Il Rifugio Zoia si trova a 2.021 metri di quota, in località Campo Moro, nel comune di Lanzada, nel cuore della Valmalenco. La sua posizione panoramica, poco sopra i bacini di Campo Moro e Gera, lo rende una delle basi più interessanti per scoprire i paesaggi dell’alta valle e per intraprendere numerosi itinerari verso Campagneda, Alpe Prabello, Val Poschiavina e Pizzo Scalino.
Raggiungibile normalmente con una breve camminata dal parcheggio di Campo Moro, il rifugio rappresenta un punto di riferimento per escursionisti, alpinisti, scialpinisti e appassionati di ciaspolate, grazie alla sua posizione strategica lungo alcuni dei più suggestivi itinerari della Valmalenco.
Tra pascoli d’alta quota, laghetti alpini, boschi di conifere e grandi panorami sul gruppo del Bernina e sul Monte Disgrazia, il Rifugio Zoia è una meta che permette di vivere la montagna in tutte le stagioni.
AGGIORNAMENTO ACCESSO: prima di partire è importante verificare sempre le condizioni della strada e l’apertura del rifugio. Attualmente la strada da Lanzada a Campo Moro risulta interessata da una chiusura temporanea a causa di una frana; il Rifugio Zoia indica l’accesso a piedi o in mountain bike da Lanzada. Verificare gli aggiornamenti direttamente con la struttura.
Dove si trova il Rifugio Zoia
Il Rifugio Zoia si trova in località Campo Moro, nel territorio comunale di Lanzada, in provincia di Sondrio.
Siamo nella parte alta della Valmalenco, valle laterale della Valtellina conosciuta per l’ambiente alpino, le grandi montagne e la presenza di numerosi itinerari escursionistici.
Il rifugio sorge a quota 2.021 metri, in posizione panoramica sopra il bacino artificiale di Campo Moro. Poco più avanti si trova il bacino di Gera, mentre tutto intorno si sviluppa un ambiente di alta montagna dominato da alcune delle cime più caratteristiche della Valmalenco.
La posizione del Rifugio Zoia è particolarmente interessante perché consente di raggiungere diversi itinerari senza dover affrontare necessariamente grandi dislivelli già dalla partenza.
Rifugio Zoia: una base ideale per esplorare la Valmalenco
Uno dei principali punti di forza del Rifugio Zoia è proprio la sua posizione strategica.
Dal rifugio si sviluppano itinerari molto diversi tra loro: dalle passeggiate verso gli alpeggi di Campagneda e Prabello ai percorsi più impegnativi verso il Monte Spondascia e il Pizzo Scalino.
L’area permette inoltre di raggiungere la Val Poschiavina e di avvicinarsi al confine con la Svizzera, attraversando uno dei paesaggi più suggestivi dell’alta Valmalenco.
Il rifugio è quindi adatto sia a chi cerca una meta facilmente raggiungibile per trascorrere qualche ora in montagna, sia a chi vuole utilizzarlo come punto d’appoggio per escursioni più lunghe e ascensioni.
Scheda del rifugio
T – Itinerario turistico
Gruppo Montuoso: Bernina – Disgrazia (Italia)
Valle: Valmalenco
Località di partenza: Parcheggio Diga di Campo Moro
Quota di partenza: 2.000 m – inoltre, il percorso non prevede alcun dislivello significativo.
Tempo di percorrenza: il rifugio è raggiungibile in auto e successivamente, dal parcheggio, a piedi in circa 10 minuti.
Periodo di apertura: da giugno a settembre mentre, nel resto dell’anno, è accessibile solo nei weekend.
Posti letto: 60 posti
Gestione: Rifugio Zoia
Tel: 0342 451405 – 349 0061085
Per prenotazioni contattare a: rifugiozoia@gmail.com
Tel. +39 0342 451405 | +39 348 3106446
Sito Web: www.rifugiozoia.it
I dati relativi a apertura, prezzi, disponibilità dei posti letto e condizioni di accesso possono cambiare: prima di organizzare la partenza è quindi sempre opportuno verificare le informazioni aggiornate direttamente con il rifugio.
Come arrivare al Rifugio Zoia
Time: 21/03/2025, 13:47 |
Duration: 03:20 |
Ascent/Descent: | Distance: 0.26 km |
Scarica questo percorso da Wikiloc
Da Campo Moro
In condizioni normali, l'accesso più breve al Rifugio Zoia parte dall'area di Campo Moro.
Dal parcheggio il rifugio si raggiunge in circa 10 minuti a piedi, con un dislivello di circa 20 metri. Il percorso è semplice e rende la struttura particolarmente accessibile rispetto a molti altri rifugi alpini.
Questa caratteristica permette anche a chi non è abituato a lunghe escursioni di raggiungere facilmente il rifugio e godere del panorama sull'alta Valmalenco.

Da Franscia
Un'alternativa è rappresentata dall'itinerario che parte da Franscia.
Il percorso segue una mulattiera e richiede indicativamente 1 ora e 30 minuti, con circa 400 metri di dislivello.
Da Lanzada
Per un itinerario più lungo è possibile partire direttamente da Lanzada.
Il percorso presenta circa 1.000 metri di dislivello e richiede diverse ore di cammino, risultando quindi adatto a escursionisti allenati.
Attenzione: condizioni della strada, sentieri e accessi possono variare durante l'anno. Prima della partenza è sempre consigliabile verificare la situazione aggiornata.
Escursioni dal Rifugio Zoia
La vera ricchezza del Rifugio Zoia è rappresentata dalla rete di sentieri che si sviluppa nei suoi dintorni.
Tra le mete più interessanti troviamo Alpe Campagneda, Alpe Prabello, Val Poschiavina, Passo di Campagneda, Monte Spondascia e Pizzo Scalino.
Alpe Campagneda e Alpe Prabello
L'itinerario verso Alpe Campagneda e Alpe Prabello è uno dei percorsi più conosciuti della zona.
Il sentiero attraversa boschi, pascoli e ambienti d'alta quota fino a raggiungere gli alpeggi ai piedi del Pizzo Scalino.
Il percorso è particolarmente suggestivo nella bella stagione, quando i pascoli si trasformano in grandi distese verdi e le montagne circostanti emergono con tutta la loro imponenza.
L'itinerario è considerato tra quelli più semplici della zona e rappresenta una buona occasione per avvicinarsi ai paesaggi dell'alta Valmalenco.
In inverno, lo stesso ambiente diventa una meta molto apprezzata per le ciaspolate, con un percorso panoramico verso Campagneda e Prabello.
Anello della Val Poschiavina e Campagneda
Per chi desidera un'escursione più lunga, uno degli itinerari più interessanti è l'anello dal Rifugio Zoia alla Val Poschiavina, Passo di Canciano e Passo di Campagneda, con rientro attraverso Campagneda.
Il percorso ha uno sviluppo di circa 6 ore e un dislivello complessivo di circa 600 metri.
Partendo dal Rifugio Zoia si costeggia il bacino di Campo Moro e si raggiunge la diga di Gera. Da qui il percorso prosegue verso l'alpeggio di Val Poschiavina e risale progressivamente fino al Passo di Canciano.
Il punto più alto dell'itinerario è il Passo di Campagneda, a circa 2.626 metri.
Da qui il panorama si apre verso alcune delle grandi cime del gruppo del Bernina, il Pizzo Scalino e il Monte Disgrazia. La discesa conduce quindi ai suggestivi laghetti di Campagneda e all'omonimo alpeggio, prima del ritorno al Rifugio Zoia.
Monte Spondascia
Il Monte Spondascia, con i suoi 2.867 metri, è una delle cime più vicine al Rifugio Zoia.
La salita presenta un dislivello importante, superiore agli 800 metri, e richiede una buona preparazione fisica. La parte finale comprende inoltre un breve tratto attrezzato con catena.
Dalla vetta si apre un ampio panorama sul Pizzo Scalino, sul gruppo del Bernina, sul Monte Disgrazia e sulla Valmalenco orientale, mentre verso il basso è possibile osservare i bacini di Campo Moro e Gera e la posizione del Rifugio Zoia.
È un'escursione da affrontare con attenzione e con condizioni meteorologiche adeguate.
Pizzo Scalino
Per escursionisti esperti e alpinisti, il Rifugio Zoia rappresenta anche un importante punto di appoggio per la salita al Pizzo Scalino, che raggiunge i 3.323 metri.
La montagna domina il paesaggio di Campagneda ed è una delle cime simbolo della Valmalenco.
L'ascensione presenta caratteristiche di alta montagna e può comprendere tratti su ghiacciaio, roccette e terreno che richiede esperienza e attrezzatura adeguata. Le condizioni possono inoltre cambiare sensibilmente in funzione della stagione.
Non si tratta quindi di una semplice escursione turistica: l'itinerario va affrontato con preparazione, valutazione delle condizioni e adeguata esperienza alpinistica.
Le Falesie dello Zoia
Nei dintorni del Rifugio Zoia si trovano anche le Falesie dello Zoia, conosciute localmente come Sas Negru.
Le pareti si incontrano lungo il percorso verso Campagneda e costituiscono una presenza caratteristica dell'ambiente roccioso della zona.
Si tratta di un'area rivolta soprattutto a climber esperti, con vie di difficoltà elevate. Per gli appassionati di arrampicata rappresenta quindi un ulteriore elemento di interesse di questo particolare angolo della Valmalenco.
Rifugio Zoia in inverno
Con l'arrivo della neve, Campo Moro e i dintorni del Rifugio Zoia cambiano completamente aspetto.
I pascoli di Campagneda, i boschi di conifere e le montagne della Valmalenco diventano lo scenario di ciaspolate e itinerari di scialpinismo.
Il rifugio propone inoltre attività invernali accompagnate da Guide Alpine, tra cui ciaspolate verso Campagneda, Prabello e altri itinerari della zona.
Ciaspolate all'Alpe Campagneda
L'itinerario verso Alpe Campagneda è particolarmente interessante anche in inverno.
Dal Rifugio Zoia si attraversano boschi di pini cembri e larici seguendo un percorso panoramico che conduce progressivamente verso gli alpeggi.
La salita permette di osservare la parete settentrionale del Monte Disgrazia e, una volta raggiunta Campagneda, offre una splendida vista sul Pizzo Scalino.
In condizioni di neve assestata il percorso è adatto anche a chi si avvicina alle ciaspole, ma l'ambiente invernale richiede sempre una valutazione attenta delle condizioni del manto nevoso e del pericolo valanghe.
Scialpinismo
Il Rifugio Zoia è inoltre un punto di riferimento per lo scialpinismo in Valmalenco.
Tra le mete più conosciute della zona ci sono il Pizzo Scalino, il Monte Spondascia e il Passo di Campagneda, con itinerari di difficoltà differenti.
In particolare, il Pizzo Scalino rappresenta una delle grandi classiche dell'area, ma la salita richiede esperienza, preparazione e attrezzatura adeguata, soprattutto nei tratti di alta montagna.
Il Rifugio Zoia e la cucina valtellinese
La montagna al Rifugio Zoia passa anche dalla tavola.
La struttura propone una cucina legata alla tradizione valtellinese, elemento che completa l'esperienza dopo una giornata trascorsa sui sentieri.
Il rifugio dispone di spazi per il pranzo, posti letto e servizi pensati per accogliere escursionisti e visitatori.
Secondo la scheda ufficiale dei Rifugi di Lombardia, il Rifugio Zoia dispone di 60 posti letto e 90 posti a tavola, oltre a servizi come acqua calda, docce, copertura GSM e connessione internet.
Rifugio Zoia: una porta sull'alta Valmalenco
Il Rifugio Zoia è molto più di una semplice meta raggiungibile a piedi.
La sua posizione a 2.021 metri, sopra Campo Moro, lo colloca in uno dei punti più interessanti per esplorare l'alta Valmalenco. Da qui partono sentieri verso alpeggi, laghetti e passi alpini, mentre le grandi cime del Bernina, il Monte Disgrazia e il Pizzo Scalino costruiscono uno scenario che cambia continuamente con la luce e le stagioni.
È un luogo dove una breve passeggiata può trasformarsi in una giornata di trekking, dove l'escursionismo lascia spazio all'alpinismo e dove, durante l'inverno, gli stessi sentieri diventano itinerari sulla neve.
Per chi vuole conoscere una Valmalenco più autentica, fatta di montagna, alpeggi, sentieri e grandi panorami, il Rifugio Zoia rappresenta un punto di partenza privilegiato.
Cosa vedere nei dintorni
ELEMENTI DI INTERESSE
Bacino di Campo Moro | Pizzo Scalino | Diga di Gera
ESCURSIONI
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