineralogico.
L’Ex Rifugio Scerscen si inserisce quindi in un territorio molto più ampio, fatto di antichi percorsi, alpeggi, valloni glaciali e importanti itinerari escursionistici.
Per chi percorre l’Alta Via o gli itinerari dell’alta Valmalenco, questa zona rappresenta uno degli ambienti più selvaggi e spettacolari dell’intero percorso.
L’Ex Rifugio Scerscen oggi
Oggi l’edificio dell’Ex Rifugio Scerscen è chiuso e non gestito.
Non deve quindi essere considerato un rifugio operativo e non è possibile farvi affidamento come struttura ricettiva.
Il suo interesse è soprattutto storico, paesaggistico e fotografico.
La grande costruzione rimasta in quota racconta una fase particolare della storia della Valmalenco, mentre il paesaggio circostante testimonia la profonda trasformazione dell’ambiente glaciale.
Osservare oggi l’edificio significa quindi confrontarsi con due storie che procedono insieme: quella dell’uomo che ha cercato di portare il turismo e lo sci a quote sempre più elevate e quella della montagna, che nel frattempo ha continuato a trasformarsi.
Perché visitare l’Ex Rifugio Scerscen
L’Ex Rifugio Scerscen è una destinazione particolare per chi ama scoprire una montagna meno conosciuta e i luoghi in cui la storia alpina è ancora visibile nel paesaggio.
La salita offre infatti diversi motivi di interesse:
- la posizione a quasi 3.000 metri di quota;
- il panorama sul Vallone di Scerscen;
- la vista verso i ghiacciai e il gruppo del Bernina;
- la storia dello sci estivo in Valmalenco;
- gli ambienti d’alta quota dell’Entova;
- i laghetti alpini lungo il percorso;
- la presenza di una grande struttura oggi dismessa.
È soprattutto il rapporto tra storia e paesaggio a rendere particolare questa escursione.
L’edificio non è semplicemente una struttura abbandonata: è la testimonianza di un progetto turistico che appartiene alla storia recente della valle e che oggi permette di leggere, attraverso il paesaggio, quanto sia cambiato l’ambiente dell’alta montagna.
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