Rifugio non custodito Enrico Falck

Sorge su un bel terrazzo roccioso in parte coperto da conifere, sopra la conca di Eita a 2005 m.

Gruppo Montuoso: Alpi Retiche Occidentali (Svizzera)
Valle: Val Grosina (Val Viola)

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[toggle title=”DIFFICOLTÀ” state=”opened”]
[mks_highlight color=”#ffff66″]T – Itinerario Turistico [/mks_highlight]

Itinerario su stradine, mulattiere o larghi sentieri, con percorsi non lunghi, ben evidenti che non pongono incertezze o problemi di orientamento. Si svolgono di solito sotto i 2000 metri. Richiedono una certa conoscenza dell’ambiente montano e una preparazione fisica alla camminata.
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[toggle title=”ALTRE INFORMAZIONI”]

Località di partenza: Località Eita
Quota di partenza:  1703 m|  Dislivello: 300 m  |  Tempo di percorrenza: 1 ora
Periodo di Apertura: da fine Giugno a fine Agosto previo ritiro chiavi CAI Tirano.
Posti letto: 28 posti
Gestione:  CAI Sezione di Dervio
Tel. +39 0341 850801 (Anna) | +39 0342 719966 (Strambini Battista) | +39 0342 701876 (Bar Sport Tirano)
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[toggle title=”COME SI RAGGIUNGE”]
Il rifugio Falck è situato un paio di km oltre la località di Eita, in Valgrosina orientale, lungo la strada sterrata che porta in val Viola attraverso il passo di Verva. Esso può fungere anche da bivacco d’emergenza non attrezzato e si trova su una spianata nella sinistra orografica della vallata, immerso tra larici e pini mughi. Il rifugio e la valle sono dominati a Nord-Est dal Sasso Maurigno (m.3062), a Est dal pizzo Coppetto (m.3066), a Sud-Est dalle cime di Redasco e dal matto di Redasco ed infine a Ovest dal Sasso Calosso (m.2532).

La strada che porta in Valgrosina s’imbocca nel centro di Grosio, seguendo le indicazioni per Ravoledo e Fusino. La strada risale prima il pendio con alcuni ampi e panoramici tornanti oltrepassando l’abitato di Ravoledo fino a giungere in località San Giacomo (5km). Qui la strada piega decisa verso Nord addentrandosi in Valgrosina fino a giungere in località Fusino (8km, m.1203) dove terremo la strada principale ignorando la strada asfaltata che a sinistra porta in Valgrosina Occidentale. Dopo un paio di km oltrepassiamo il ponte sul Roasco e ci portiamo sul lato opposto della valle (destra orografica), risalendo con pendenze alterne e alcuni stretti tornanti sempre tenendo la strada principale fino a giungere in località Eita (15.5km, m.1703), dove è possibile parcheggiare l’auto.
Da qui risulta già visibile un paio di Km a Nord, apparentemente ai piedi del Sasso Maurigno, il rifugio Falck, che è facilmente raggiungibile (40′ a piedi) seguendo la strada sterrata e ben segnalata che risale la destra orografica della valle. Dopo aver percorso la strada per un paio di km il rifugio diventa ben visibile poco più in basso sul lato opposto della valle. Dopo pochi metri una strada sterrata si stacca sulla destra e ci porta in discesa al ponte che attraversa il Rio di Verva e ci conduce velocemente al rifugio. Proseguendo invece lungo la strada, senza prendere la deviazione a destra, è possibile raggiungere in pochi minuti il bellissimo laghetto delle Acque Sparse, che deve il suo nome e la sua forma insolita al fatto di essere formato dalla confluenza di più corsi d’acqua. Proseguendo ulteriormente è possibile arrivare (2h da Eita) fino al passo di Verva (m.2301) e da qui scendere fino in val Viola.
I più avventurosi possono ovviare al ritorno per la stessa strada prendendo un sentiero che dal rifugio ci riporta in meno di un ora alla macchina, tenendosi sul lato opposto della valle rispetto all’andata (sinistra orografica). Il sentiero percorre il lato orientale della valle e passa per le baite di Cassavrolo (m.1925) che sorgono su di una piana, poco sopra l’imbocco della vallata che porta fino al passo di Zandila (m.2762), da cui è possibile scendere in Valdisotto.
Il sentiero proposto si prende portandosi dal rifugio verso Est, risalendo leggermente il pendio e portandosi contemporaneamente verso valle. Esso nella prima parte non è ben segnato e comporta anche l’attraversamento di una zona umida in cui bisognerà far attenzione a non bagnarsi troppo i piedi in caso di abbondanti pioggie o neve in scioglimento. Tuttavia in pochi minuti le baite e il pianoro di Cassavrolo diverranno visibili e da qui una strada sterrata ci condurrà praticamente fino a Eita.
Per chi volesse effettuare un’escursione più consistente, senza dover salire verso il passo Verva o percorrere qualche sentiero laterale della valle, è possibile raggiungere, in un paio d’ore, il rifugio Falck partendo direttamente dal ponte sul Roasco. Il ponte lo incontriamo, come detto sopra, un paio di km oltre Fusino e qui è possibile parcheggiare l’auto proseguendo per la mulattiera che, senza oltrepassare il Roasco, risale la vallata tenendosi quindi sulla sinistra orografica, nel lato Orientale della valle. Questa mulattiera oltrepassa alcuni gruppi di malghe (Piatta, Pugnalto, Veradura) e con pendenze alterne risale via via la valle tra zone boschive e zone prative fino a passare oltre le belle cascate della Pirla. Poco oltre superato un tornante e lasciato a destra il percorso principale che risale il pendio verso valle fino alle Baite Redasco, imbocchiamo il percorso proposto sopra come alternativa di ritorno dal rifugio Falck.
Fonte: waltellina.com | Autore: G. Meneghello

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ELEMENTI DI INTERESSE
Sasso Maurigno | Lago delle Acque Sparse

TRAVERSATE
Val Viola Bormina | Passo di Verva

ALPINISMO
Cima di Piazzi

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