Rifugio Carate Brianza

Si trova a 2636 m. alle vicinanze della Bocchetta delle Forbici e sul frequentato sentiero di accesso al rif. Marinelli-Bombardieri. Il rifugio è raggiungibile a piedi da diversi sentieri da ogni punto cardinale, questo consente una varietà di paesaggi ed escursioni con vari gradi di difficoltà.

Gruppo Montuoso: Bernina – Disgrazia (Italia)
Valle: Valmalenco

DIFFICOLTÀ

E

Itinerario Escursionistico

Itinerario che si svolge su terreni di ogni genere, oppure su evidenti tracce su terreno vario (pascoli, pietraie, detriti), di solito con segnalazioni. Possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua dove, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli. Si sviluppa a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate. Può avere singoli passaggi, o tratti brevi su roccia, non esposti, non faticosi ne impegnativi, grazie alla presenza di attrezzature (cavi, scalette, pioli) che però non richiedono l’uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, ecc). Richiede un certo senso d’orientamento, una certa conoscenza ed e esperienza di ambiente alpino, allenamento alla camminata, calzature ed equipaggiamento adeguati.

ALTRE INFORMAZIONI
Località di partenza: Diga di Campo Moro
Quota di partenza:  2000 m  |  Dislivello: 740 m  |  Tempo di percorrenza: 2 ore
Periodo di Apertura: Metà Giugno/Metà Settembre
Posti letto: 32 posti
Gestione:  Francesca Vanotti
Tel.  +39 0342 452560
Itinerario Sintetico: 1. Diga di Campo Moro (2000 m) | 2. Casa dei Guardiani (2000 m) | 3. I Sette Sospiri (2300 m) | 4. Rifugio Carate Brianza (2636 m)

COME SI RAGGIUNGE

Il rifugio Carate Brianza si trova alla Bocchetta delle Forbici (m.2650), nel comune di Lanzada, raggiungibile salendo da Lanzada verso Campo Moro, con strada asfaltata fino a Campo Franscia, poi in parte sterrata fino alla diga. Dal muraglione del bacino di Campo Moro, che si raggiunge scendendo brevemente dal parcheggio automobili vicino al rifugio Zoia, parte il sentiero che risale ripido il fianco meridionale del Sasso Moro, attraverso l’alta Alpe Musella e porta al rifugio in due ore circa, dopo un tratto denominato dei “Sette Sospiri” per la particolare ripidità del tracciato, con continui cambi di pendenza. Se però si ha più tempo a disposizione, si può partire da Campo Franscia, salire all’Alpe Musella e raggiungere il rifugio in circa tre ore. Una volta arrivati, basta fare altri 10 metri di salita e scoprire un panorama moltoraro, dominato dai giganti della catena del Bernina: Sassa d’Entova (m.3329), Pizzo Malenco (m.3438), Pizzo Tremoggia (m.3441), Piz Gluschaint (m.3594), La Sella (m.3584), I Gemelli (m.3497), Piz Roseg (m.3920), Piz Scerscen (m.3971), Pizzo Bernina (m.4049, ancora però nascosto allo sguardo). Da qui, in circa 45 minuti, è possibile raggiungere il rifugio Marinelli e magari scendere al rifugio Bignami, dopo aver valicato la bocchetta di Caspoggio, perennemente innevata, ma da luglio sempre accessibile anche ai meno temerari (purché allenati e muniti di corda e ramponi se necessario… ).
Fonte: sondrioevalmalenco.it

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